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Raccontare una fiaba è il modo migliore per intrattenere i più piccoli o per farli addormentare. Per scriverne una non è necessaria solo molta fantasia, ma bisogna anche saper applicare la giusta struttura alla narrazione.

Come prima cosa è bene differenziare la fiaba dalla favola: la favola presuppone che a fine narrazione il lettore possa apprendere un insegnamento morale, mentre la fiaba può essere sprovvista di questo aspetto e il suo scopo è quasi sempre totalmente rivolto all’intrattenimento.

Caratteristiche da rispettare per inventare una fiaba

Come scrivere una fiaba, dunque, e quali sono le caratteristiche strutturali che deve possedere? Innanzitutto è bene dire che, solitamente, i personaggi delle fiabe sono esseri umani in cui i piccoli che ascoltano possono rivedersi e comprenderne scelte e azioni. In secondo luogo, è possibile utilizzare l’elemento fantastico: il mondo della narrazione può essere ricco di magia e di elementi fantastici facenti parte del mondo fantasy come orchi, draghi o streghe.

L’ambientazione in cui si svolge il racconto è sempre suddivisa in modo molto netto tra bene e male, fondamentalmente non esistono personaggi psicologicamente complessi: o sono buoni o sono cattivi, o sono furbi o sono stupidi.

Il linguaggio

Il linguaggio che solitamente viene utilizzato all’interno delle fiabe è sempre molto semplice e diretto, in fondo stiamo parlando di narrazioni che in origine venivano tramandate esclusivamente oralmente, raccontate tramite modi di dire o proverbi. Un’altra caratteristica strutturale tipica di questa tipologia di narrazione riguarda l’uso del discorso diretto, con dialoghi sempre molto brevi e chiari, in modo tale che sia possibile interpretare le voci dei vari personaggi in modo differenziato.

Personaggi e ambientazione

Come detto, la caratterizzazione dei personaggi delle fiabe è molto leggera, la loro descrizione avviene in modo molto veloce e sommario, solitamente viene a malapena dichiarata la categoria a cui appartengono.

Ugualmente per i luoghi e per i tempi, descrizioni poco definite e vaghe; sono famose alcune formule iniziali delle favole come “c’era una volta”, “tanto tempo fa” o “in un posto lontano lontano”. Solitamente, l’ambientazione, che può essere percepita dai dialoghi e dai comportamenti dei personaggi, è quella dell’alto medioevo europeo, periodo in cui la maggior parte delle fiabe è stata inizialmente concepita.

Gli elementi della fiaba

Le fiabe rispettano, di solito, una struttura narrativa piuttosto standard: nella parte iniziale vi è una fase descrittiva in cui vengono introdotti, in modo molto vago e veloce, protagonisti, tempi e luoghi, quasi subito i personaggi vanno incontro allo svilupparsi di un problema che devono risolvere per poter ripristinare la situazione iniziale; segue a questo punto la fase di svolgimento della vicenda in cui vengono narrate le azioni e le difficoltà a cui vanno incontro per poter, appunto, ripristinare la normalità. Infine tutto si risolve con un lieto fine e l’eroe viene premiato.

Solitamente le fiabe si suddividono in due macro categorie:

  • fiaba di magia, tipologia di fiaba in cui l’elemento magico è molto forte e spesso è il mezzo attraverso cui il protagonista viene a capo della situazione;
  • fiabe sulla furbizia, l’elemento magico qui è minore (o assente) e il protagonista viene a capo della situazione grazie alla sua furbizia.