Come combattere ansia e attacchi di panico

Essere felici con il coaching

Gli attacchi di panico spesso hanno radici molto profonde oppure sono dovuti a uno shock recente ma solo chi li vive può comprenderne a fondo l’origine e, quindi, combatterli. Per chi non li ha mai provati, le reazioni che scaturiscono dagli attacchi di panico possono sembrare davvero sciocche ma per chi le vive si tratta di un autentico dramma.

Gli effetti sono disastrosi: scaturiscono infatti dall’ansia sintomi fisici molto imbarazzanti come la sudorazione eccessiva spesso abbinata a un cattivo odore, il tremore, le vertigini, la sensazione di svenimento, la debolezza o l’oppressione in fase di respirazione. Insomma si ha la sensazione di morire da un momento all’altro e di essere affetti da qualche tipo di patologia rarissima quando in realtà si gode di ottima salute.

Questi sintomi, tuttavia, possono dare vita a un circolo vizioso e chi li vive si fa letteralmente prendere dal panico, tant’è che tutte le varie sensazioni finiscono per accentuarsi. È per questo che anche chi vive la scena dall’esterno spesso si spaventa e non sa bene come comportarsi.

Come detto, per chi non ha mai vissuto personalmente un attacco di panico può sembrare assurdo ma purtroppo si tratta di un fenomeno molto frequente.


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Come combatterlo?

Non c’è una medicina o una cura che possa prevenirli e curarli per sempre, tutto sta nel nostro io interiore. Psicologi e psicoterapeuti, dunque, possono essere di grande aiuto ma molto dipende da come riusciamo a gestire la situazione in prima persona.

Il segreto sta nel capire che sta per arrivare una crisi di panico e mantenere la calma prima che arrivi nella fase acuta. È importante inoltre capire anche qual è la causa scatenante. C’è per esempio chi soffre di claustrofobia, chi ha paura di essere abbandonato, chi teme le altezze, chi non tollera l’ondeggiamento marino e così, ogni qualvolta si trova in una determinata situazione, finisce per essere vittima di una terribile crisi d’ansia.

Non è detto che il soggetto sia consapevole di come e quanto i due fattori siano consequenziali ed è per questo che è importantissimo scandagliare il proprio io interiore. La meditazione, lo yoga o discipline simili possono essere di grande aiuto; spesso per prevenire simili reazioni fisiche basta capire la causa scatenante e utilizzare delle accortezze per prevenirla.

Nei casi più gravi a volte è meglio semplicemente evitare il problema fino a quando non si sarà raggiunta una più profonda consapevolezza. Un esempio pratico? Fare le scale fino a quando non si è davvero pronti ad affrontare l’ascensore. Del resto presentarsi a lavoro dopo una crisi di panico non farà che ampliare il vostro stato d’ansia.



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