Festival Girovagando 2017: a Bortigiadas la ventesima edizione

Programma Festival Girovagando a Bortigiadas

Dopo le quattro giornate sassaresi e la tappa a Sennori svoltesi con grande partecipazione e successo di pubblico lo scorso settembre, il Festival Internazionale di Arte in Strada “Girovagando”, organizzato e diretto dal Theatre en Vol, approda a Bortigiadas. Nel piccolo e suggestivo centro della Gallura dal 2 al 3 dicembre prossimi è in programma una ricca due giorni di eventi che concluderà la ventesima edizione della manifestazione.

Intitolato significativamente Convivenze – Generazioni, Rigenerazioni, il Festival è quest’anno dedicato al tema della convivenza multiculturale, della migrazione e dell’accoglienza diffusa. Un titolo e un tema scelti dagli organizzatori per promuovere e creare un’atmosfera di integrazione e scambio fra chi nella nostra isola è nato o risiede da lungo tempo e chi è arrivato di recente sull’onda di migrazioni che hanno ormai acquisito carattere epocale.

Girovagando lo fa mettendo in campo le proprie peculiarità e abilità, dunque con la creazione di situazioni di contatto diretto, di conoscenza fattiva, stimolando l’avvicinamento delle persone attraverso l’arte, laboratori, incontri, teatro, musica e cibo; l’intento è quello di costruire spazi fisici e mentali per aiutare abitanti, artisti e ospiti a superare diffidenze, pregiudizi, paure.

Un approccio che si rende necessario anche in vista dell’avviamento del sistema di accoglienza diffusa SPRAR in Alta Gallura: diventa infatti urgente capire cosa questo significherà realmente, sia per gli abitanti del territorio sia per chi verrà accolto, e quali siano le caratteristiche e le potenzialità della convivenza multiculturale.

Le due giornate di Girovagando a Bortigiadas saranno perciò un’occasione per uscire dalla logica dei luoghi comuni e per affrontare la questione della convivenza multiculturale con consapevolezza, superando la paura dell’ignoto, la diffidenza verso lo sconosciuto. È questa la scommessa della manifestazione che auspica la costruzione di “territori accoglienti” in una chiave ludica, artistica, partecipativa e di confronto.

Il Festival si articolerà in due sezioni: una si intitola “Melting pot espressivo – Laboratori multidisciplinari”, pensata proprio per favorire l’incontro e lo scambio fra culture diverse con una serie di laboratori sviluppati nelle due giornate del Festival. Fra gli altri la Street Falegnameria – Habitat Immaginari condotto dal Theatre en vol insieme a cinque migranti, un laboratorio per la costruzione e la cura del decoro urbano utilizzando materiali di recupero. L’altra sezione è “Percorsi e assaggi di convivenze” e oltre ad attività ludiche, musica e sport proporrà anche momenti conviviali come il Pranzo multietnico e il Picnic multiculturale.

Il programma completo del Festival Girovagando

Sabato 2 dicembre dalle 10.00 alle 13.00, al Centro di Aggregazione, prenderà il via il laboratorio Murales interculturale che prevede la creazione di un murale simbolo dell’accoglienza diffusa. L’opera verrà realizzata su un grande pannello che, in un secondo momento, verrà esposto in una strada di Bortigiadas.

Il progetto verrà realizzato da Elena Riva in collaborazione con alcuni richiedenti asilo di Alghero che hanno partecipato a un progetto simile a maggio 2017, nel contesto di Fertilia in Movimento, manifestazione ideata dal DADU (Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari) e la rete Territori e Culture in Movimento. Il laboratorio verrà realizzato con la scuola di primo grado di Bortigiadas e proseguirà, sempre dalle 10.00 alle 13.00, anche nella giornata di domenica 3 dicembre.

Ancora sabato 2 e domenica 3 dicembre dalle 10.00 alle 16.00 è in programma il laboratorio di Street Falegnameria – Habitat Immaginari. Si tratta di un laboratorio per la costruzione e la cura del decoro urbano, una falegnameria di strada che crea arredi urbani con materiali di recupero per realizzare accoglienti spazi urbani multicolori. Sarà condotto dal Theatre en vol insieme a cinque migranti provenienti da Gambia, Guinea-Bissau, Guinea-Conakry, Mali e Nigeria che da febbraio 2017 sono impegnati nel progetto.

L’obiettivo del laboratorio è la creazione di futuri Habitat Immaginari, nuove forme di convivenza e conoscenza attraverso lo scambio interculturale. Il laboratorio è rivolto a persone adulte e sarà impegnato inoltre a creare un esempio di Casa Accogliente in collaborazione con il Comune di Bortigiadas e l’Ente Forestale. La Street Falegnameria e il laboratorio verranno allestiti presso Il Patio, spazio messo a disposizione dal Comune.

Ancora sabato 2 dicembre, sempre dalle 10.00 alle 16.00, al Centro di Aggregazione si svolgerà, a cura della Coop. Sociale La Luna e tenuto dall’Associazione Jaama Dambé, il laboratorio dedicato a L’arte dell’intreccio tra Africa e Sardegna. Si sceglie dunque un terreno comune a queste due aree geografiche che consentirà anche di mettere a confronto due stili e tecniche artigianali che presentano similitudini così come significative differenze.

Sempre sabato 2 alle 12.30 parte da Piazza Belvedere la Passeggiata critica alla scoperta delle accoglienze possibili per Bortigiadas intitolata Una barca, uno scoglio, un approdo – autoctono, turista o migrante? L’itinerario sarà guidato da alcuni abitanti di Bortigiadas con la spiegazione dei monumenti del paese, e sarà accompagnato da piccole installazioni lungo il percorso.

