Un tour enogastronomico tra le migliori cantine del Monferrato

Benefici estratto uva rossa

Il Piemonte è una terra ricca di cultura e quella enogastronomica non fa certamente eccezione. Basti pensare al fatto che Langhe, Roero e Monferrato hanno avuto il privilegio di vedere insigniti i loro paesaggi vitivinicoli di una grande onorificenza: essere annoverati al Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 2014. È un patrimonio, questo, che segue un fil rouge piuttosto lungo, a dire il vero: dalla coltivazione dell’uva fino all’imbottigliamento, passando per la vinificazione. Recarsi in visita presso le cantine del Monferrato è un’esperienza autentica. Anche Trovami ha scritto un articolo in proposito.

Ma cos’è che rende queste cantine così uniche? Probabilmente il fatto che tutti i processi necessari alla produzione del vino seguano i tempi voluti dalla tradizione, che sono poi scanditi dalla stessa natura.

Cantine del Monferrato: tra tour e degustazione

Sin dall’inizio del Diciannovesimo secolo l’azienda Coppo Srl lavora la terra per dare vita a un beverage unico nel suo genere, grazie alla produzione e conservazione vinicola nelle Cattedrali sotterranee. Ciò è possibile anche grazie alle basse temperature garantite dalle pareti in tufo, in grado di preservare la qualità del prodotto. Ma esistono anche delle vere e proprie cantine presso le quali organizzare un tour è d’obbligo: è il caso dell’azienda agricola Tenuta Montemagno, un’antica residenza storica risalente all’epoca napoleonica, in cui è possibile visitare cantine e vigneti. Nondimeno è consigliabile concedersi una degustazione di tutto rispetto con un calice di ottimo vino abbinato a un tagliere di salumi e formaggi misti. I vini proposti sono Grignolino e Malvasia di Casorzo, Ruchè, Barbera d’Asti, Monferrato doc Bianco e Spumante Rosato Metodo Classico.

Un altro posto da tenere assolutamente in considerazione per una capatina da intenditori è l’Azienda vitivinicola Rabezzana. I produttori sono, appunto, la famiglia Rabezzana, che ha dato il via alla tradizione quasi un secolo e mezzo fa, e l’ha perpetrata sino alla sua quarta generazione. Qui, nell’Enoteca di recente ristrutturazione, potrete concedervi un calice di Barbera d’Asti DOCG e Grignolino DOC. Degna di plauso è la cura riservata ai vigneti, coltivati in maniera biologica.

Oppure, perché privarsi di un eccellente Barbera, Bonarda o Cortese dell’azienda Vini Olivetta? La sapiente gestione vi suggerirà abbinamenti culinari ad hoc e vi condurrà per mano in un luogo senza tempo e frenesia, in cui, se lo desidererete, avrete modo di trascorrere una o più notti nel Bed&Breakfast della struttura.

L’azienda agrituristica Bricco Gallo di Marco Granzino accoglie i suoi ospiti nella “Cascina du runc”, dimora del ‘600, in cui sono coltivati vigneti e cereali di qualità e allevati bovini di pura razza piemontese, in conformità alle norme europee vigenti. Il risultato è strepitoso e assolutamente riscontrabile; basta fermarsi a pranzo per una sosta ristoratrice, innaffiata da un buon Nebbiolo.

Se invece siete curiosi di provare un prodotto nuovo, che difficilmente potrete replicare a casa vostra, l’azienda di Ermenegildo Leporati, vi offrirà una tipica bruschetta contadina, il friciulin, insaporita con la bagna cauda. Chardonnay e Pinot nero: queste le tipologie di vino che fanno qui da padrone e rinfrancano il sommelier più esigente.

Infine, un posto da aggiungere alla lista delle cantine da visitare è Bava azienda vitivinicola, che dagli inizi del ‘900 è una meta irrinunciabile per chiunque voglia regalarsi un tour nelle Langhe e Monferrato. Barbera e Albarossa rivestono un ruolo di rilievo nell’enoteca della tenuta, in cui vengono esposti e proposti riso, cioccolato e marmellate assortite: tutto di produzione propria. Da non sottovalutare l’organizzazione di eventi in loco finalizzati alla raccolta di fondi per il Patrimonio dell’Unesco. Un’indiscussa attenzione per l’ambiente è testimoniata dal fatto che ogni anno vengono piantati nelle loro vigne più di 18.000 pali in legno. In questa maniera non si corre il rischio di depauperare miniere di ferro e cave di cemento.



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