Mutuo regionale della Sardegna: a chi è rivolto e cosa prevede

Mutuo casa

Il problema della casa continua ad essere molto sentito in Italia, soprattutto in un periodo in cui le difficoltà del ciclo economico vanno a riflettersi in maniera molto significativa su un mercato del lavoro praticamente rivoluzionato dall’entrata in vigore del Jobs Act e in cui i giovani rappresentano l’anello debole della catena.
Un problema ancora più avvertito in una regione come la Sardegna, che vede molte realtà produttive in crisi e una stretta del settore creditizio che non accenna ad allentarsi, nonostante gli inviti in tal senso provenienti dalla BCE.

Proprio per cercare di dare un contributo, le istituzioni politiche isolane hanno deciso di varare una risposta concreta, il mutuo regionale della Sardegna, un piano rivolto a fasce di popolazione che altrimenti avrebbero grandi difficoltà ad accedere al mercato creditizio. Grazie alla formula messa in campo dalle autorità regionali sarde, sono quindi previste importanti agevolazioni tese all’acquisto della prima casa, tali da prevedere una forte riduzione nell’applicazione dei tassi di interesse e la proposta di piani di ammortamento fondati su rate mensili ad importi realmente vantaggiosi.
Il piano in questione ha in particolare l’obiettivo di favorire l’acquisto di fabbricati abitativi e di dare un aiuto effettivo a tutte le giovani coppie che intendano sposarsi o che hanno già contratto il vincolo matrimoniale da meno di 3 anni.

Il mutuo regionale della Sardegna prevede non solo interventi di acquisto, ma anche per la costruzione di abitazioni ex novo o per il recupero di alloggi sinora non utilizzati. Il finanziamento viene attuato tramite un contributo al pagamento degli interessi in uno degli Istituti di credito convenzionati, tra cui il Banco di Sardegna, la Banca di Sassari, il Banco di Credito Sardo e Unipol banca. Il tutto sino alla copertura dell’80% del valore dell’immobile che si intenda acquistare, costruire o recuperare con un tetto di spesa fissato a 1.069,36 euro al metro quadro.

Va al contempo precisato che chi accede al mutuo, non può affittare l’immobile o venderlo, oltre a doverlo abitare per un periodo non inferiore a cinque anni dal momento in cui esso sia stato acquistato o il mutuo sia stato stipulato. Per non decadere dal beneficio, inoltre, il soggetto che ha contratto il finanziamento deve inviare alla Regione, entro un termine massimo di 60 giorni, un documento in grado di attestare il suo trasferimento nell’abitazione. Un termine che si allunga sino a 120 giorni per il lavoratore emigrato e il cui mancato rispetto comporta l’annullamento del beneficio.

Per quanto concerne la riduzione prevista nel pagamento degli interessi, essa si attesta al 50% per chi abbia un reddito inferiore a 26.080 euro e nel caso di interventi tesi al recupero e all’acquisto di abitazioni situate nei centri storici, centri matrice o in piccoli comuni con meno di 3mila abitanti il cui centro disti non meno di 15 chilometri dal mare, scendendo al 30% nella fascia compresa tra 26.080 e 43.466 euro.
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