Sassari ha raggiunto il 50 per cento di raccolta differenziata

Ottimi risultati per la raccolta differenziata a Sassari

Il 50 per cento di raccolta differenziata è stato raggiunto e superato. Il Comune di Sassari ora consegna ai consorzi per il riciclo una quantità di rifiuti superiore rispetto a quella conferita nella discarica di Scala Erre. La notizia è stata confermata anche dall’analisi delle pesate dei rifiuti nell’ultimo periodo. Un dato molto positivo per un sistema di conferimento prevalentemente stradale, che statisticamente riesce a ottenere risultati molto più bassi rispetto a quello basato sul porta a porta. Adesso questo traguardo deve essere visto come punto di partenza per crescere e migliorare ancora.

«Ho sempre creduto nel gioco di squadra, convinto che solo la collaborazione tra cittadini, Amministrazione e Ambiente Italia potesse farci raggiungere questo obiettivo. La nostra strategia, basata su comunicazione, sensibilizzazione, ma anche controlli e sanzioni quando necessari, sta dando i suoi frutti» ha commentato il sindaco Nicola Sanna.

Circa un anno fa la percentuale di raccolta differenziata era intorno al 44 per cento e alla fine del 2015 ha sfiorato il 46. A distanza di nove mesi, è stato raggiunto il 51 per cento, un dato stabile da giugno. Ha influito in parte il passaggio di alcune zone al servizio porta a porta, che oggi coinvolge un quinto degli abitanti di Sassari (dal marzo 2016 interessa anche Bancali, La Landrigga e Viziliu), ma soprattutto è stato fondamentale il comportamento delle cittadine e dei cittadini: «È cresciuta l’attenzione al tema – ha detto l’assessore Fabio Pinna –. È proprio grazie alle scelte fatte quotidianamente dai sassaresi se oggi possiamo dire che il Comune ha centrato questo obiettivo, che deve diventare il punto di partenza per altri traguardi. Saranno però i sassaresi a decidere, col loro comportamento, se crescere e migliorare o fare passi indietro».

L’Amministrazione comunale ha lavorato su diversi fronti: potenziato la campagna di comunicazione e sensibilizzazione, operato con Ambiente Italia per migliorare il servizio e rafforzato il sistema sanzionatorio per chi non rispetta le regole in materia ambientale.

Sul primo punto è fondamentale l’attività degli ecovolontari: cittadini che, dopo un corso di formazione, si mettono a disposizione del Comune per spiegare alla popolazione come conferire i rifiuti, attraverso incontri, laboratori e la pagina facebook Ecovolontari Comune di Sassari. Qui chiunque può porre domande sui dubbi per una corretta raccolta differenziata, e ogni giorno sono pubblicati consigli e suggerimenti su come riutilizzare vecchi oggetti, riducendo così il conferimento stesso dei rifiuti.

Proprio in tema di riuso degli oggetti un ulteriore passo avanti si sta facendo in questi mesi. Sono infatti iniziati i lavori per la realizzazione di un centro per il riutilizzo dei materiali prima che siano conferiti all’ecocentro. Il cantiere di 246 metri quadri è stato visitato nei giorni scorsi dalla commissione comunale Ambiente, presieduta da Valeria Fadda. Un progetto che unisce scopi ambientali e sociali: da una parte si concederà all’oggetto una seconda vita, rinviando così il conferimento in discarica, dall’altro chiunque ne avrà bisogno saprà di potersi rivolgere a questa struttura.

«Ambiente Italia dimostra una sempre maggiore attenzione al miglioramento del servizio – ha continuato l’assessore alle Politiche ambientali – e con lei lavoriamo perché si raggiungano performance ottimali. Anche la collaborazione con le grandi utenze è stata un tassello importante. Grazie al tutoraggio che il settore Ambiente ha compiuto con l’Azienda ospedaliero universitaria, nella struttura sono passati in due mesi dal 7 al 56 per cento di raccolta differenziata. Al mercato ortofrutticolo la situazione è decisamente migliorata, e a breve partirà il tutoraggio nel carcere di Bancali e all’Università, e anche qui ci aspettiamo un netto miglioramento nella gestione dei rifiuti».

Gli stessi cittadini e cittadine, però, nello sviluppare sempre maggiore sensibilità e attenzione sul tema, hanno chiesto che i controlli nei confronti dei trasgressori fossero intensificati e che si potenziasse il sistema sanzionatorio. Anche per rispondere a questa esigenza, a febbraio è nato il Nucleo di controllo ambientale, composto dalla Polizia municipale, barracelli, guardie ecozoofile e Settore Ambiente del Comune.

«La creazione del gruppo di lavoro, che da subito ha iniziato a dare i suoi frutti, ha potenziato le possibilità di fermare questi comportamenti, compiuti da pochi ma che pesano sull’impegno e l’ambiente di tutti. Cittadini e cittadine ora vedono nei fatti un’Amministrazione sempre più attenta a far rispettare le regole, con lo scopo di migliorare il decoro urbano e la quantità e qualità della raccolta differenziata. Se in alcuni casi, infatti, si può pensare che ci siano errori commessi ancora adesso in buona fede, in altri si vede proprio la totale mancanza di volontà a differenziare, ad esempio quando si conferisce in orari sbagliati, non si riducono i volumi o si gettano i rifiuti nei cassonetti sbagliati. Se sui primi continuiamo a puntare sulla comunicazione, per i secondi scattano immediatamente le sanzioni» ha concluso il sindaco Nicola Sanna.




Potrebbero interessarti anche

Top