Un’industria da premio: Pirelli ottiene il Premio Oscar Masi 2016 per l’innovazione industriale

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È del 24 maggio 2016 il comunicato stampa, riportato sul sito ufficiale del Gruppo, che annuncia la vittoria del Premio Oscar Masi per l’innovazione industriale. La tematica scelta per quest’anno riguardava i “processi o prodotti innovativi in linea con il manufacturing intelligente del futuro” e i ricercatori Pirelli si sono aggiudicati il prestigioso riconoscimento grazie al loro progetto quadriennale “Prototipo CVA: Controllo Visivo Automatico del pneumatico”.

La premiazione

Il premio è stato consegnato presso il CNR di Roma a una rappresentanza del team di ricercatori che ha lavorato al prototipo, guidati dall’ingegner Gianni Mancini e dal dottor Vincenzo Boffa. Alla fine della premiazione, l’Amministratore delegato del Gruppo Pirelli Marco Tronchetti Provera, fautore del successo della società in ambito nazionale ed internazionale, ha ringraziato l’AIRI per l’assegnazione del Premio e ha lodato il lavoro del team di ricerca e la proficua collaborazione instaurata tra Pirelli, il mondo universitario e della ricerca, per rendere l’Italia un paese all’avanguardia nel campo dell’innovazione.

L’Oscar della tecnologia e dell’innovazione

Questo speciale Premio è stato istituito per la prima volta nel 1984, come omaggio alla memoria del Professor Oscar Masi, Vicepresidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (AIRI) e suo promotore fin dalla nascita dell’ente nel 1974.

Una giuria di esimi studiosi e rappresentanti di AIRI, MiSE, MiUR è chiamata a giudicare il lavoro dei Soci AIRI e ad eleggere quello che si è distinto, nel settore previsto dal tema annuale, con un sistema, un processo o un prodotto dal particolare valore innovativo, creativo e tecnologico già realizzato e commercializzato in Italia.

Il progetto vincitore

Il progetto che ha garantito la vittoria alla squadra di ricerca Pirelli si basa su tecnologie innovative che sfruttano i sistemi di visione artificiale e automazione, per verificare in maniera automatica la qualità del prodotto finito, ossia dello pneumatico prodotto.

A oggi, infatti, questa operazione viene svolta manualmente da tecnici altamente specializzati, incaricati del controllo visivo delle caratteristiche interne ed esterne di tutti gli pneumatici prodotti, alla ricerca di eventuali difetti visivi che porterebbero a escluderli dalla commercializzazione. Si tratta di un’operazione tanto specializzata quanto lunga e ripetitiva, ma necessaria per poter immettere in sicurezza un prodotto industriale sul mercato, dato che non è detto che i successivi test strumentali siano in grado di individuare certi tipi di difetti, non solo estetici.

Per sopperire ai problemi legati alla capacità visiva umana, in relazione alla ripetitività e difficoltà delle operazioni di esame e alla necessità di mantenere delle tempistiche di lavoro compatibili con i ritmi legati alla produzione industriale, è stato elaborato il progetto CVA, che è valso la vittoria del Premio. In sostanza, il progetto si prefigge di automatizzare le operazioni di controllo visivo degli pneumatici sfruttando il potenziale delle tecnologie di visione artificiale.

Il cuore del prototipo CVA

Il cuore del prototipo CVA e il motivo che lo ha portato a essere insignito del Premio Oscar Masi quest’anno, è la sua tecnologia all’avanguardia, che unisce assieme automazione e sistemi ottici ad alta risoluzione e velocità.

Il prototipo CVA sviluppato dal team Pirelli e dalla partnership universitaria bolognese e torinese, si basa sull’utilizzo di appositi algoritmi di visione per l’elaborazione di immagini che, attraverso un sistema computerizzato ed automatizzato, sono in grado di elaborare un’elevata mole di dati raccolti dai sistemi ottici di visione.

Sfruttando la velocità e la precisione di tale automazione, il prototipo permette infatti di esaminare ogni pneumatico, evitando rallentamenti nel ciclo produttivo meccanico e adattandosi alle caratteristiche ascrivibili a ogni tipo di prodotto (pneumatici estivi, invernali, all seasons o super-ribassati), per individuare eventuali anomalie e difetti e garantire la sua segnalazione da parte del sistema.

Un team all’avanguardia

Il progetto è nato nel cuore dei laboratori R&D di ricerca e sviluppo Pirelli di Milano Bicocca e i tecnici del Gruppo si sono potuti avvalere della collaborazione specializzata dei ricercatori di importanti Istituti Universitari, all’avanguardia in campo tecnologico e scientifico: il Dipartimento di Informatica, Scienza e

Ingegneria dell’Università di Bologna e il Dipartimento di Automatica ed Informatica del Politecnico di Torino.
Anche nell’ottenimento di questo importante riconoscimento, il Gruppo Pirelli ha dimostrato il suo impegno e il suo interesse nell’instaurare buone pratiche di collaborazione con il mondo della ricerca italiano, per giungere ai più alti livelli di eccellenza nel settore dell’innovazione industriale.



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