Basket

Come la stragrande maggioranza delle leghe professionistiche mondiali, l’NBA è ferma da praticamente due mesi; ciononostante anche in questo periodo il basket a stelle e strisce è riuscito a focalizzare su di sé l’attenzione dei tanti appassionati in giro per il globo. La serie “The Last Dance”, che racconta la storia dei Chicago Bulls di Michael Jordan e che è in onda su Netflix, ha infatti impiegato ben poco per divenire un vero e proprio fenomeno planetario e a giovarne, come sempre, è stato il marchio NBA che deve proprio a quella squadra e quell’epoca d’oro la maggior parte del successo e del seguito di cui gode tuttora. Quest’oggi, dal canto nostro, torneremo a parlare della lega di basket più famosa al mondo ma lo faremo limitandoci alla sola analisi sportiva della stagione in corso.

Los Angeles Lakers e Los Angeles Clippers: le favorite ad ovest

La scorsa stagione NBA si era conclusa con l’inaspettata vittoria del titolo da parte dei Toronto Raptors che, guidati da uno straordinario Kawhi Leonard, erano riusciti a vincere dapprima la resistenza dei Philadelphia 76ers, poi quella dei Milwuakee Bucks e, infine, quella dei Golden State Warriors nelle NBA Finals. Quella vittoria, la prima e l’ultima di Leonard in territorio canadese, aveva lasciato intendere una volta di più che l’ex San Antonio Spurs è a tutti gli effetti uno dei giocatori più determinanti della intera NBA, nonché uno dei futuri dominatori del gioco. Alla vigilia di questa stagione, pertanto, dato l’arrivo di Leonard ai Clippers, in uno con quello di un altro fuoriclasse come Paul George, la “sorella minore” delle franchigie losangeline era finalmente accreditata da tutti gli addetti ai lavori e dalle agenzie di quote scommesse come Betway come una delle favorite assolute per la vittoria del titolo e, quando sono stati disputati i due terzi della stagione regolare, possiamo già dire che i Clippers hanno dato seguito alle aspettative. Con 44 vittorie e 20 sconfitte in 64 gare, la squadra di proprietà di Steve Ballmer vanta il secondo miglior record della Western Conference e si candida a recitare un ruolo da protagonista dapprima in ottica playoff e, poi, di finale di Western Conference. Per approdare alle NBA Finals, ad ogni modo, i Clippers dovranno vedersela con i cugini Lakers, guidati da un certo LeBron James. Il campione di Akron, Ohio, dopo il parziale fallimento nella sua prima stagione nella Città degli Angeli, è tornato più forte e dominante che mai e, grazie al fondamentale supporto di un altro All Star come Anthony Davis, sogna di riportare in casa gialloviola un titolo che manca dai tempi del compianto Kobe Bryant.

I Bucks dominano a est

Dopo anni di dominio delle squadre dell’ovest, o per meglio dire dei Golden State Warriors di coach Kerr e del trio formato da Curry, Thompson e Durant, l’anno passato a trionfare è stata una squadra dell’est e, nello specifico, i Toronto Raptors. Quest’anno, tuttavia, dopo la partenza di Leonard, i canadesi non sono più i favoriti per la vittoria della Eastern Conference e tutto fa pensare che a chiudere la classifica al primo posto saranno i Milwaukee Bucks. Nonostante quattro sconfitte nelle ultime cinque partite disputate, la squadra in canotta biancoverde vanta il secondo miglior record di tutta la NBA e, soprattutto, può fare affidamento sulle prestazioni di un sempre più dominante Giannīs Antetokounmpo. Il greco di origini nigeriane, di anno in anno, riesce ad implementare sempre di più le proprie soluzioni di gioco, sia in fase difensiva che in fase offensiva, ed è ormai a tutti gli effetti uno dei migliori tre giocatori di tutta la Lega. Alle spalle di Bucks, ad ogni modo, ci sono proprio i Toronto Raptors che, seppur orfani di Kawhi Leonard, si stanno ben comportando grazie all’esplosione di Pascal Siakam. Un’altra squadra estremamente interessante sia in vista di questa stagione che in ottica futura sono sicuramente i Boston Celtics, con i biancoverdi che vantano quello che è per distacco il roster più futuribile in assoluto. Jaylen Brown, Jayson Tatum e Gordon Hayward rappresentano il presente e il futuro della Lega e siamo sicuri che se i Celtics dovessero riuscire a trovare la quadra potrebbero dire la loro nella lotta all’anello già a partire da questa stagione. Infine, c’è enorme attesa nello scoprire se Joel Embiid e Ben Simmons riusciranno finalmente a far compiere il definitivo salto di qualità ai loro Philadelphia 76ers. Sono anni che in quel di Philadelphia tutto sembra pronto per la vittoria di un titolo che alla fine, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, è sempre sfumato sul più bello.

Nell’attesa di capire quando la NBA riprenderà a pieno regime, gli appassionati di basket non vedono l’ora di godersi le imprese dei propri beniamini che, di anno in anno, contribuiscono in modo significativo a fare della Lega di basket professionistica statunitense un vero e proprio modello da seguire.