2 giugno: Sassari ricorda le madri costituenti e i 70 anni di suffragio universale

sassari 2 giugno

«Come me, molte donne che hanno partecipato a quel primo voto ricordano l’emozione provata. Non è retorica: tutte sentivamo di compiere per la prima volta un atto che avrebbe aperto un’epoca nuova». Era il 2 giugno 1946 e Nadia Spano, eletta tra le 21 madri costituenti, raccontò così quella giornata, quel momento indelebile nelle loro vite che è stato catturato anche da alcuni video e foto dell’epoca.

Per ricordare quel giorno in cui, come disse Nilde Iotti, «sentivamo la gioia di essere finalmente libere», il Comune di Sassari ha organizzato dal 2 al 4 giugno un’installazione video che sarà proiettata di fronte a Palazzo Ducale e all’interno del barbacane del Castello dalle 19.00 alle 5.00 del mattino seguente. Immagini storiche, di archivio, attraverso le quali si può cercare di cogliere quelle emozioni che si leggono negli sguardi e nei visi delle «donne che si pigiavano pazienti di fronte ai seggi elettorali, compilavano le loro schede senza fretta, poi uscivano dalla cabina con il viso soddisfatto di chi ha compiuto il proprio dovere – come ha raccontato ancora Nadia Spano –. Per conto mio non pensavo alla mia candidatura, ma consideravo le votazioni come la conferma di un grande passo in avanti per le donne».

Con questa iniziativa l’Amministrazione comunale vuole celebrare il 70° anniversario del voto alle donne e rendere omaggio in particolare alle 21 che quel 2 giugno del 1946 furono elette nell’Assemblea costituente. «Il 1946 rappresenta un punto di partenza – commenta la presidente del Consiglio Esmeralda Ughi –, una svolta memorabile, soprattutto se si pensa al ritardo con cui l’Italia ha esteso questo diritto alla fascia di popolazione che rappresenta oltre la metà dei suoi abitanti». Diversi filmati dell’epoca documentano quel momento fissando la grande emozione nel volto delle donne che si recano alle urne.

In realtà già qualche mese prima, il 12 marzo 1946, le donne hanno votato per le elezioni comunali; lo status di elettorato attivo fu il primo a essere riconosciuto, mentre per quello passivo servì un ulteriore intervento normativo: la legge 74 che all’articolo 7 stabilì “Sono eleggibili all’Assemblea Costituente i cittadini e le cittadine italiane che, al giorno delle elezioni, abbiano compiuto il 25° anno di età”.

«Fu una vera e propria conquista, arrivata dopo anni di battaglie e che avrebbe poi aperto ad altre conquiste che sarebbero arrivate negli anni successivi – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna – come la legge sul congedo di maternità, l’ammissione a tutte le professioni e l’ingresso in magistratura. Oggi abbiamo la terza donna presidente della Camera. Un percorso lungo che mostra quanto sia stato difficile il cammino per il riconoscimento dei diritti politici delle donne».
L’inaugurazione, a cui parteciperanno la presidente Esmeralda Ughi e l’assessora alle Pari Opportunità Monica Spanedda, si terrà il 2 giugno alle 21.00 a Palazzo Ducale, per poi spostarsi al barbacane di piazza Castello.



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