Monumenti Aperti 2016: a Oristano 55 siti culturali aperti al pubblico

Monumenti aperti Oristano 2016

Tra siti culturali, mostre, visite guidate, concerti e conferenze, Oristano si prepara all’ormai tradizionale appuntamento di primavera con Monumenti Aperti. Nel fine settimana del 7 e dell’8 maggio la città aprirà le porte a turisti e visitatori offrendo il meglio di sé e del suo patrimonio culturale.
Per l’ottavo anno consecutivo Oristano aderisce alla fortunata manifestazione che a livello regionale compie 20 anni. Nei 55 siti culturali un piccolo esercito di 1200 volontari, soprattutto studenti, ma anche tante associazioni di volontariato sociale e culturale, accoglieranno turisti e visitatori accompagnandoli alla scoperta di una città non sempre del tutto conosciuta.

“Il grandissimo successo delle passate edizioni rende quasi impossibile superare il numero di visitatori che negli ultimi anni ha superato quota 18 mila – osservano il sindaco Guido Tendas e l’assessora Maria Obinu –. Tuttavia, confidando nel bel tempo e grazie al contributo di centinaia di volontari, siamo certi che anche quest’anno l’offerta culturale sarà in grado di soddisfare il palato di tutti e che il successo sarà garantito. È motivo di grandissima soddisfazione vedere la città popolata di migliaia di persone desiderose di riscoprire tracce, segni e testimonianze del nostro passato, di riappropriarsi di tradizioni civili, laiche e religiose. Per questi motivi Monumenti Aperti si conferma una straordinaria occasione di stimolo alla tutela e alla valorizzazione dei Beni culturali e ambientali e soprattutto un momento capace di rafforzare la nostra identità e il senso di appartenenza alla comunità”.

Tra le novità di questa edizione il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, che per la prima volta è inserito nel programma ufficiale e che sabato 7 maggio, alle 10.00, ospita la cerimonia di inaugurazione. Quest’anno sarà possibile anche effettuare visite guidate in lingua sarda grazie agli studenti delle quarte classi della scuola primaria di Sa Rodia.

Ieri mattina la nuova edizione di Monumenti aperti è stata presentata alla stampa dal sindaco Guido Tendas, dall’assessora Maria Obinu, da Alessandro Piludu di Imago Mundi e Maurizio Casu della Fondazione Sa Sartiglia e da Antonella Casula dell’Archivio storico del Comune di Oristano. È stata l’occasione per presentare anche la mostra delle foto dei bambini dell’Asilo S. Antonio raccolte da Dorina Mereu in decenni di lavoro. Il sindaco Tendas ha consegnato alla signora Dorina un libro che raccoglie il materiale fotografico donato al Comune nei mesi scorsi.

Monumenti Aperti 2016 coinvolge 45 comuni in Sardegna e 3 in Piemonte, quasi 700 monumenti aperti gratuitamente in 5 fine settimana e raccontati da oltre 13 mila volontari, in massima parte studenti delle scuole di ogni ordine e grado. La 20esima edizione di Monumenti Aperti, suggellata dal patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, è organizzata da Imago Mundi e a Oristano con il contributo del Comune di Oristano e la collaborazione della Fondazione Sa Sartiglia e della Cooperativa La Memoria Storica.

Monumenti Aperti a Oristano

Dopo l’anteprima all’Antiquarium arborense con le conferenze sui monumenti scomparsi, sui palazzi storici e sui materiali utilizzati nei principali monumenti cittadini, Monumenti Aperti sarà introdotta oggi 5 maggio, nella chiesa di San Domenico, con la presentazione del libro di Nicola Faedda Come abbraccio di madre. Le figlie di San Giuseppe in Sardegna e venerdì 6 maggio alle 18.30 con l’inaugurazione della Sala San Pio X del Museo Diocesano Arborense con l’esposizione del Dossale “Madonna con Bambino e Santi” e apertura della mostra “Ecclesia Sancte Marie”.
Sabato 7 maggio, alle 10.00, in piazza Mariano, davanti al Monumento ai Caduti, la cerimonia ufficiale di apertura alla presenza delle autorità cittadine.

La maggior parte dei monumenti è legata alla vita religiosa: l’antica Canonica della Cattedrale, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Seminario Tridentino, il Museo diocesano arborense, la Chiesa e il Convento di San Francesco, l’Oratorio della Purissima, la Chiesa e l’ospedale di Sant’Antonio Abate, la Chiesa di San Mauro Abate, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa e il Monastero del Carmine, la Chiesa e il Convento di San Domenico, la Chiesa e il monastero delle Cappuccine, la Chiesa di Santa Lucia, la Chiesa di San Saturnino, la Chiesa della Beata Vergine Immacolata e il convento dei cappuccini, la Chiesa di San Martino, il Cimitero di San Pietro, la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa e il monastero di Santa Chiara, la Chiesa di Sant’Efisio Martire, la Chiesa di S. Maria Maddalena a Silì, la Chiesa di San Nicola e l’Oratorio delle Anime a Massama, la Chiesa di Santa Petronilla a Donigala, la Casa madre della Compagnia del Sacro Cuore Evaristiani e il Santuario Basilica del Rimedio.

