Pensioni

Di recente è stata resa nota la bozza della Legge di Bilancio in vigore per il 2021, e tratterà ovviamente anche il tema delle pensioni. La manovra in questione contiene operazioni da 38 miliardi di euro e, oltre al settore pensionistico, prevede interventi anche su famiglie e partite IVA.

Per quanto riguarda i lavoratori part-time, verrà istituito regolarmente il riconoscimento dei contributi previdenziali per i periodi in cui è stata svolta l’attività lavorativa. A tal proposito, è presente anche un paragrafo relativo ai lavoratori part-time a tempo “verticale ciclico”. In questa categoria rientrano i lavoratori che sono operativi solamente in determinati periodi annuali. Di conseguenza, i lavoratori in questione non svolgono le proprie mansioni secondo una tabella oraria o mensile.

Tuttavia, alla luce di questo provvedimento, i lavoratori richiedono che l’anzianità includa il conto dei periodi in cui non si è stati operativi, essendo ugualmente parti contrattuali stipulate. La novità introdotta, oltre al settore pubblico e privato, si applica anche ai contratti già conclusi, per i quali bisognerà obbligatoriamente sollecitare l’Inps a procedere.

Le novità introdotte non riguardano solamente i lavoratori part-time. Il governo, difatti, ha deciso di estendere la rivalutazione delle pensioni fino al 2023, decisione che andrebbe a penalizzare prevalentemente i pensionati che percepiscono assegni di fascia medio/alta.

Oltre alla proroga della rivalutazione, è stata disposta la stessa procedura anche per l’Opzione Donna e l’Ape Sociale. La prima opzione sarà applicata alle donne con 58 anni di età e 35 di anzianità dal 2021; in riferimento all’Ape Sociale, sarà possibile richiederla per coloro che hanno maturato 30 anni di contributi.

Pensioni, Ape Sociale e pensioni anticipate

Le categorie che potranno richiedere l’Ape Sociale saranno: lavoratori invalidi, caregiver e disoccupati. Verranno inclusi anche coloro che rientrano nella categoria dei lavoratori gravosi che hanno maturato (almeno) 36 anni di contributi.

Per “caregiver” si intendono quelle persone che si prendono cura di un loro congiunto o familiare affetto da qualsiasi tipo di disabilità. Figura riconosciuta inizialmente con il termine anglosassone traducibile come “colui che si prende cura”, è un ruolo sempre più importante anche in paesi come l’Italia.

I soggetti ammessi alla pensione anticipata, stando a quanto viene riportato nella bozza apposita, includeranno anche i disoccupati che non hanno potuto beneficiare della Naspi, a causa dell’assenza dei requisiti necessari di tipo assicurativo e contributivo.