Calcolo delle superfici catastali: si cambia

calcolo visura catastale

Sarà facile come bere un bicchier d’acqua – o poco più – calcolare con precisione la superficie catastale dell’immobile di interesse. Basterà avere a propria disposizione un computer e con un semplice click, e il supporto del servizio Entratel – Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, in pochi minuti si riuscirà a recuperare il dato che stavamo cercando. È quanto reso possibile grazie al recente documento reso disponibile proprio dall’Agenzia delle Entrate, una sorta di carta di identità relativa a 57 milioni di immobili italiani che sono stati censiti nelle categorie dei gruppi A (abitazioni e uffici), B (uffici pubblici, ospedali, scuole e così via) e C (box auto, cantine, laboratori, magazzini e negozi) delle unità urbane a destinazione ordinaria corredate da planimetria.

L’Agenzia delle Entrate si avvicina al cittadino

In questo modo, l’Agenzia delle Entrate compie un vero e proprio balzo in avanti nel processo di avvicinamento e semplificazione dei rapporti con la cittadinanza. Lo schedario, censimento degli immobili italiani, infatti, avvicina a tutti documenti e informazioni fino a oggi accessibili solo per professionisti e addetti ai lavori. Cosa cambia? Che in fase di compravendita gli acquirenti avranno a disposizione già un volume reale dell’unità abitativa, superando l’annosa questione e diatriba tra metri quadri catastali e metri quadri reali. In questo modo, infatti, il dato fornito coinciderà con la superficie reale dell’immobile con – si spera – un beneficio notevole anche in termini di trasparenza sul prezzo di vendita degli immobili. Tutti possono ottenere, in maniera del tutto gratuita, la visura catastale del proprio immobile, utilizzando il pin dispositivo che Agenzia delle Entrate e Inps condividono per semplificare il rapporto fisco/cittadino. Il percorso da seguire è semplice e si avvale proprio del portale dell’Agenzia delle Entrate. Entrando nella propria area riservata è necessario andare su ‘Servizi ipotecari e catastali’, ‘Consultazioni personali’ e poi ‘Visura catastale’.

La visura catastale diventa semplice

Cosa cambia in questo modo? La visura catastale gratis, le cui opportunità sono ben descritte dalla guida alla burocrazia disponibile sul portale GuidaFisco, offre al cittadino la possibilità di avere a portata di click informazioni importanti sia per le compravendite immobiliari sia per quanto riguarda il pagamento di tributi come la Tasi. In particolare, la visura catastale, che può interessare un terreno, un immobile o un intero fabbricato, è un documento, un certificato, che permette ai cittadini di entrare in possesso di tutte le informazioni relative ai dati identificativi e reddituali degli immobili oggetto di interesse. Emergono informazioni quali la proprietà, la storia dell’immobile, la mappa, la possibilità di accedere alla planimetria dettagliata. Da questo documento, inoltre, è possibile ricavare tutte le indicazioni utili per rilevare e verificare la rendita catastale, tutte nozioni indispensabili per la dichiarazione dei redditi e per il calcolo IMU, IUC 2014.

Cos’è la visura catastale storica

La visura catastale può essere anche storica. Si tratta di un documento più dettagliato che racchiude in sé tutta la storia dell’immobile. È indispensabile per verificare tutti i passaggi di proprietà a cui è stato soggetto nel corso degli anni. È sempre possibile richiedere una modifica per correggere imprecisioni o errori relativi a tutti i dati dell’immobile, del terreno o del fabbricato. Alcune correzioni, ad esempio, possono essere relative all’indirizzo, al numero civico, a quello dei metri quadri o dei vani in cui è suddiviso l’immobile. Altre possono riguardare, invece, l’anagrafica dell’intestatario, dalla correzione del nome o del cognome, o a quella della ragione sociale se il proprietario è una società.




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