Arredare casa con i mobili design

Le ultime notizie riportate da testate autorevoli informano sull’aumentato interesse di realtà straniere per i mobili di design progettati e prodotti in Italia. Oltre alla qualità, ciò che interessa agli acquirenti stranieri è proprio il design italiano, figlio di generazioni di creativi il cui valore è ormai universalmente riconosciuto. Anche negli anni della crisi, a fronte di un crollo del fatturato superiore al 13%, l’export ha invece avuto addirittura un incremento, pari al 2,7%; una percentuale importante, considerato il trend assolutamente negativo del periodo.

I dati del settore

Questi dati sono citati in un articolo del Messaggero, che analizza l’andamento del mercato in Italia ed evidenzia appunto come, a fronte di una negatività costante del fatturato, in questi anni le cifre dell’export sono sempre state positive. Nonostante il calo che ha subito, il settore del mobile è comunque la quarta voce per avanzo commerciale.

Lo stesso articolo informa che il trend può ancora migliorare, anche in modo sensibile, a patto che l’industria del mobile italiana riesca a consolidare la propria presenza in paesi che stanno diventando acquirenti abituali del made in Italy del mobile come la Cina, gli Stati Uniti e la Germania.

Nell’ultimo decennio è andata triplicando in modo costante l’importanza dell’export sia verso i paesi lontani “emergenti” (dal 5% nel 2008 al 13% nel 2018) che quello verso i paesi lontani avanzati (passato dal 9% del 2008 al 15% del 2018).

Un altro dato rilevante è l’ammontare del fatturato italiano, che ammonta a 23 miliardi di euro l’anno, facendo dell’Italia il terzo paese nella produzione di prodotti di fascia alta, subito dopo la Germania e la Cina.

Il mobile italiano fa strada

Un altro articolo interessante sull’argomento, pubblicato da Repubblica.it, analizza l’aumento di terreno coperto dal mobile italiano, che sembra sia avanzato di oltre mille chilometri in un decennio. In questa cifra si attesta proprio il raggio di esportazione del mobile italiano. Anche questo articolo, come il precedente, sottolinea però l’esigenza di consolidare la presenza in Germania, Cina e Stati Uniti che, ad oggi, sono le tre realtà più promettenti.

I dati analizzati da La Repubblica sono frutto di un’analisi condotta, in occasione del Salone del mobile di Milano, da Gregorio De Felice, capo economista di Intesa S. Paolo. De Felice ha presentato un accordo stipulato dal gruppo bancario con Federlegnoarredo per rendere disponibile la bella cifra di un miliardo di dollari per rilanciare e sostenere lo sviluppo del settore del mobile italiano di qualità. Secondo questa ricerca, dal 2017 al 2022 il fatturato di settore, se ben guidato, potrà aumentare di più di 700 milioni di euro. Una cifra importante, un incoraggiamento a fare sempre di più e sempre meglio per i 130.000 addetti: dai designer agli artigiani, dagli operai alla rete commerciale.

Ciò che sembra ancora più interessante è che l’accordo siglato da Federlegnoarredo e Intesa S. Paolo riguarda l’incentivazione di un’economia circolare e dell’innovazione per rafforzare tutto il comparto italiano: dal mobile in stile ai prodotti di alto artigianato, dalle camerette alle cucine. Nato per rilanciare i territori del Nord Est colpiti dalle alluvioni dell’anno scorso, questo accordo potrebbe diventare un trampolino di lancio a ben più lungo termine.