Auto elettriche, scoperto un materiale polimerico per migliorare le prestazioni

Auto elettriche

Vi è un’interessante novità all’interno del mondo delle auto elettriche, settore sempre più in via di sviluppo. Arriva un nuovo materiale utile per migliorare radicalmente le prestazioni delle batterie delle auto elettriche. A svilupparlo è un’équipe di scienziati del Penn State Materials Research Institute che punta su questo materiale polimerico che aiuterà a semplificare lo stoccaggio dell’energia non solo per le auto elettriche ma anche per quelle ibride. Questa interessante novità è stata illustrata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences dove viene spiegato come il materiale sappia presentare un’alta densità energetica. Proprio per questo riesce quindi a garantire una potenza maggiore mantenendo un livello elevato di efficienza anche in seguito a oltre mille cicli completi di ricarica.

Per arrivare a ottenere queste importanti proprietà si è pensato di puntare su una particolare struttura tridimensionale che ricorda un sandwich: in questo modo si va a proteggere dalla ripartizione dielettrica il campo energetico del composito ceramico-polimerico che sta alla base del materiale creato.
A parlare per primo di questo studio è stato Qing Wang che è il docente di scienza dei materiali e ingegneria che è stato coordinatore dello studio: ha spiegato che i polimeri sono materiali ideali per favorire l’accumulo di energia poiché sono leggeri, resistenti e scalabili. Va detto però che, ad oggi, i polimeri che vengono utilizzati nei veicoli elettrici e ibridi (noti come BOPP) non riescono a resistere alle elevate temperature per lunghi periodi senza prevedere l’aggiunta di un corretto sistema di raffreddamento che è non solo costoso ma anche imponente. Ed è questo il problema legato a una tecnologia che influenza in modo esponenziale il peso e il costo delle auto ibride ed elettriche.

Partendo da questo problema, i ricercatori hanno utilizzando diversi materiali per realizzare questa struttura tridimensionale dove gli strati esterni permettano di bloccare l’iniezione di cariche dagli elettrodi. Si aumenta quindi la densità energetica e la potenza nello strato centrale che è a base di titanato aggiungendo il materiale polimerico. Secondo i test effettuati il materiale è riuscito a resistere per 24 ore all’esposizione ad alte temperature, toccando quota 150 gradi, oltre ad essere sottoposto a 30 mila cicli completi di ricarica. E non è stato riscontrato alcun segno di degradazione.
Il materiale occuperebbe quindi non solo meno spazio nel veicolo, ma garantirebbe anche migliori prestazioni e maggiore stabilità. A questo punto i ricercatori sono pronti a trovare dei partner commerciali e determinare i costi di produzione al fine di sviluppare questa nuova tecnologia.



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