Festival Cortoindanza a Cagliari: il programma della IX edizione

Festival Cortoindanza Cagliari

Riparte il Festival Internazionale Cortoindanza, Premio alla scrittura coreografica ideato da Tersicorea con la direzione artistica di Simonetta Pusceddu, giunto quest’anno alla IX edizione. Tre le giornate, dal 17 al 19 giugno, che vedranno protagoniste assolute le tredici coreografie finaliste selezionate su sessantacinque partecipanti. Si esibiranno così in forma breve dal vivo artisti provenienti da Sardegna (Sassari), Italia, Francia, Polonia, Svizzera, Egitto.

Nella giornata conclusiva di domenica 19 giugno, aperta al pubblico (il 17 e il 18 saranno riservate esclusivamente agli addetti ai lavori e alla Commissione artistica per la valutazione delle opere), i finalisti avranno la possibilità di presentare in dieci minuti un piccolo assaggio del loro progetto, al Teatro Massimo, sala M2, a partire dalle ore 19.30.

Quattro i premi: Miglior coreografia 1°, 2° e 3° classificato e Premio alla produzione, che prevede l’inserimento per le compagnie selezionate nella programmazione di spettacolo prevista per l’anno successivo e il sostegno dei progetti attraverso l’offerta di periodi di residenze artistiche.

Coreografie selezionate

Queste le tredici opere coreografiche selezionate che si potranno vedere domenica 19 giugno: “reReality” di Anna Giustina (C.ia Arearea, Monfalcone/ Italia); “Ne Bouge Pas” di Antonio Ceresia (C.ia Essevesse/Francia); “L’ultima madre” di Carla Rizzu (C.ia Nervitesi/Sassari/Italia); “Wind” di Elien Rodare (Tulle/Francia); “Piel il.el” di Gennaro Maione (C.ia Dysoundbo/Svizzera – Napoli/Italia); “Studio per un solo sulla condizione di essere donna” di Jessica De Masi (Abbiategrasso/Italia); “La mennulara” di Linda Magnifico (C.ia Dysoundbo/Svizzera) di Catania/Italia; “De Vissersvrouwen” (Le donne dei pescatori) di Marco Rizzi (C.ia Marco Rizzi & Asd Elba Danza/Italia – Portoferrai/Italia); “Trust” di Malwina Stepien (C.ia Con Trust/Italia – Poland/Italy); “What About Dante” di Mounir Saeed (C.ia Mounir Saeed Cramp Group/Egitto – Cairo/Egitto); “M-solo ritualistico in forma leggera” di Nicola Cisternino (Avezzano/Italia); “Star-Watchers” di Sara Angius (Sassari/Italia); “S.Solo” di Sara Sguotti (Padova/Italia).

Artisti che creano, portano la loro ricerca all’interno di un percorso nato per promuovere l’incontro e il confronto tra gli artisti con formazione artistiche ed esperienze diverse. Cortoindanza nasce infatti nove anni fa per dare rilevanza ad opere coreografiche inedite o meno, o in fase di costruzione, per incentivare la mobilità e la circuitazione in una vetrina che metta in luce il lavoro coreografico di danzatori, compagnie e coreografi attivi sul territorio sardo, italiano ed europeo. Non una competizione, ma un’occasione importante per mostrare in dieci minuti dal vivo l’embrione di un progetto, attraverso un “corto” che potrà poi essere accolto e sostenuto dai componenti della commissione artistica, composta da artisti già affermati e apprezzati nell’ambito dell’arte contemporanea europea. Un’occasione che offre concrete opportunità ai tredici lavori selezionati attraverso il bando, di farsi conoscere e di sviluppare i propri progetti in opere integrali, in stretta sinergia e in partenariato con diversi organismi, non solo nazionali ma anche internazionali.

Il Festival Cortoindanza rappresenta un momento centrale nelle attività di Tersicorea, che nelle ultime otto edizioni ha individuato circa 80 progetti coreografici cui ha contribuito, affinché si evolvessero in opere complete, pronte all’inserimento in rassegne e festival nazionali e internazionali.
Inserito all’interno di una ricerca interdisciplinare sull’arte contemporanea, in otto edizioni ha potuto individuare 80 opere coreutiche provenienti da: Italia, Portogallo, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Costa d’Avorio, Scozia, Danimarca, Germania, Egitto, Brasile, Tunisia, Africa del nord e occidentale.

Il Festival, dalla sua prima edizione ad oggi, ha garantito la produzione e mobilità di 27 compagnie selezionate come finaliste nelle diverse edizioni, premiando l’originalità delle proposte culturali che esprimono una forte testimonianza dell’arte contemporanea nel mondo. L’approccio antropologico fa sì che gli artisti, attraverso un programma condiviso, possano rendere visibile il loro percorso artistico che così “rivive” in un contesto di comparazione e dialogo intergenerazionale. Dal 2008 ha dato vita alla rete di interscambio internazionale MED’ARTE che sostiene artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo, con particolare attenzione agli artisti emergenti provenienti da paesi a rischio di pace o in cui sono in corso conflitti civili.

Formazione e condivisione artistica

Trait d’union dei progetti e di tutto il percorso di Tersicorea sono le residenze artistiche e i cantieri itineranti, workshop tenuti dal nucleo annuale di artisti guida e occasione professionalizzante in forma di laboratori intensivi indirizzati a coloro che abbiano un background artistico consolidato: danzatori, attori e performer del territorio sardo e ai giovani artisti provenienti da diverse città e regioni del territorio europeo. I partecipanti, a conclusione di un periodo di studio intensivo, potranno misurarsi nell’allestimento di una performance itinerante.




Potrebbero interessarti anche

Top