Alle 13.30 al Centro di Aggregazione è previsto un momento conviviale che vedrà riuniti protagonisti, partecipanti e spettatori del Festival per un Picnic multiculturale.

Alle 16.00 al Campetto sportivo di Bortigiadas è in programma Scendiamo in campo? Incontro Amichevole di Calcetto. Lo sport come momento di socializzazione e conoscenza reciproca.

Dalle 18.00 alle 20.00 presso la Biblioteca comunale è la volta di Ritmi e danze isolane incontrano ritmi e danze africane. Mediazione musical-culturale a cura di Forelock. Sarà una Performance lab – Jam Session semiseria alla ricerca di nuove vie di comunicazione e possibilità di incontri interculturali.

Forelock, ovvero Alfredo Puglia, cantante degli Arawak e collaboratore del Theatre en vol dal 2009, coinvolgerà in questo laboratorio alcuni musicisti che hanno fatto parte del progetto Incursioni Teatrali – Migrazioni. Maria Paola Cordella, coreografa del Theatre en vol, coinvolgerà alcuni danzatori che hanno fatto parte del progetto Incursioni Teatrali – Migrazioni e alcuni membri danzatori del gruppo Folk Bortigiadas.

Alle 20.30 al Centro di Aggregazione ci si ritrova per una Cena conviviale e, a seguire, chiuderanno la prima giornata del Festival le Convivenze sonore, un Concerto di musica africana su DJ set.

Domenica 3 dicembre, la seconda e ultima giornata del Festival si apre alle 10.30 a Funtana Veccia con Piccoli naufragi – possibili salvataggi, performance teatrale a cura del Theatre en vol.

Chi una volta nella vita non si è sentito perduto, in balia delle onde, senza un appiglio, senza il conforto di una voce rassicurante, un porto sicuro e accogliente? Chi di noi, in questi frangenti, non ha desiderato e sperato di essere salvato? La performance sarà un modo per fare individuare ed elaborare agli spettatori stati d’animo e sensazioni di chi compie un viaggio per mare senza la certezza di un approdo sicuro.

La regia è di Maria Paola Cordella. In scena: Maria Marongiu, Angela Pazzola, Ersilia Pazzola, Rossella Dedola, Maddalena Secchi, Simona Serra.

La breve performance teatrale, a cura del Theatre en vol in collaborazione con l’associazione culturale Il Lentischio, Sennori, sarà il prologo suggestivo e coinvolgente che condurrà i partecipanti in un percorso da Funtana Veccia alla Biblioteca Comunale.

E dopo l’approdo alla Biblioteca Comunale, qui alle 11.00, si parlerà di Convivenze sperimentate, origini e percorsi possibili in un incontro pubblico, con testimonianze di accoglienze e convivenze sul territorio. Racconti, proiezioni ed esperienze sono a cura del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica in collaborazione con singoli rifugiati.

Subito dopo alle 12.30 è in programma World Café, un dialogo costruttivo della comunità e sviluppo di strategie.

Un pranzo multietnico con stand gastronomici e di artigianato multietnici si terrà alle 14.00 al Centro di Aggregazione.

Alle 16.00 con partenza dal Centro di Aggregazione si tireranno le fila del Melting Pot Espressivo con un Itinerario di presentazione dei risultati dei laboratori. Fra questi il Murales interculturale – installazione frutto del risultato del laboratorio presso la scuola.

Lungo il percorso verrà presentata La Casa Accogliente, ovvero una casa di Bortigiadas reinterpretata da Habitat Immaginari, a cura del Theatre en vol.

Sempre a cura del Theatre en vol e lungo l’itineraio è prevista la Performance interattiva HI – Soggiorni Itineranti – ConversAzioni senza scarpe, senza parole. I passanti saranno invitati a intrattenersi in conversazioni non verbali con alcuni degli artisti coinvolti nella manifestazione. Il tutto su un tappeto accogliente e in un paesaggio sonoro avvolgente per creare un’area riservata dove uscire per un momento dalle proprie scarpe, lasciarsi andare a un’esperienza fuori dal quotidiano e, a piedi nudi, percorrere strade immaginarie. In questa sospensione temporale sarà più facile farsi coinvolgere da uno sguardo, un sorriso, un contatto, uno scambio, un incontro per poi passare oltre a costruire nuovi contatti o rinfilarsi le scarpe, rientrare nel proprio tempo e riprendere la propria strada.

Alle 17.30 al Centro di Aggregazione andrà in scena Kumba con madre e Kumba senza madre, uno spettacolo teatrale musicale di Mamdou Mbengas. Da vero Griot (cantastorie della tradizione africana) Mamadou Mbengas, accompagnato da due musicisti, porta bambini e adulti in un viaggio verso l’Africa dove parole, musica, canti e balli si intrecciano per offrire momenti di divertimento e di arricchimento culturale coinvolgendo il pubblico con un metodo partecipativo. Il racconto tratta il tema del mare legato sia al mondo della fiaba che alle vicende ed esperienze della migrazione odierna.

Lo spettacolo affronta alcuni temi legati all’immigrazione, al rispetto della diversità e all’importanza di diffondere, in un contesto ormai multiculturale, elementi delle diverse culture, per favorire una consapevole e pacifica convivenza tra le diverse etnie che ormai popolano l’Italia. La diversità è infatti uno dei principali elementi che consentono l’arricchimento e l’ampliamento degli orizzonti culturali.



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