Cabudanne de sos poetas 2016: il programma delle anteprime

cabudanne de sos poetas 2016

Tra anteprime e degustazioni si promuove la poesia anche nei paesi di Narbolia, Milis, Bonarcado, e si valorizza il territorio. Aspettando la dodicesima edizione del Cabudanne de sos poetas, in programma a Seneghe i primi quattro giorni di settembre, ripartono a luglio gli appuntamenti con le anteprime del festival il cui tema centrale riprende la poesia e la letteratura della Grande Guerra proposte a marzo in occasione della Giornata Mondiale della Poesia nell’evento dal titolo “Il sangue dell’Europa”. A cento anni esatti dalle vicende tragiche di una delle guerre più assurde della nostra storia, che ha visto milioni di giovani vite mandate al macello raccontate da Emilio Lussu in Un anno sull’altipiano, l’iniziativa vuole ricordare il massacro di vite umane della Prima Guerra Mondiale attraverso i versi dei poeti di alcuni dei paesi europei che parteciparono al conflitto. Dopo le letture della poesia italiana e inglese che hanno visto in primavera l’arrivo degli esperti, poeti e studiosi Jamie McKendrick, Andrea Amerio, Bachisio Bandinu, si parlerà, in questa seconda parte estiva, dell’esperienza francese con Franc Ducros, docente dell’Università di Montpellier e di quella tedesca, con Moira Paleari dell’Università di Milano, per poi ritornare sulla produzione poetica sarda attraverso la lettura del testo teatrale di Piero Marcialis La Prima Guerra Mondiale e la Sardegna, che vede la ricerca storica di Tore Cubeddu. Tre quindi gli incontri dedicati alla letteratura di guerra in Francia, in Germania e in Sardegna che si terranno a Narbolia il 15 luglio, a Bonarcado il 22 luglio, a Milis il 26 luglio. Grazie alla collaborazione con l’Associazione culturale Tocoele, presente in sei paesi del territorio, sarà possibile arricchire questo percorso culturale anche attraverso l’illustrazione dei monumenti più significativi del Campidano-Milis.

Programma

Venerdì 15 luglio, alle ore 21.00 al Centro Polivalente di Narbolia, il primo incontro è con Franc Ducros, professore emerito all’Università di Montpellier, che parlerà di “Scrittori francesi nella Prima Guerra Mondiale”; il 22 luglio sempre alle 21.00 a Bonarcado, nella località Ortu Mannu, Rita Atzeri, Salvatore Cubeddu, Mario Faticoni, Piero Marcialis interpretano La Prima Guerra Mondiale e la Sardegna; testo teatrale di Piero Marcialis, ricerca storica di Salvatore Cubeddu. Seguirà il dibattito condotto da Mario Cubeddu, Salvatore Cubeddu e Piero Marcialis; il 26 luglio nel Cortile della Biblioteca di Milis alle 21.00, Moira Paleari dell’Università di Milano nell’incontro dal titolo “Paesaggi metropolitani e scene di guerra”, un interessante viaggio nella lirica dell’Espressionismo tedesco.
E sarà il tema del viaggio, pur esulando dai contenuti della Grande Guerra, a chiudere il 5 agosto la serie delle anteprime del Cabudanne 2016 nell’incontro con l’esperta di letteratura Luz Aurora Fernandez de Alba, docente all’Università Autonoma del Mexico. Nella località S’Archittu del Comune di Cuglieri, focus sui viaggi di Marco Polo e del libro Il Milione di Rustichello da Pisa.

Come sempre l’associazione culturale Perda Sonadora mira, attraverso queste iniziative, ad estendere anche nei paesi vicini le attività del festival di poesia, letteratura, musica, degustazioni, sapori, profumi e tradizioni che da undici anni ha sede a Seneghe. Festival come organismo culturale capace di radicarsi e di operare nella sua intera realtà territoriale.
Le anteprime sono organizzate da Perda Sonadora e Tocoele con il contributo del Comune di Seneghe, Unione dei Comuni Montiferru-Sinis, Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna e Sardegna Turismo, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Montiferru, EJA TV e Fondazione Culturale Sardinia.

Le iniziative culturali di Perda Sonadora

Non solo appuntamenti con gli esperti e i poeti d’Europa per le anteprime del festival, ma anche incontri con autori, dibattiti, proiezioni, attività laboratoriali, mostre da realizzare nel corso dell’anno. L’associazione Perda Sonadora infatti lavora dodici mesi per promuovere una serie di iniziative culturali che sfociano poi nel festival del Cabudanne de sos poetas che si tiene ogni anno a settembre.

La Casa della Poesia: laboratorio indirizzato ai sofferenti di disagio mentale

Le attività sono cominciate i primi dell’anno con il laboratorio intitolato “La Casa della Poesia”, curato dalle poetesse Azzurra D’Agostino e Francesca Matteoni, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale CTR e indirizzato ai sofferenti di disagio mentale ospiti delle Case Famiglia di Busachi, Samugheo, Santa Giusta e Oristano. A luglio verrà pubblicato il volume Un ponte gettato sul mare, un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, Edizioni Perda Sonadora, a cura di Azzurra d’Agostino e Francesca Matteoni. Un libro che raccoglie le poesie prodotte dai partecipanti al laboratorio delle case famiglia, una ventina di persone in tutto. Sempre a luglio è stato presentato nei locali della Sede di Perda Sonadora a Seneghe il romanzo A pietre rovesciate del giovane scrittore sardo Mauro Tetti, che sta ottenendo notevole successo nazionale.
“Fare poesia, può insegnare ad ascoltare, e a percepirsi”, spiega Azzurra D’Agostino.
Ancora, a giugno è stato presentato il documentario A cuncordu, La tradizione della Settimana Santa nel Montiferru, realizzato da Giampiero Dore con la partecipazione della Cineteca Sarda e dell’Università di Sassari.

I laboratori con i ragazzi

Nel corso dell’estate, prima del festival, verranno realizzati tre laboratori indirizzati ai ragazzi e ai giovani tra i 10 e i 25 anni: il laboratorio di memoria storica e di alfabetizzazione sull’utilizzo delle principali tecniche di documentazione audio/video e fotografiche, dedicato alla ricostruzione della vicenda biografica di Antonio Feurra, un partigiano seneghese fucilato a Forte Bravetta a Roma il 31 dicembre 1943, a cura di Luca Manunza e Giulio Piscitelli; il laboratorio musicale sulla tematica della voce condotto da Simone Marzocchi, e infine il laboratorio teatrale dal titolo “Don Giovanni Maradittu”, a cura di Domenico Cubeddu e Mariano Mastinu.

Nella foto: Franc Ducros



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