Sardegna Pride 2016: sabato 25 giugno a Cagliari

Sardegna Pride 2016

Sabato 25 giugno, a Cagliari, torna il Sardegna Pride, evento di chiusura del lungo periodo di iniziative di cultura, arte e politica lgbtq (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, queer) che, con Queeresima e Diritti al Cuore DOC, hanno attraversato tutta l’isola per mesi.

Il Sardegna Pride, organizzato dal Coordinamento composto da ARC Onlus, MOS Movimento Omosessuale Sardo, AGedo, Famiglie Arcobaleno, CGIL Nuovi Diritti Cagliari e Sardegna, UniCa lgbt, Gaynet Olbia, Sardegna Queer, con il patrocinio della Presidenza della Regione Sardegna, del Presidente del Consiglio Regionale sardo, del Comune di Cagliari e del Comune di Assemini, grazie al sostegno di decine di associazioni di tutta l’isola, con il supporto di Acqua San Martino, Cooperativa Produttori Arborea, Tiscali, CTM, Sardex, Cooperativa Sociale Cellarius, Bobocono, Mush, Providence Ambulanze, Coktailerie – Gruppo Sardegna Bear, GayMedWed – Frinaeventi, Supermercati Usai Ignazio snc, Dogmi Srl, Gioielleria Orologeria Rossano Moro, The Cork – Irish Pub, Babaiola.com, Fabio Marras Photographer, Caterina Espa Laboratorio Orafo, Miky (m) house e con la media-partnership di EjaTV, Radio Sintony e dei Naked Panda, è un momento di rivendicazione politica che mette insieme tutta la Sardegna: il cuore della legge sulle unioni civili approvato in Parlamento è stato smantellato, le azioni serie per contrastare l’omotransfobia sono totalmente uscite dall’agenda politica e tanto c’è ancora da fare per la difesa del principio di uguaglianza e per la promozione del valore delle differenze.

Il Sardegna Pride è una festa della democrazia, della libertà e del rispetto di ogni persona e di ogni famiglia, ancor più necessaria oggi, dopo la tragedia di Orlando e le altre notizie drammatiche che arrivano dall’Italia e dal mondo: all’odio, alla paura e alla violenza, il Sardegna Pride risponderà con i colori e la musica, perché non c’è altro modo per disinnescare questa spirale di morte, se non esaltando la bellezza plurale della vita.

Anche quest’anno, il Sardegna Pride aderisce al grande coordinamento dei cortei italiani dell’Onda Pride 2016.

Il programma del corteo

APPUNTAMENTO: assembramento dalle ore 18 in via Sant’Alenixedda, fronte Teatro Lirico di Cagliari.

PERCORSO: via Sant’Alenixedda, via Dante, via Salaris, via Dante, piazza San Benedetto, via Paoli, via Sonnino, via XX Settembre, via Roma, Largo Carlo Felice.

DIVIETI DI SOSTA (con rimozione forzata): dalle ore 15, in via sant’Alenixedda, via Salaris e in via Dante (fino a piazza san Benedetto).

Il documento politico del Sardegna Pride 2016

Il 28 giugno 1969, con i moti di Stonewall, quella che poi diventerà la comunità lesbica gay e transessuale mosse i primi passi di lotta per l’autodeterminazione e per il proprio riconoscimento sociale. Dopo quarantasette anni, la paura della differenza alimenta ancora, anche in Europa, pericolosi istinti discriminatori. L’omosessualità non è più una malattia da quasi cinquant’anni, ma l’omo-transfobia è ancora una realtà.

Per questo, le associazioni lgbtq del Coordinamento Sardegna Pride lottano da sempre per la piena uguaglianza di diritti e contrastano il pericoloso vento delle destre reazionarie e religiose e dei movimenti populisti che, in alcuni Paesi, sono già realtà. Il tormentato dibattito politico sulle unioni civili dimostra che l’Italia è un Paese tutt’altro che coraggioso. La legge appena entrata in vigore, se da un lato rappresenta un passo avanti, grazie al riconoscimento di alcuni diritti fino a poco tempo fa negati, dall’altro lato è anni indietro rispetto a numerosi Paesi europei, che già garantiscono il matrimonio egualitario e considerano l’omo-transfobia al pari del razzismo e della discriminazione religiosa. Invece, la c.d. “legge Cirinnà” finisce per discriminare, perché istituisce una legislazione diversa per persone ritenute non meritevoli né idonee a costituire una “Famiglia”: le Famiglie possono essere libere e tante, attraverso il riconoscimento di tutte le varie forme di convivenze.

Il Sardegna Pride chiede:

  1. Il matrimonio egualitario. Gli stessi diritti e doveri coniugali per tutte le persone senza distinzione di orientamento sessuale.
  2. La riforma delle adozioni. Gli stessi diritti per tutte le bambine e i bambini, a prescindere dall’orientamento sessuale e dal tipo di legame dei genitori.
  3. Estensione della “legge Mancino”. Inserimento delle aggravanti di omo-transfobia.
  4. Intersessualità. Riassegnazione chirurgica del sesso solo con il consenso della persona interessata.
  5. Fecondazione assistita. Accesso a tali tecniche a chiunque a prescindere dall’orientamento sessuale.
  6. Modifica Legge 164/82. Riconoscimento del cambio di sesso anagrafico senza l’obbligo di riassegnazione chirurgica del sesso, in accordo con le recenti sentenze.
  7. Normativa regionale. Approvazione della legge contro l’omo-transfobia da un anno in attesa in Consiglio; l’istituzione degli sportelli di ascolto lgbt e queer; azioni di prevenzione delle MST e di contrasto alla discriminazione nel mondo del lavoro.

Il Sardegna Pride sfilerà in corteo, a testa alta, sabato 25 giugno 2016 a Cagliari, per ricordare a tutta la cittadinanza che ogni persona deve essere fiera della propria unicità, perché le differenze sono il valore più prezioso, il punto di forza e un’inestimabile opportunità di crescita umana e culturale per una società che voglia essere autenticamente libera.



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