Vaccino Covid-19

Mentre nel mondo continuano i contagi da coronavirus, le prime somministrazioni di vaccini contro il Covid-19 sono iniziate ieri 8 dicembre nel Regno Unito, primo paese ad aver dato il via libera alle vaccinazioni con il prototipo realizzato dai laboratori tedeschi BioNTech e il colosso farmaceutico americano Pfizer.

I test realizzati a fine novembre avevano dimostrato una maggiore efficacia somministrando metà dose seguita da una intera. Il farmaco ha confermato una funzionalità del 70% dei casi, percentuale che sale al 90% con la somministrazione differente delle dosi.

Il vaccino

La vaccinazione rimane l’unica valida alternativa per debellare la diffusione del virus e il ritorno alla vita così come la conoscevamo prima della pandemia, tuttavia nelle prime somministrazioni sono risultate alcune difficoltà già segnalate.

Infatti l’autorità britannica di regolamentazione del farmaco, il Mhra, ha raccomandato particolare attenzione per i soggetti che soffrono di allergie definite “significative” a cibo, medicine o vaccini; a questi soggetti non deve essere somministrato il vaccino Pfizer/BioNTech contro il Covid-19.

L’allarme

L’allarme è stato dato dopo che due operatori sanitari, di circa 40 anni, attivi nelle case di cura, hanno manifestato malessere. Tuttavia il servizio sanitario britannico ha comunicato che non sono gravi e “stanno entrambi riprendendosi bene

Stephen Powis, direttore del Sistema nazionale britannico, ha spiegato che ”come accade comunemente con i nuovi vaccini, il Mhra ha consigliato a titolo precauzionale che le persone con una storia significativa di reazioni allergiche non ricevano questa vaccinazione dopo che due persone con un la storia di reazioni allergiche significative ha risposto negativamente ieri”.

La notizia è stata prontamente diffusa a tutti gli ospedali che hanno messo in campo la procedura standard per questi casi, ricordando che, chi in passato ha avuto episodi di gravi allergie o chi ha una prescrizione per portare sempre con sé un autoiniettore di adrenalina, non dovrebbe sottoporsi al vaccino.

In Italia, sia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che il ministro della Salute Roberto Speranza hanno manifestato l’intenzione di sottoporsi al vaccino appena possibile, anche con diffusione mediatica per sensibilizzare sul tema delle vaccinazioni.