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Il passaggio da Alitalia a ITA (Italia Trasporto Aereo) continua a far nascere molti dubbi e preoccupazioni. Infatti Bruxelles ha stabilito che il ramo aviation andrà ridotto in maniera consistente rispetto a quello di Alitalia. Ciò si tradurrà in meno dipendenti, meno rotte e meno aerei. Inoltre centinaia di migliaia di passeggeri che hanno comprato un biglietto Alitalia per volare nell’autunno 2021 e nei mesi successivi rischiano di non salire a bordo.

Nessuna continuità tra ITA e Alitalia

Quando Italia Trasporto Aereo decollerà attorno a settembre, alla società pubblica, creata per rilanciare l’aviolinea tricolore, potrebbe essere imposto di non “ereditare” i biglietti emessi proprio da Alitalia. I biglietti già emessi da Alitalia e dal programma di fidelizzazione MilleMiglia non saranno quindi validi per la nuova compagnia. Questa, infatti, è una delle condizioni previste dall’accordo tra Commissione europea e il Governo italiano sul piano di Roma, che consente a Bruxelles di rilevare la discontinuità economica tra Alitalia e ITA. Ciò vuol dire che la nuova società non potrà subentrare alle operazioni della vecchia compagnia, prendendo il pacchetto di biglietti venduti. Infatti il passaggio dei biglietti emessi determinerebbe la continuità tra la vecchia e la nuova compagnia.

La soluzione proposta dalla newco

Occorre il via libera europeo, attualmente mancante, anche per acconsentire alla proposta, riportata dal Corriere della Sera, di Fabio Lazzerini, amministratore delegato della nuova compagnia. Questa consiste nel fatto che ITA vorrebbe subentrare alla parte commerciale di Alitalia, verso luglio-agosto, vendendo i biglietti sia per i voli di Alitalia, sia per quelli che saranno operati in seguito dalla newco.

Soluzioni per il rimborso dei biglietti

Della delicata questione dei biglietti si sta occupando il Ministero dello Sviluppo economico, che porterà una proposta a Bruxelles. L’opzione riguardo la validità dei biglietti nel momento in cui sarà operativa ITA è perciò ancora in discussione. La soluzione più probabile è che si preveda un risarcimento in forma economica a favore di chi ha già acquistato un biglietto Alitalia per il periodo in cui la vecchia compagnia potrebbe non essere più in grado di operare. Si fa strada, inoltre, l’ipotesi che sarà il Governo stesso ad occuparsi dei rimborsi, attivando un fondo speciale. Alitalia, infatti, non ha abbastanza liquidità per coprire i risarcimenti.

Un’altra opzione è quella della “riprotezione” dei passeggeri, sempre con fondi statali, su altri voli. Questi voli potrebbero essere della stessa ITA, che dovrebbe operare sulle tratte nazionali ed europee in una rete di collegamenti simile alla vecchia Alitalia. Quest’ultima soluzione dovrebbe comunque essere approvata dalla Commissione europea.