NOVECENTO, inaugurato a Sassari il progetto artistico di Antonello Fresu

A Sassari la mostra Novecento di Antonello Fresu

Negli storici spazi dell’ex Biblioteca Universitaria di Sassari è stato inaugurato NOVECENTO, un progetto artistico di Antonello Fresu a cura di Giannella Demuro e di Ivo Serafino Fenu, realizzato in collaborazione con il PAV – Progetto Arti Visive dell’Associazione culturale Time in Jazz.

La mostra, inaugurata il 15 aprile alle ore 18.30, mira a rileggere il cosiddetto “secolo breve” attraverso le sue più importanti vicende belliche che, a livello planetario, ne hanno scandito, come una dolorosa “danza macabra”, il suo percorso umano e temporale. In questa prospettiva il Novecento è parso, viceversa, interminabile, tanto da proiettare, ancor oggi, le sue ombre lunghissime e funeree. Fallimento della civiltà del secolo appena passato, che non ha potuto impedire guerre e stermini, e che, anzi, più di altri, può essere ricordato come il secolo delle grandi stragi.

Nei vasti e suggestivi spazi dell’antico chiostro dell’Università di Sassari, oggi sede Centrale dell’Ateneo, che fino allo scorso anno accoglievano la storica Biblioteca della sede istituzionale dell’Università turritana, parte dei quali aperti per prima volta al pubblico per questa occasione, sono state allestite le grandi immagini provenienti dagli archivi dei maggiori musei mondiali di storia e di fotografia, da archivi privati d’epoca o dall’iconografia familiare delle riviste di propaganda del tempo, ma anche, le più recenti, dal serbatoio infinito della “rete”, rielaborate attraverso la tecnica del “pop-up”, tecnica prettamente infantile che Antonello Fresu ha adottato per descrivere l’amara disillusione dell’innocenza infantile di fronte alla tragica brutalità del mondo.

Mostra Novecento a Sassari

Un secolo, il Novecento, che nell’esposizione allestita all’ex Biblioteca di Sassari è rievocato anche dall’imponente installazione “Tredicimilaottocento”, attraverso lo scorrere, lento e inesorabile di un numero infinito di nomi e di impalpabili memorie di un’intera generazione di sardi che la Grande Guerra ha cancellato dall’Isola, strappando migliaia di adolescenti, giovani e padri di famiglia alla terra e agli affetti.

I diversi conflitti mondiali, i protagonisti, le “menti”, i carnefici e le vittime – entrambi burattini eterodiretti, seppur con ruoli e responsabilità affatto differenti – rivivono e si raccontano in un percorso à rebours anche attraverso le immagini di repertorio di un foto-giornale quale fu Life e di quelle apparse su Tempo, che al settimanale statunitense si ispirò e della cui cura grafica si occupò Bruno Munari, non a caso maestro della contaminazione tra parola e immagine.

Mediante la tecnica del “pop-up”, mutuata dall’editoria per l’infanzia, innocente quanto depistante, la guerra e i suoi disastri si staccano dal fondo neutro e piatto di una storia raccontata in modo cronachistico e distante e riacquistano quell’ineluttabile tragicità e quell’inquietante attualità che solo l’arte, assieme alla vita, sanno e possono restituire.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 20 maggio 2016, si inserisce nella celebrazioni che fino al 2018 ricorderanno in tutta Italia gli avvenimenti drammatici e luttuosi del primo conflitto mondiale.

La mostra

NOVECENTO è curata da Giannella Demuro e Ivo Serafino Fenu e sarà accompagnata da un catalogo a colori, con testi critici del curatore e una riflessione dello scrittore Salvatore Mannuzzu, per le Edizioni PAV/Time in Jazz, che verrà presentato al pubblico nel corso della mostra.

La mostra NOVECENTO di Antonello Fresu è realizzata con il sostegno e contributo della Fondazione di Sardegna, della Presidenza del Consiglio Regionale della Regione Sardegna, dell’Università di Sassari e della Banca di Sassari, in collaborazione con il Comune di Sassari, il PAV – Progetto Arti Visive dell’associazione culturale Time in Jazz e l’associazione culturale isolasenzatitolo.

Novecento di Antonello Fresu

L’artista

ANTONELLO FRESU, psichiatra e psicanalista, si occupa da tempo di arte contemporanea come curatore di mostre ed eventi espositivi. A partire dal 2004 inizia ad esporre prendendo parte alle mostre e rassegne del PAV, il Progetto Arti Visive di Time in Jazz, con opere video, fotografie, installazioni, performance e progetti multimediali, firmando le opere con lo pseudonimo Nero Project. Pur avendo sviluppato un percorso di ricerca fortemente connotato, autonomo e coerente, riconducibile al recente scenario visivo contemporaneo, Nero Project percepisce il proprio fare artistico come processo collettivo e non è raro, pertanto, nel suo lavoro, imbattersi in opere corali, dominate da una pluralità di voci e di presenze. Dopo aver partecipato a diverse mostre collettive in Sardegna a partire dal 2004, nel 2012, tiene la sua prima mostra personale, Offrimi il cuore, imponente e suggestivo progetto multimediale la cui realizzazione ha richiesto ben cinque anni, in cui convivono arte visiva, musica, video e performance, presentato in anteprima prima all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con il patrocinio del Comune di Roma e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e poi in Svizzera.
La mostra Novecento è un progetto che ha preso l’avvio alcuni anni fa con una ricerca di materiali fotografici e documenti storici sui grandi eventi militari del secolo scorso, una riflessione sull’Uomo e sulla Storia.

Antonello Fresu e la mostra Novecento a Sassari



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