Hyperloop
Foto: EPA / A. Carrasco Ragel

Virgin Hyperloop One ha effettuato il primo test di viaggio con i passeggeri. Nella giornata di ieri, due passeggeri, entrambi parte dell’azienda, hanno percorso in 15 secondi una pista di prova di 500 m, raggiungendo i 172 km/h.

Il progetto prevede alla fine di poter viaggiare nel vuoto con una velocità superiore ai 1000 km/h su treni a levitazione magnetica (Maglev).

La tecnologia

I binari contengono due serie di bobine metalliche collegate trasversalmente e avvolte in modo tale da formare degli elettromagneti. Sul treno si trovano elettromagneti superconduttori chiamati carrelli. Quando si ferma, il treno poggia su ruote di gomma. Alla partenza, il treno avanza lentamente su queste ruote, consentendo ai magneti sotto il treno di interagire con quelli dei binari. Una volta che il treno raggiunge i 150 km/h la forza magnetica è abbastanza forte da sollevare il treno di 10 centimetri, eliminando ogni forza resistente (attrito) e consentendo velocità sempre più elevate.

L’innovativa idea di viaggiare in questa modalità sarà non solo rapida, ma immune da condizioni metereologiche, traffico, ecosostenibile e autoalimentata.

Andare da Roma a Milano impiegando 37 minuti, da Los Angeles  a Las Vegas in 30 minuti, da Washington DC a New York in 29 minuti non sembrerà più fantascienza.

La società

Virgin Hyperloop One è uno dei principali contendenti che tentano di creare un sistema Hyperloop commercialmente valido. È stata fondata nel giugno 2014 ed ha oltre 300 dipendenti. Ha raccolto 295 milioni di dollari con l’obiettivo di costruire un sistema operativo entro il 2021. L’azienda ha attualmente progetti in corso in Missouri, Texas, Colorado, North Carolina, Midwest, India, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti.