Oristano celebra l’8 marzo con una tavola rotonda su donne e politica

Comune di Oristano

“Basta con le disparità tra uomini e donne, tanto nel mondo del lavoro, quanto nella politica”. Il messaggio parte da Oristano, da un luogo simbolo della politica e delle istituzioni come la Sala consiliare del Comune di Oristano, dove per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, la Commissione comunale per l’equità tra i generi e le pari opportunità e l’Assessorato alla Cultura hanno organizzato un dibattito sul ruolo e il rapporto tra le donne e la politica.

Un dibattito, aperto dalla presentazione di un ordine del giorno sulla modifica di legge regionale sulla doppia preferenza di genere, che ha visto per protagoniste tante donne che nel corso degli anni si sono impegnate nelle istituzioni. In apertura un omaggio alle giovani amazzoni protagoniste della recente Sartigliedda, Giorgia Madeddu, Giorgia Ariu e Sara Corrias, e subito dopo la tavola rotonda su “Donne e Politica”.

Studentesse e studenti degli istituti superiori hanno dialogato con la presidente della Commissione comunale per l’equità tra i generi Donatella Arzedi, con l’assessora alla Cultura del Comune di Oristano Maria Obinu e quella al Bilancio Giuseppina Uda, la deputata Caterina Pes, le sindache di Fonni e Arborea Daniela Falconi e Maria Obinu, l’ex sindaca di Oristano Angela Nonnis e l’ex assessora Linalba Ibba. Ognuna ha dato il suo contributo, ricordando l’esperienza nelle istituzioni.


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Così, se Linalba Ibba (assessora comunale sardista tra gli anni ’80 e ’90 e candidata a sindaca di Oristano nel 2002) ha posto l’accento sulla particolare sensibilità con cui le donne riescono a distinguersi dagli uomini nella gestione della cosa pubblica, esortando le studentesse presenti a impegnarsi in politica, Manuela Pintus (sindaca di Arborea) ha posto l’accento sull’ancor troppo esiguo numero di donne nelle istituzioni: “Negli ultimi anni il numero delle sindache è aumentato di 7 volte, oggi sono 1066, ma sono ancora troppo poche”.

“Si devono creare le condizioni perché le donne possano impegnarsi in politica”, le ha fatto eco Daniela Falconi, sindaca di Fonni. Il cambiamento per la deputata oristanese Caterina Pes deve partire dalla cultura: “A iniziare dal riconoscimento del linguaggio di genere che è una battaglia sulla quale siamo impegnati in Parlamento”.

“Sono diventata assessore regionale solo perché una sentenza del TAR ha obbligato la Regione a rispettare le quote rosa – ha commentato l’ex sindaca di Oristano Angela Nonnis –. Questo mi ha indotto a cambiare idea: le quote rosa servono perché il merito ancora non basta a garantire i diritti delle donne”. Favorevole alle quote rosa anche l’assessora comunale Maria Obinu: “Fintanto che ci saranno leggi inadeguate e una politica che ci vuole costringere in un angolo le quote rosa saranno indispensabili”.

Per la vice sindaco di Oristano Giuseppina Uda “rapportarsi come donne in una società maschile obbliga a uno sforzo maggiore, nel lavoro come nella politica, ma le donne hanno tutte le carte in regola per emergere”.




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