Gestazione del cane

Immagina di dover partire per un viaggio importante e di non voler lasciare a casa il tuo fedele compagno a quattro zampe. Fino a ieri, la procedura per portarlo con te in aereo poteva sembrare complicata, tra regole poco chiare e differenze da compagnia a compagnia. Oggi però qualcosa è cambiato: l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha introdotto nuove disposizioni che uniformano e semplificano il trasporto degli animali in cabina.

Queste regole rappresentano un passo avanti importante per i viaggiatori e per il benessere degli animali, perché stabiliscono criteri più chiari su dimensioni, peso e modalità di viaggio. Ma non solo: delineano anche diritti e doveri sia per i passeggeri che per le compagnie aeree, con l’obiettivo di rendere l’esperienza in volo più serena per tutti.

In questo articolo scoprirai cosa prevedono le nuove linee guida ENAC, come prepararti prima del decollo e quali accorgimenti adottare per viaggiare con il tuo animale in modo sicuro e senza stress.

Che cosa cambia con la delibera ENAC 25/2025

La nuova delibera ENAC n. 25/2025 consente (per i vettori che lo richiedono e ottengono approvazione) di ammettere in cabina pet anche oltre gli 8–10 kg, superando i limiti prima richiamati dal Regolamento (UE) 965/2012. Non si tratta di un diritto automatico del passeggero: l’operatività è subordinata a una procedura ad hoc che ogni compagnia deve proporre a ENAC per l’approvazione, classificata come ALTMOC (Alternative Means of Compliance). Solo dopo il via libera, il vettore può offrire questa possibilità sulle rotte e sugli aeromobili previsti.

Collocazione, ancoraggio e limiti di peso effettivi

Le linee guida prevedono che l’animale viaggi in un trasportino omologato, che può essere posizionato anche sopra il sedile e fissato con cintura o sistemi di ancoraggio, senza intralciare uscite di emergenza né l’operatività dell’equipaggio. Il peso complessivo animale+trasportino può superare i vecchi limiti, purché non ecceda il peso massimo previsto per un passeggero medio secondo i parametri di sicurezza applicati. Queste misure nascono per garantire safety e benessere senza ridurre gli standard operativi.

Non sempre è permesso: discrezionalità delle compagnie e limiti operativi

La delibera abilita ma non impone il trasporto di pet di taglia media o grande in cabina: ogni compagnia può decidere se aderire, con quali aeromobili, su quali rotte e con quali condizioni tariffarie e di imbarco. Inoltre, il piano operativo approvato da ENAC fissa un numero massimo di animali per volo, procedure di informazione preventiva a equipaggio e passeggeri, ed eventualmente “buffer zone” per chi ha allergie o non gradisce la vicinanza, a tutela di una convivenza sicura a bordo. In concreto, non tutte le compagnie accetteranno pet in cabina, e in alcune fasi di implementazione l’offerta potrebbe essere limitata. Verificare sempre le regole del vettore prima di acquistare il biglietto.

Documenti sanitari e requisiti per viaggiare

Le norme ENAC riguardano come il pet possa stare a bordo; se possa viaggiare dipende anche dalle regole sanitarie e doganali di partenza/destinazione. Per i movimenti non commerciali nell’UE servono microchip, vaccinazione antirabbica valida e passaporto europeo per animali da compagnia per cani, gatti e furetti; per viaggi da/verso Paesi extra-UE possono essere richiesti ulteriori certificati. È buona pratica far verificare al veterinario l’idoneità al volo e rispettare le finestre temporali delle vaccinazioni.

Cani di assistenza: un regime distinto

I cani di assistenza riconosciuti godono di tutele specifiche: il loro trasporto gratuito in cabina è previsto, previa richiesta anticipata e in assenza di impedimenti tecnici. Si tratta di un quadro normativo separato rispetto ai pet da compagnia e continua ad applicarsi indipendentemente dalla delibera 25/2025.

Quando il pet non può stare in cabina: alternative sicure

Se la compagnia non aderisce o se la tua rotta/aeromobile non è abilitata, la soluzione può essere il trasporto in stiva pressurizzata e climatizzata secondo standard IATA, oppure, soprattutto per trasferimenti internazionali complessi, animali di taglia importante, scali multipli o normative sanitarie articolate, l’affidamento a operatori specializzati nel pet travel internazionale, come Bliss Pet Services.

Come organizzarsi, passo per passo

Per prima cosa conviene scegliere il vettore verificando se ha già ottenuto l’approvazione ENAC e quante postazioni pet mette a disposizione su quel volo. In fase di prenotazione è utile bloccare per tempo il posto del trasportino e fornire misure e peso realistici di animale e contenitore, perché le compagnie effettuano controlli al check-in e al gate. Prima della partenza occorre allineare la documentazione sanitaria con la destinazione, abituare gradualmente il pet al trasportino e pianificare tempi di presentazione in aeroporto un po’ più ampi per eventuali verifiche. Una gestione accurata di questi passaggi riduce gli imprevisti e migliora il comfort del viaggio per tutti.