Prestiti

Il peggioramento graduale della situazione causata dalla pandemia ha condizionato fortemente anche il settore dei prestiti. Alla luce di un danno di natura economica, coloro che hanno avuto accesso a prestiti e finanziamenti nell’estate trascorsa potrebbero subire delle ripercussioni non indifferenti. I prestiti richiesti, con la scadenza della moratoria, rischiano di fatto di non essere onorati in alcun modo.

Nel corso della prima ondata di Covid, vennero abolite le rate dei prestiti per piccole medie-imprese e liberi professionisti. Di fatto, non è stato dichiarato nulla per i consumatori. L’associazione italiana del credito e del consumo immobiliare, nel mese di aprile, ha proposto di apportare delle moratorie ai prestiti richiesti.

La proposta ha avuto un riscontro inizialmente positivo. Le famiglie in difficoltà, che hanno sospeso le rate dei prestiti, sono oltre 500 mila. Tuttavia, dal mese di settembre, sembra che le moratorie in questione siano risultate scadute. Chi attualmente si trova in uno stato di difficoltà si ritrova conseguentemente impossibilitato a presentare la domanda apposita per la sospensione. Buona parte della popolazione italiana adulta, circa il 41%, risulta avere un contratto di credito ancora attivo.

Il problema relativo alle moratorie, dunque, riguarda principalmente coloro che hanno ottenuto un finanziamento nel corso del periodo estivo. Di conseguenza, verranno mostrati dei dati riguardanti le motivazioni della richiesta di liquidità.

Prestiti: tra liquidità e famiglie richiedenti un finanziamento

Stando a una recente indagine sui prestiti svolta da Facile.it, coloro che hanno presentato domanda di prestito nel corso del primo trimestre annuale hanno chiesto 13.257 mila euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si parla di una percentuale superiore dell’8%. Una buona parte delle richieste corrispondo a motivazioni di liquidità extra.