Sassari città antifascista: cosa prevede l’applicazione dell’odg

ODG Sassari Antifascista

Il 31 ottobre il Consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno promosso dall’Anpi con cui il sindaco Nicola Sanna, la Giunta e la stessa Assemblea civica si impegnano «a farsi carico del mantenimento della memoria storica, con iniziative culturali in collaborazione con le istituzioni scolastiche e nei luoghi di aggregazione; a portare il problema dei nuovi fascismi all’attenzione della popolazione e in modo particolare dei soggetti più giovani e vulnerabili dalla mitologia neofascista».

Una responsabilità a cui l’Amministrazione ha subito dato seguito, patrocinando alcune iniziative del comitato provinciale sassarese dell’associazione nazionale partigiani d’Italia rivolte proprio agli studenti. Gli eventi sono stati presentati venerdì durante una conferenza stampa a Palazzo Ducale a cui hanno partecipato il sindaco Nicola Sanna, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi, alcuni esponenti dell’Assemblea civica e la presidente dell’Anpi Sassari Caterina Mura.

Adotto un articolo della Costituzione è il concorso rivolto agli studenti che frequentano il quinto anno delle scuole primarie e a quelli delle scuole secondarie, di primo e di secondo grado di Sassari. Promosso in occasione del 70° anniversario dell’approvazione della Costituzione italiana, ha lo scopo di far conoscere ai più giovani la Carta e i valori, i principi fondamentali, i doveri e i diritti che questa sancisce. Le classi dovranno individuare un articolo della prima parte della Costituzione fra i primi 12 per le scuole primarie e secondarie di primo grado e fra i primi 54 per le classi delle scuole secondarie di secondo grado. Gli studenti svilupperanno un lavoro di approfondimento e interpretazione che potrà essere un testo, un’immagine o un prodotto sonoro o multimediale.

«Il concorso, patrocinato dal Comune di Sassari e promosso dall’Anpi di Sassari, Cgil, Flc-Cgil, l’Arci, è finalizzato ad avvicinare gli studenti alla Costituzione per una conoscenza attiva e responsabile dei suoi principi fondamentali e dei valori su cui si fonda». Le classi partecipanti riceveranno una copia della Costituzione. Tutti i lavori saranno raccolti in una mostra anch’essa patrocinata dell’Amministrazione comunale.

Il 21 dicembre la presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo sarà a Sassari dove, durante una cerimonia a Palazzo Ducale, riceverà dalle mani del sindaco Nicola Sanna e della presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi una copia dell’ordine del giorno “Tutela e promozione dei valori della resistenza antifascista e dei principi della costituzione repubblicana: misure da attuare contro eventuali presenze neofasciste organizzate”.

«La nostra non è una città razzista o fascista – ha commentato il primo cittadino –. Certo serpeggia in alcuni ambienti di estrema destra un’ideologia neofascista, che fa leva sulla situazione causata dalla crisi economica e per farsi strada tra le persone più deboli sfrutta soprattutto i social network. L’Amministrazione comunale tiene alta l’attenzione sul tema e promuove tutte le azioni utili a contrastare il fenomeno e favorire un’educazione di integrazione basata sui principi democratici, soprattutto tra i più giovani».

«Abbiamo fatto nostro quest’ordine del giorno presentato dall’Anpi perché, in un momento di crescente diffusione a livello nazionale e internazionale di ideologie nazionaliste, neofasciste e xenofobe, è importante che le Istituzioni prendano nette posizioni di condanna – ha aggiunto la presidente Ughi –. Il voto all’unanimità del nostro Consiglio dimostra che a Sassari non c’è spazio per certi rigurgiti antidemocratici».

L’ordine del giorno impegna l’Amministrazione anche a «escludere qualunque tipo di presenza o manifestazione sul territorio di Sassari di soggetti che si ispirano al fascismo; a garantire il rispetto della legalità, promuovendo direttamente azioni legali in caso di violazione delle leggi o di violazione dei divieti espressi dal Comune; a negare il rilascio dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico ad associazioni che presentino richiami all’ideologia neofascista, alla sua simbologia, alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale, verificati a livello statutario, ove lo statuto è presente, sui siti Internet e sui social network, o dell’attività pregressa o per accertata violazione delle leggi Scelba e Mancino».



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