Tutti gli articoli di Lino Vitucci

La recensione di Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese

Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese

Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese

Perfetti Sconosciuti, nuova opera del regista Paolo Genovese, recupera uno stile narrativo molto in voga negli ultimi anni nella commedia, specialmente in quella che ci arriva dalla Francia. Come in Carnage di Roman Polanski e in Le prénom di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, si basa quasi su un atto unico teatrale, una

La recensione di The Lobster

The Lobster di Yorgos Lanthimos

Succede raramente di andare a vedere un film senza guardare il trailer, leggere i commenti e conoscere la locandina, il genere e le solite frasi estrapolate da critiche positive scritte sui manifesti; mai come in questo caso sono felice di aver affrontato questo film senza nessuna aspettativa, scontrandomi in primis e conquistandomi minuto dopo minuto tutta

Il trailer italiano e la recensione di Inside Out

Inside Out, tra emozioni e ricordi

Che i film d’animazione siano sempre meno film destinati ad un pubblico infantile è noto da tempo; che la Pixar da tempo si sia posta all’avanguardia, nell’uso della CGI e nello studio di soggetti originali e innovativi, non è una novità. Inside Out va oltre tutto quello che ci si poteva aspettare. Rivoluzione? Capolavoro? Caposaldo

La recensione del film Eisenstein in Messico di Peter Greenaway

Eisenstein in Messico di Peter Greenaway

Visto che si parla di Eisenstein, apriamo e chiudiamo subito una parentesi, così ci leviamo di torno la cazzata oscena con cui un filmaccio italiano ha stigmatizzato una delle più importanti opere cinematografiche al mondo e uno dei pionieri del cinema contemporaneo: “La corazzata Potemkin NON è una cagata pazzesca”, lo è invece il film

La recensione del film Il racconto dei racconti di Matteo Garrone

Il racconto dei racconti di Matteo Garrone

Andare al cinema con delle aspettative e vedersele restituite con gli interessi. Non succede spesso, ultimamente, ma Matteo Garrone è ormai una piacevole conferma del buon cinema italiano nel mondo. Il racconto dei racconti trae origine dal libro Il cunto de li cunti di Giambattista Basile, raccolta di cinquanta favole raccontate sul modello boccaccesco che, al contrario dei racconti

La recensione del film Las brujas de Zugarramurdi di Álex De la Iglesia

Las brujas de Zugarramurdi di Álex De la Iglesia

Chi conosce il cinema di Álex De la Iglesia sa che il regista ama registri forti, non disdegna provocazioni e gioca soventemente con eccessi. Avvicinarsi ad un suo film significa, in primis, mettersi nell’ordine del gioco, della provocazione, del divertimento oltre la comune morale. Las brujas de Zugarramurdi è tutto questo. Un film dissacrante, assurdo, provocatorio, eccessivo

La recensione de Il capitale umano di Paolo Virzì

Il capitale umano di Paolo Virzì

Dichiaro subito una sorta di conflitto di interessi: amo il cinema di Paolo Virzì e lo considero uno dei migliori registi italiani. Meglio avvisare immediatamente quando si parte prevenuti: ritengo sia una base di onestà intellettuale, anche quando l’essere prevenuti è, al contrario, in senso negativo e porta a criticare l’ultimo film per la rappresentazione

La recensione del film Molière in bicicletta

Molière in bicicletta di Philippe Le Guay

Si racconta che Molière scrisse Il misantropo, una delle sue opere più rilevanti, sull’onda di una serie di importanti delusioni affettive e professionali: dopo l’abbandono della moglie e il fallimento delle sue due ultime opere. Mettendo in scena Alceste e la sua rigida morale, recitava un suo personale “J’accuse” verso la doppiezza e la bassezza umana.

La recensione di Blancanieves di Pablo Berger

Blancanieves di Pablo Berger

Andalusia, anni ’20. Un torero di grande fama, Antonio Villalta, rimane gravemente ferito in una corrida e sua moglie, quasi contemporaneamente, muore dando alla luce la loro figlia, Carmen, che viene affidata alla nonna; mentre il padre, ormai paralitico, cade nelle grinfie della perfida Encarna, matrigna crudele, perversa e vanitosa. Inizia così una serie di

La recensione del film Il paradiso degli orchi

Il Paradiso degli Orchi di Nicolas Bary

Pennac non è mai stato un autore particolarmente fortunato al cinema. Nonostante la sua più che prolifica produzione letteraria, sul grande schermo le sue opere sono apparse poco e con scarsa fortuna. Ci provò Patrice Luchini nel 1987 con La fata carabina, ma con scarso successo. Ci riprova ora Nicolas Bary partendo dal primo romanzo del ciclo

La recensione del film Il passato di Asghar Farhadi

Il passato di Asghar Farhadi

Attendevo con trepidazione Il passato, la nuova avventura cinematografica dell’iraniano Asghar Farhadi, premio Oscar per il film Una separazione. Nei suoi due film precedenti mi aveva conquistato il suo sguardo asciutto, profondo e arguto e la perfetta conoscenza dei tempi cinematografici. Il passato, primo film girato fuori dai confini persiani, con un cast internazionale che vanta

Recensione di Pinocchio di Enzo D'Alò

Pinocchio di Enzo D’Alò

Accostarsi a Pinocchio di Collodi è più che un rischio, ormai è un vero e proprio azzardo. Raccontato in tutte le salse, declinato in ogni situazione, modificato, celebrato, ironizzato: Pinocchio è uno dei personaggi più celebrati nella storia del cinema. Dalla versione “tirolese” e forse troppo modificata della Disney, alla serie di Comencini, al deludente film di Roberto

Scena del film I figli della mezzanotte di Deepa Mehta

I figli della mezzanotte di Deepa Mehta

Ho conosciuto la regista indiana Deepa Mehta grazie alla splendida trilogia Water-Earth-Fire, il cui film Water le valse la nomination all’Oscar come miglior film straniero (chiunque non l’abbia visto è caldamente invitato a recuperarlo), e attendevo da tempo una sua nuova opera. Deepa Mehta porta sul grande schermo Salman Rushdie Il cinema di Deepa Mehta si caratterizza

Holy Motors

Holy Motors di Leos Carax

Con Eva Mendes, Kylie Minogue, Michel Piccoli e Denis Lavant. Holy Motors, film di punta del Festival di Cannes 2012, arriva finalmente in Italia con un anno di ritardo e con la solita distribuzione “minimale”. Carax è un regista un po’ particolare, schivo, non particolarmente prolifico dal punto di vista della produzione cinematografica, con otto

Qualcuno da amare

Qualcuno da amare di Abbas Kiarostami

Presentato in anteprima alla 65ª edizione del Festival di Cannes. Con Ryo Kase, Rin Takanashi e Tadashi Okuno. Avvicinarsi al cinema di Kiarostami è sempre un’esperienza interessante e stimolante. Come massimo esponente del cinema iraniano, vediamo esplicata la cultura cinematografica persiana, imperante nella sua forma più alta, anche quando esce dai confini dell’Iran. Da Il sapore della ciliegia a

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