Il gioco illegale in Italia: ecco come affrontarlo

black monkey e gioco illegale

Se non sembra un paradosso, poco ci manca! L’espansione del gioco d’azzardo lecito e dei casino online legali fornisce una sorta di “battistrada” al gioco illegale, anzi, lo aumenta e questo non è certamente il parere di chi scrive, ma delle Forze dell’Ordine e della Dia. Le mafie, ormai è arcinoto, considerano il mondo del gioco un vero e proprio business più che redditizio perché consente il riciclaggio di risorse provenienti dal malaffare. Riescono, ormai, ad aggirare il sistema normativo esistente che comprende parecchi “vuoti”, e sono riuscite a sviluppare modalità tali da alterare il mercato: ciò ha consentito, praticamente, di costituire una “rete illegale alternativa” nella quale convergono quei cittadini-giocatori che non si stanno a chiedere se giocano in un punto lecito oppure no.

I numeri delle indagini fino ad ora condotte dalle Forze dell’Ordine sono i riferimenti sicuri e certi ai quali guardare per comprendere quanto sia effettiva la presenza delle organizzazioni criminali sul territorio. Oltretutto, recentemente, la malavita è divenuta assai furba e si sta organizzando con una sorta di joint venture per gestire ogni segmento della filiera del gioco, sfruttando le competenze acquisite e, soprattutto, la presenza criminale sul territorio. Questo, purtroppo, è il dato di fatto più negativo e difficile da combattere. In più la malavita, costituendo e costruendo una rete parallela per il gambling online, sfrutta la possibilità di installazione di server nei paradisi fiscali europei o internazionali per sfuggire ai controlli, seppur severi e stringenti, delle nostre Forze dell’Ordine.

Certamente, sul nostro territorio l’illegalità ancora esiste ed il sistema normativo attuale garantisce una lotta efficace a questo comparto e cerca di garantire la piena legalità e tranquillità agli operatori concessionari ed alle loro attività. I concessionari sono controllati in modo efficace, soprattutto per quello che riguarda le verifiche sulle proprietà delle quote delle società per azioni. Poi scendendo nella filiera, ovviamente, ci sono margini ulteriori per migliorare e per rendere più difficile la vita di coloro che vogliono speculare illegalmente nel settore, a discapito di quelle imprese oneste e sane, che sono la stragrande maggioranza, e che vogliono agire nell’assoluta legalità e nel totale rispetto delle norme.

Seguire l’illegalità e combatterla non è azione da poco, anche perché questo fenomeno non si trova localizzato in una determinata zona, ma proprio sembra aver seguito “la distribuzione lecita dei casino affidabili” e, quindi, la presenza del gioco si trova in tutte le Regioni della Penisola: può essere che in Abruzzo la presenza di gioco sia maggiore, così come in tutto il sud forse si gioca di più e da parte dei più giovani. Ovviamente, queste osservazioni sono fatte relativamente al gioco lecito, perché ormai è assodato che molti giocatori sono attratti dall’azzardo illecito e, quindi, si recano a giocare nei punti illegali rischiando, oltretutto, una non trasparenza dell’offerta che può sembrare, paradossalmente, più “appetitosa e coinvolgente”.

Per quello infine che può riguardare le proposte per migliorare gli strumenti di “battaglia” esistenti, al fine di combattere in modo più duro l’illegalità, sono al vaglio della Commissione e saranno, senza ombra di dubbio, indirizzate a superare “le storture” che esistono nel sistema attuale e che avranno la finalità di alzare ulteriormente le barriere tra Stato e mafie, fornendo più congegnali strumenti alla Magistratura ed alle Forze dell’Ordine per combattere questa criminalità ed eliminarla dal settore e dal territorio.



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