Canti liturgici: storia e accordi per suonare musica religiosa

accordi canti liturgici

La musica accompagna la parola nella comunicazione umana da millenni. Quando l’uomo ha iniziato a parlare, ha iniziato anche a cantare. Gli strumenti di accompagnamento all’epoca erano più semplici, forse rudimentali e a volte non esistevano proprio, ed erano solo le voci ad intonare la melodia. La musica però c’è sempre stata ed ha sempre accompagnato l’uomo attraverso tutti i cambiamenti, sociali, economici e religiosi che la nostra specie ha affrontato dall’alba dei tempi.
Al giorno d’oggi sono numerose le occasioni che si presentano per ascoltare o fare musica assieme. C’è chi suona la chitarra o il pianoforte o qualsiasi altro strumento, e basta poco per ricreare in qualsiasi ambiente una sala da concerto. L’enorme diffusione della musica negli ultimi anni ha fatto sì che si potesse suonare ogni tipo di musica, dal pop al rock e anche la musica Cristiana. Quello che serve, per suonare musica religiosa, sono solo gli accordi dei canti liturgici e un minimo di esperienza musicale alle spalle.

Quali sono gli strumenti migliori per suonare canti liturgici?

La musica e i canti hanno accompagnato da sempre le celebrazioni Cristiane. Gli strumenti usati dai fedeli per accompagnare le loro preghiere in musica sono stati i più disparati, anche se oggi ormai ci sono degli standard ben delineati. Famoso è per esempio l’organo a canne che il musicista suona, di solito accanto all’altare, leggendo dagli spartiti posti sopra la tastiera gli accordi dei canti liturgici. Durante la messa saranno poi i fedeli e il prete a cantare seguendo il libretto che viene di solito distribuito a tutti i presenti con i testi dei canti. L’organo a canne però non è l’unico strumento musicale presente nella simbologia della Chiesa cattolica. Il pianoforte per esempio si trova spesso nelle sacrestie e viene utilizzato sia come strumento di studio che come accompagnamento per i momenti di svago o di preghiera. Non può naturalmente mancare, tra gli strumenti preferiti dai Cristiani, la chitarra, che di solito è una compagna inseparabile per chi, in chiesa o in un qualsiasi altro posto di ritrovo, vuole intonare dei canti liturgici. Quale altro strumento musicale può essere trasportato con altrettanta facilità in un’aula della sacrestia come in un campeggio estivo? La chitarra, assieme ad un libro con gli accordi dei canti liturgici, è il minimo essenziale per creare l’atmosfera giusta di un incontro tra Cristiani e passare in compagnia dei piacevoli momenti di canto e di preghiera.

Come nascono i canti liturgici?

I canti liturgici sono i canti che accompagnano la liturgia e quindi i riti. Già nel primo secolo dopo Cristo ci sono le testimonianze di cerimonie accompagnate dai canti. Per tutti i secoli seguenti, la musica e la preghiera si sono incrociate e incontrate fino a fondersi in una quantità di canti liturgici enorme. La varietà di questo tipo di musica era grandissima e si differenziava molto da paese a paese e a volte anche da città a città. La chiesa, con l’avvento di Papa Gregorio, decise che il suo messaggio doveva essere unito e unico e non poteva più permettersi di presentarsi con innumerevoli voci diverse. Papa Gregorio unì così i più importanti canti dell’epoca in quelli che tutt’oggi sono conosciuti come canti Gregoriani. Dopo quell’inizio ufficiale, la musica liturgica subì diverse trasformazioni ed evoluzioni fino ad arrivare a quella che i giovani suonano tutt’oggi in tutto il mondo, seguendo semplicemente gli accordi per canti liturgici da un libretto o in una delle moltissime forme in cui è possibile reperirli.
Nei secoli alcuni dei maggiori artisti si sono spesi per scrivere musica per le celebrazioni ecclesiastiche, come Mozart e Bach, e al giorno d’oggi il repertorio di musica cristiana è grandissimo e chiunque ha solo l’imbarazzo della scelta se vuole iniziare a cimentarsi in questo genere.

Come iniziare a suonare canti liturgici?

Suonare musica Cristiana è un’esperienza che va oltre il puro piacere per la musica. Suonare canti liturgici significa vivere un momento in compagnia delle persone care e mettersi in uno stato di apertura spirituale che rende ancora più piacevole l’attività di musicista. Per imparare a suonare però non bastano gli accordi per i canti liturgici, ma serve un minimo di studio dello strumento e di passione per la musica. Per iniziare a suonare questo tipo di canti di solito si fa riferimento alla propria parrocchia. Nell’ambito della chiesa esistono diverse figure, tra semplici credenti o preti, che di solito sono ben felici di insegnare i primi passi per imparare a suonare. Lo strumento da scegliere è una questione sia personale che di opportunità. Se è vero che ognuno di noi ha un suo strumento musicale preferito, è anche vero che a volte bisogna accontentarsi di quello che si ha a disposizione. La chitarra è sempre un buon compromesso perché è economica, facile da trasportare, si presta a tutti i generi musicali e non è poi così difficile da imparare a suonare, e dopo qualche sforzo iniziale, si sarà già in grado di cantare in compagnia.

Dove trovo gli accordi per canti liturgici?

La musica si scrive sugli spartiti, anche se, soprattutto se suoni la chitarra, ci sono diverse soluzioni che possono aiutare i principianti. Una di queste sono le intavolature, che in pratica altro non sono che la riproduzione del manico della chitarra con scritto, tramite dei numeri, il punto preciso dove andare a schiacciare con il dito per produrre la nota desiderata. Un’altra alternativa agli spartiti sono i testi con gli accordi scritti sopra o di solito a fianco.
Per reperire gli accordi per canti liturgici ci si può rivolgere in libreria, nei negozi di strumenti, ma anche su internet, o addirittura scaricando delle app direttamente sul telefonino.




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