Di grande interesse i siti museali e di documentazione: l’Antiquarium Arborense, la Biblioteca comunale, la Pinacoteca comunale Carlo Contini, il Centro di documentazione sulla Sartiglia, il Centro di documentazione sul commediografo Antonio Garau, l’Archivio Storico Comunale e l’Archivio di Stato. Saranno inoltre aperti alle visite guidate i palazzi comunali (Scolopi, Campus Colonna, Carta), Palazzo Arcais, il Teatro S. Martino e la sede del Gremio dei falegnami.

Sono visitabili i siti legati alla figura di Eleonora d’Arborea: la Casa di Eleonora, la piazza e la statua di Eleonora d’Arborea, oltre alla Reggia Giudicale (ex carcere), la Cinta muraria medievale, la Torre di Portixedda che riapre dopo alcuni anni di chiusura e la Torretta medievale, il Portale di Vito Sotto, la Torre spagnola di Torre Grande e il ponte romano sul Tirso.

Le manifestazioni collaterali

Giovedì 5 Maggio

– Chiesa di San Domenico, via Lamarmora. Ore 18.30, presentazione del libro Come abbraccio di madre. Le Figlie di San Giuseppe in Sardegna di Nicola Faedda e inaugurazione della mostra fotografica.

Venerdì 6 maggio

– Museo Diocesano Arborense, Piazza Cattedrale. Ore 18.30, inaugurazione della Sala San Pio X con l’esposizione del Dossale “Madonna con Bambino e Santi” e apertura della mostra “Ecclesia Sancte Marie”.

Sabato 7 maggio

– Liceo artistico Carlo Contini, Via Gennargentu. Ore 9.30, inaugurazione della mostra di grafica ospitata nello spazio espositivo “Secondo piano”, dal titolo “ISKÌDA” in collaborazione con Edizioni Condaghes alla presenza dell’autore Andrea Atzori e delle illustratrici Daniela Orrù e Daniela Serri.
– Monumento ai Caduti di tutte le guerre, Piazza Mariano. Ore 10.00, cerimonia di inaugurazione di Monumenti Aperti.
– Chiesa di San Mauro, Via Sant’Antonio. Ore 11.00, concerto degli alunni della Sezione musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Deledda” di Oristano.
– Piazza Eleonora. Ore 11.00, Flash Mob del gruppo “Snake Platform”.
– Museo Diocesano Arborense. Ore 17.30, il racconto di un dipinto medievale tra colore e musica. Il dossale Madonna con Bambino e Santi. A cura di Nicoletta Usai dell’Università di Cagliari.

Domenica 8 maggio

– Ponte romano sul Tirso. Ore 10.30, visita guidata a cura di Stefania Atzori, Francesca Loi e Salvatore Sebis.
– Chiostro del Carmine, Via Carmine. Ore 18.30, concerto per Coro di Voci Bianche dei Cori dell’Istituto n. 2 Bellini: “Coro Arcobaleno” (Scuola Primaria) diretto da Marika Mereu e “Coro Bellini” (Scuola Primaria e Secondaria) diretto da Patrizia Ibba.

Le mostre

Sala Giudicale Palazzo degli Scolopi – “Viaggio nella storia: l’archivio storico cittadino raccontato dai ragazzi della scuola media Leonardo Alagon”. Consultazione multimediale del Codice di Lucano del 1200.

Hospitalis Sancti Antoni – “Il meraviglioso mondo di Dorina” mostra delle immagini storiche degli alunni dell’asilo S.Antonio donate al Comune da Dorotea Mereu con studenti del progetto alternanza scuola/lavoro. A cura dell’Archivio Storico del Comune di Oristano.

Chiesa di San Domenico – Mostra fotografica “Come abbraccio di madre. Le Figlie di San Giuseppe in Sardegna”. Aperta fino al 12 maggio.

Archivio di Stato, Piazza Ungheria – Mostra “I Sardi e la Grande Guerra” con uno speciale dedicato alla figura di Antonio Gramsci. La visita sarà guidata dagli studenti del Liceo Classico De Castro che, nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro, hanno lavorato alla schedatura del Fondo delle Scuole Elementari di Ghilarza, e hanno collaborato all’allestimento. Durante la mattina gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Ghilarza, eseguiranno brani musicali e letture tratte dalle “Lettere dal Carcere”. Sarà possibile visitare la mostra la mattina di sabato 7 maggio.

Museo Diocesano Arborense, Piazza Cattedrale – Esposizione del Dossale “Madonna con Bambino e Santi” del XIII sec. nella Sala San Pio X e Mostra “Ecclesia Sancte Marie” che con il rinnovato allestimento della Galleria del Capitolo Metropolitano, vede protagonista il passato medievale della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Per la prima volta, è possibile ammirare, riunite, opere quali i picchiotti del maestro Placentinus e i codici miniati duecenteschi, unitamente ad alcuni frammenti scolpiti dell’antica Cattedrale, recentemente rinvenuti. La Galleria ospita anche la preziosa Annunziata del primo Quattrocento, tra le più importanti statue lignee dell’Isola.

Palazzo Carta-Corrias, Piazza Eleonora – Presso il giardino e i vecchi magazzini, gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “L. Alagon” presentano “Il costume tradizionale di Oristano raccontato dai ragazzi”.

Liceo Artistico Carlo Contini, Via Gennargentu – Mostra di grafica ospitata nello spazio espositivo “Secondo piano”, dal titolo “ISKÌDA” in collaborazione con le Edizioni Condaghes.




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