Sassari: azione congiunta per garantire ai bambini di via Nievo continuità didattica

Sesto circolo didattico di via Manzoni a Sassari

Un’azione portata avanti in stretta collaborazione tra amministrazione comunale e scuola che si sono attivate immediatamente, dopo l’atto vandalico che ha reso inagibile l’istituto e mandato in fumo i tanti lavoretti dei bambini. Da una parte il Comune che mette subito a disposizione 49mila euro e affida i lavori di ripristino dei locali, dall’altra la scuola che, con maestre, personale ausiliario e amministrativo e, soprattutto, i genitori avvia la pulizia degli arredi per renderli subito disponibili nella nuova sistemazione. Sono in sintesi queste le azioni e le forze messe in campo per dare ai bambini della scuola di via Nievo una immediata sistemazione dopo che l’incendio, appiccato da vandali, ha distrutto locali e suppellettili.

«È stata un’azione congiunta – afferma l’assessora alle Politiche educative, giovanili e sport Maria Vittoria Casu – che ha visto la nostra giunta pronta a intervenire immediatamente. Abbiamo trovato i primi fondi per consentire, da una parte, di riaprire le aule dell’edificio scolastico di via Manzoni, già destinate a scuola dell’infanzia e temporaneamente non utilizzate. Questo intervento consente ai 67 bambini della scuola di via Nievo di condividere tutti lo stesso spazio e di dare continuità all’attività didattica; dall’altra di avviare i primi lavori di ripristino della scuola danneggiata».

Ma serviranno più fondi rispetto ai 49mila euro messi subito sul tavolo dall’esecutivo di Palazzo Ducale, perché il fuoco ha lavorato lentamente, ha seguito percorsi non visibili a occhio nudo e ha provocato seri danni agli impianti della scuola di Sassari.

«Le prime stime ci hanno fatto capire che non c’erano problemi strutturali – spiega ancora la rappresentante della giunta di Nicola Sanna – mentre soltanto un’indagine più accurata ha permesso di individuare danni più consistenti: agli impianti elettrici, idrici e del riscaldamento».

«Quanto accaduto – conclude Maria Vittoria Casu – ci ha fatto scoprire una scuola vissuta davvero come propria, sentita come luogo di vita e condivisione, dalle insegnanti, dal personale ausiliario e dagli stessi genitori dei bambini. Una risposta di unità a quegli atti di vandalismo che vogliono danneggiare la comunità e disgregarla».



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