Archivio del tag: festival di cannes

La recensione del film Il passato di Asghar Farhadi

Il passato di Asghar Farhadi

Il passato di Asghar Farhadi

Attendevo con trepidazione Il passato, la nuova avventura cinematografica dell’iraniano Asghar Farhadi, premio Oscar per il film Una separazione. Nei suoi due film precedenti mi aveva conquistato il suo sguardo asciutto, profondo e arguto e la perfetta conoscenza dei tempi cinematografici. Il passato, primo film girato fuori dai confini persiani, con un cast internazionale che vanta

Holy Motors

Holy Motors di Leos Carax

Con Eva Mendes, Kylie Minogue, Michel Piccoli e Denis Lavant. Holy Motors, film di punta del Festival di Cannes 2012, arriva finalmente in Italia con un anno di ritardo e con la solita distribuzione “minimale”. Carax è un regista un po’ particolare, schivo, non particolarmente prolifico dal punto di vista della produzione cinematografica, con otto

Qualcuno da amare

Qualcuno da amare di Abbas Kiarostami

Presentato in anteprima alla 65ª edizione del Festival di Cannes. Con Ryo Kase, Rin Takanashi e Tadashi Okuno. Avvicinarsi al cinema di Kiarostami è sempre un’esperienza interessante e stimolante. Come massimo esponente del cinema iraniano, vediamo esplicata la cultura cinematografica persiana, imperante nella sua forma più alta, anche quando esce dai confini dell’Iran. Da Il sapore della ciliegia a

Amour di Michael Haneke

Amour, il film di Michael Haneke vincitore della Palma d’Oro. Con Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva e Isabelle Huppert. Leggere le istruzioni prima dell’uso. Vedere il film solo ben preparati, coscienti della trama, dell’argomento e dell’effetto che questa opera può avere sulle nostre coscienze, sulle nostre paure, sui nostri inconsci e sui nostri ricordi. Amour, nuova opera

Reality di Matteo Garrone

Reality: la recensione del film di Matteo Garrone, vincitore del Gran Premio della Giuria alla 65esima edizione del Festival di Cannes. Reality è un film in bilico tra finzione e realtà, tra citazionismo e nuovo cinema: un film “religioso”, “sociale”, “favolistico”, “grottesco”; fondamentalmente la storia di un uomo fragile davanti al miraggio del successo e della

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