Commissione diritti umani ONU chiede all’Italia una riforma sulle adozioni

Stepchild adoption in Italia

“Alla 119a sessione della Commissione per i diritti umani all’ONU è stato chiesto al Governo italiano di garantire l’accesso all’adozione per le coppie dello stesso sesso“, riporta Yuri Guaiana, inviato all’ONU a presentare il rapporto steso dalle associazioni Certi Diritti, Arcigay, Famiglie Arcobaleno e Centro Risorse LGBTI.

“Vedremo se la proposta sarà veramente presentata e approvata in questo scorcio di legislatura, come già promesso durante la discussione sulle unioni civili, ma sembra assai improbabile che ciò avvenga, con buona pace dei figli delle coppie dello stesso sesso e dei commissari per i diritti umani dell’ONU”, dichiara Leonardo Monaco, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

“Grazie all’esperta Sarah Cleveland (USA) alla Commissione per i diritti umani dell’ONU, il Governo italiano è stato bombardato dalle domande suggerite dal rapporto delle associazioni LGBTI durante la 119a sessione della Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, che la settimana scorsa ha concluso l’esame dell’Italia», dice ancora Yuri Guaiana.


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“Su nostro suggerimento, l’esperta Sarah Cleveland ha chiesto al Governo italiano di garantire l’accesso all’adozione per le coppie dello stesso sesso, il riconoscimento dei figli di genitori dello stesso sesso alla nascita e l’accesso alla PMA per le coppie dello stesso sesso. La stessa commissaria ha chiesto anche se l’Italia varerà una legge contro tutte le discriminazioni e in particolare quelle basate su orientamento sessuale e identità di genere. Infine, Sarah Cleveland ha chiesto esplicitamente se l’Italia rinnoverà la strategia LGBTI e garanzie sull’indipendenza di UNAR”.

“Sull’UNAR, invece, Carla Marini ha affermato, tra lo sconcerto delle ONG presenti, che l’UNAR è stato previsto come organismo indipendente e svolge i propri compiti in autonomia di giudizio e imparzialità“, conclude Guaiana.




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