Dieta: sì alla frutta ma attenzione agli zuccheri

Benefici estratto uva rossa

Una dieta che si rispetti dovrebbe dare spazio alla frutta, oltre che alla verdura. Ma cerchiamo di non commettere degli errori quando programmiamo le nostre abitudini alimentari, perché anche nel caso dell’assunzione di frutta dobbiamo prestare molta attenzione agli zuccheri contenuti in essa. A volte mangiare in modo scorretto può causare un rallentamento del metabolismo, con la conseguenza di incorrere nel sovrappeso.

Quanta frutta mangiare

Secondo gli esperti, quotidianamente dovremmo consumare tre porzioni di verdura e due di frutta. Ogni porzione corrisponde a circa 150 grammi. Sarebbe opportuno mangiare dei frutti con la buccia, perché è la parte che contiene più fibre. Per evitare di prendere peso, è importante mangiare la frutta come spuntino, a stomaco vuoto. Questo consentirà di favorire un vero e proprio processo di depurazione, che ci permetterà di pulire l’intestino e di sentirci bene. Inoltre con la frutta ci assicuriamo una buona quantità di vitamine e sali minerali e, consumandola a metà mattina o a merenda, ci consentirà di sentirci sazi per diverse ore.

È sbagliato consumare frutta alla fine del pasto, perché in questo modo il corpo non riuscirà ad elaborare nel migliore dei modi gli zuccheri che contiene e quindi li trasforma in grasso. Per questo bisogna fare molta attenzione anche al consumo di frutta: non è corretto dire che si può mangiare una grande quantità di frutta ogni giorno, proprio per il fatto che contiene degli zuccheri naturali che in certi casi potrebbero costituire un problema.

È opportuno quindi evitare quelle che vengono considerate delle diete depurative e che prevedono il consumo esclusivo di frutti. Non si tratta di un cibo che può coprire tutto il fabbisogno giornaliero del nostro corpo. Per questo motivo in una dieta vanno sempre inseriti tutti i nutrienti, costituiti anche da proteine, carboidrati e grassi.

Come riporta il sito https://www.saluteparliamone.it/, sono diversi i trucchi che possono aiutare a perdere peso velocemente. Un’alimentazione equilibrata e una regolare attività fisica sono le regole principali per dimagrire in modo rapido, ma è importante anche quanto mangiare. Il nostro metabolismo deve essere aiutato a funzionare correttamente e per questo sarebbe opportuno fare cinque pasti leggeri ogni giorno, dando spazio a metà mattina e a metà pomeriggio proprio alla frutta, ma senza esagerare.

La frutta da inserire nella dieta

È importante considerare alcuni frutti che possono essere utili nella nostra alimentazione, sia per la capacità di offrire energia nel corso della giornata che per la possibilità di contrastare il colesterolo cattivo. Nella nostra alimentazione possiamo inserire:

  • frutti con un basso contenuto di carboidrati, come pesca, melone, mela e anguria, che contengono acqua in buone quantità e permettono di effettuare un’azione di contrasto del colesterolo dannoso;
  • frutti con un alto contenuto di carboidrati, come prugne, pere, kiwi, uva e banane, capaci di fornire un buon livello di energia da utilizzare nel corso della giornata;
  • lamponi, more e mirtilli consentono di favorire una buona attività dell’intestino e depurano l’organismo, rafforzando il sistema cardiovascolare. Inoltre consentono di ridurre il senso di fame e aiutano quindi a perdere peso;
  • la frutta secca è ideale perché contiene in grande quantità vitamine e sali minerali, ma è da consumare con moderazione, perché è ricca di grassi.

Naturalmente non dobbiamo assolutamente prendere le distanze da una dieta che includa la frutta. Un’alimentazione equilibrata basata su un contenuto basso di grassi e su un consumo non esclusivo di frutta e verdura non è nella maggior parte dei casi responsabile dell’aumento dei livelli di insulina o dell’incremento di peso.

È da considerare anche che la frutta in gran parte non ha un alto indice glicemico. In genere nei rapporti che considerano questa caratteristica viene indicata solo l’anguria come ad alto indice glicemico. Non c’è la necessità di preoccuparsi per l’indice glicemico parlando di frutta, che contiene in realtà molte fibre.



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