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La vitamina B12 è conosciuta anche come “la vitamina dell’energia”, dato che dà forza all’organismo. Per questo è importante che sia assimilata dal nostro corpo nella giusta quantità.

Vitamina B12: cos’è e la sua funzione

La vitamina B12 è una vitamina solubile in acqua. Per questo motivo viene espletata regolarmente attraverso i reni e l’urina. Il nostro corpo non può immagazzinarla. Perciò è fondamentale integrare la vitamina quotidianamente. La dose giornaliera richiesta per un adulto è di circa 2 – 2,5 microgrammi. Durante la gravidanza e l’allattamento, invece, è consigliabile aumentarne il fabbisogno. Le donne incinta dovrebbero consumare 2,6 microgrammi al giorno e le donne che allattano 2,8 microgrammi.

Le principali funzioni svolte da questa vitamina, detta anche cianocobalamina, sono:

  • formazione del sangue;
  • protezione dei neuroni;
  • divisione cellulare;
  • supporto al metabolismo dell’acido folico.

Infatti la vitamina B12 assume un ruolo fondamentale in molti processi metabolici. È coinvolta nel metabolismo dei folati, nella formazione del sangue e nella scomposizione degli acidi grassi. Inoltre, essendo una neuro vitamina, è responsabile della riproduzione della guaina mielinica che circonda le cellule nervose. Questa protegge le cellule e supporta la trasmissione dei segnali neurologici.

Come assumere la vitamina B12 e quali alimenti la contengono?

È possibile assimilare la vitamina B12 attraverso la propria dieta alimentare o con alcuni integratori. Principalmente questa vitamina si trova in alimenti di origine animale. È contenuta nella carne di manzo, nel fegato, nel latte e derivati, nelle uova, nel lievito nutrizionale, nei cereali fortificati, nel salmone e nel tonno.

Per questo i vegetariani sono maggiormente a rischio carenza di vitamina B12, anche se sono in corso studi per verificare se alimenti di origine vegetale, come le alghe o i funghi, possano soddisfare il fabbisogno necessario.

In caso si abbia una carenza di vitamina B12 si può ricorrere agli integratori alimentari, reperibili in farmacia o in erboristeria, o alle iniezioni. Si può permettere il corretto apporto con prodotti che contemplano il complesso vitaminico B, calibrando anche l’acido folico, la vitamina B6, B1, B2, l’acido pantotenico, l’inositolo, la colina e la niacina. Solitamente contengono la vitamina in una delle sue forme attive, la metilcobalamina o l’adenosilcobalamina. Questi integratori sono utili anche a contrastare i sintomi depressivi dovuti a questa carenza. In casi gravi, invece, si può optare per iniettare mensilmente un alto dosaggio di vitamina B12 direttamente nel muscolo. Questo trattamento è indicato soprattutto per chi soffre di disordini digestivi.

Carenza vitamina B12: cause e sintomi

Le cause della carenza di vitamina B12 possono essere molteplici, sia alimentari che psicofisiche. Spesso una dieta vegana, vegetariana o inadeguata può provocare una carenza di vitamine B12. Il suo assorbimento è condizionato anche dall’uso di medicinali come sonniferi, pillola anticoncezionale e antibiotici.

Inoltre, in caso di stress, infezioni batteriche e pancreatite, si può verificare un abbassamento rilevante di questa vitamina. Ne ostacolano l’assorbimento anche il consumo eccessivo di caffè, zucchero e alcol. Al contrario, facilitano l’assimilazione della vitamina il calcio, il ferro e le vitamine C ed E.

I sintomi più frequenti di una carenza di vitamina B12 sono stanchezza e debolezza. Ma può portare anche a depressione, problemi digestivi, anemia, immunodeficienza, esaurimento, mancanza di concentrazione, scarsa memoria e disordini neurologici. Poiché la vitamina svolge un ruolo essenziale nel sistema nervoso, quando manca, si può verificare la demielinizzazione dei nervi del sistema nervoso centrale. Inoltre, una grave carenza può causare lo sviluppo di disturbi cardiovascolari, della demenza o dell’Alzheimer.

Per misurare il livello di vitamina B12 occorre effettuare le analisi del sangue. In particolare, occorre prestare attenzione al valore dell’olotranscobalamina, il parametro che indica la proteina del sangue utile al trasporto della vitamina. Perciò, un livello basso di questo valore è un segnale chiaro che vi sia una carenza di vitamina B12.