Om Group

Mettere a punto reti di promozione e vendita per grandi brand. È questo il core business di un’azienda che in 15 anni è cresciuta in maniera esponenziale fino a ricevere a Milano il 27 giugno 2019 il primo premio ​come ​eccellenza dell’anno nella progettazione del marketing operativo​ durante la​ ​IX edizione annuale di ​Le Fonti Awards.

OM Group, holding che si occupa di ​field marketing​, è il risultato del progetto nato da Calogero Branciforti, presidente del Gruppo, e Geri Cacciato, LFO; affiancati dal general manager Paolo Famiglini. L’azienda, da 15 anni, crea reti di promozione e vendita dedicata per aziende come American Express, Italo, Sky, Tim e Iccrea Banca posizionando i propri collaboratori in zone ad alta pedonabilità. ​Leader in Italia​ con oltre 400 punti vendita, 200 dipendenti, 1.200 collaboratori addetti alla vendita e 4 sedi, nel 2018 raggiunge tutti gli obiettivi prefissati superando i 40 milioni di fatturato.

Siete un’azienda impegnata nel ​field marketing. Che cosa significa?

Il biglietto da visita che meglio ci rappresenta e che spiega facilmente quello che facciamo sono i nostri collaboratori che lavorano in aeroporto e che vendono carte di credito American Express. Noi facciamo questo: creiamo reti di vendita dedicate per i nostri clienti. Nello specifico, per raggiungere questo obiettivo, facciamo analisi e progettazione di rete vendita, selezione e formazione del personale, gestione della rete. Ogni nostro cliente ha una sua rete, persone che lavorano specificatamente per quel brand. In altri termini, i nostri collaboratori sono completamente dedicati, tanto che, nonostante il senso di appartenenza che nutrono verso OM Group, si affezionano ai brand per cui lavorano, quasi come fossero anche dipendenti di quell’azienda.

Nascete con American Express, ma oggi il portfolio clienti appare molto diversificato. Come siete arrivati a coprire così tanti settori?

Dalle carte di credito, quindi prevalentemente mondo aeroportuale, alle telecomunicazioni, quindi prevalentemente grande distribuzione, il passo è stato breve. Molte richieste sono arrivate spontaneamente, grazie solo al passaparola, così ci siamo trovati a trattare diversi mondi, compreso quello del ​non profit, con Unicef, o quello dei trasporti, con Italo. Per quest’ultimo abbiamo creato una rete di assistenza presso le biglietterie automatiche. Volendo tracciare un denominatore comune​ i nostri partner sono tipicamente aziende attente alla qualità, all’etica, alla compliance, dunque hanno necessità di lavorare con partner di fiducia. Laddove c’è un servizio, noi ci siamo: abbiamo allargato il nostro campo anche in altri ambiti, per esempio Sky. Oggi siamo interessati a capire quali possono essere nuovi settori da esplorare, per esempio quello della sicurezza. Gli unici business a cui non siamo interessati sono quello multilevel e quello porta a porta, perché sono settori in cui si perde il controllo e che non rispecchiano la nostra filosofia aziendale.

Perché scegliere i vostri servizi, quali sono i vostri punti di forza?

Sono diversi i motivi che possono spingere un’azienda a sceglierci. Il primo riguarda la gestione dei costi: il ricorso a una struttura esterna dà all’azienda una certa flessibilità. Tale flessibilità non è detto che si tramuti fin da subito in risparmio, ma sicuramente porta a una gestione più snella, perché costruirsi una rete di vendita diretta porta con sé una serie di implicazioni al livello organizzativo interno, ​in primis​ contabile. Il secondo motivo è la nostra filosofia: noi creiamo reti vendite dedicate, perché crediamo che capitalizzare sul know-how specifico possa dare un valore aggiunto che non si manifesta solo con delle variabili quantitative, fatturato, numero di contratti crisi ecc., ma anche qualitative. In altre parole, la nostra attività porta valore anche in termini di comunicazione. In pratica, generiamo conoscenza del servizio, il che si traduce, come risultato ultimo, in un incremento delle vendite dei servizi offerti dai nostri clienti. Infine, va detto che ​siamo una struttura che vuole essere remunerata per il valore aggiunto che genera e pertanto, per prima cosa, implementiamo una fase di test.​ Se il test funziona siamo pronti a scommettere su quel determinato business, se il test non funziona, significa che ci sono dinamiche che non permettono l’implementazione di questo canale di vendita in quel determinato settore.

INFO: ​www.om-group.it