Giornata della Memoria 2016: la commemorazione a Palazzo Ducale

Giornata della memoria 2016 a Sassari

Seduti composti, in silenzio, con una stella gialla appuntata nel petto. Così gli alunni e le alunne dell’Istituto comprensivo del Monte Rosello alto hanno seguito i lavori del Consiglio comunale, convocato in seduta solenne stamattina a Palazzo Ducale e dedicato alla commemorazione della Giornata della Memoria 2016. Ed è a loro che la presidente dell’Assemblea, Esmeralda Ughi, si è rivolta in apertura dei lavori, perché rappresentano «il futuro, sono i migliori depositari di questa eredità, poiché purtroppo l’umanità non ha imparato a sufficienza dall’Olocausto, perché se lo avesse fatto non ci sarebbero ancora tanti conflitti, molti dei quali basati sulla “pulizia etnica”, sull’annientamento dell’altro perché considerato diverso, sull’odio ai danni delle minoranze».

Esperienze personali; un pensiero per tutti i “diversi”, dagli omosessuali agli zingari, dagli ebrei ai disabili, sterminati dal nazismo; parallelismi con ciò che succede ai giorni d’oggi, per opera dell’Isis o in ricordo di tutte le vittime del mare, che cercano di fuggire da morte certa; l’importanza della scuola per non dimenticare, sono i temi degli interventi dei membri dell’Assemblea, di maggioranza come di minoranza.

Una volta chiuso il dibattito, la parola è passata a quattro studenti della II B dell’Istituto comprensivo del Monte Rosello alto, che hanno letto altrettanti brani, sul tema dell’Olocausto: Prima vennero a prendere di Bertolt Brecht, Un paio di scarpette rosse di Joyce Lussu, una poesia scritta da un ragazzo e trovata in un ghetto nel 1941, e infine Aprile di Anna Frank. Si tratta di un piccolo estratto di un progetto più ampio, che ha visto alunne e alunni coinvolti per mesi. Un reading letterario, con accompagnamento musicale, sulla Shoah, per trasmettere alle nuove generazioni ciò che è stato l’orrore di quegli anni, nel tentativo di evitare che possa succedere ancora.

Sassari commemora la Giornata della Memoria 2016

In chiusura, il sindaco Nicola Sanna ha dedicato una parte del suo discorso al passato, ma si è concentrato soprattutto sul presente perché, se l’Olocausto e la Seconda Guerra Mondiale sono in parte frutto del periodo di grave crisi economica che l’Europa stava affrontando, anche oggi «da un lato sentiamo il peso della necessità di accogliere, ma dall’altro serpeggia in alcuni l’odio e la diffidenza verso chi, in un periodo di crisi, ci chiede di dividere il poco che abbiamo». Il primo cittadino ha ricordato che la Shoah è stata compiuta da «persone normali, che non sono riuscite a ribellarsi. Erano uomini e donne come tutti noi, che davanti all’ordine di uccidere non hanno saputo dire di no, non sono riusciti a essere eroi. Al tempo stesso tante altre persone hanno avuto il coraggio di reagire e coi loro comportamenti sono riuscite a salvare molte vite umane. Ed è a questo che noi oggi dobbiamo ambire, ad avere sempre la capacità di reagire, in difesa anche di tutte le categorie che sono discriminate perché ritenute diverse da senso comune».

I lavori del Consiglio si sono conclusi sulle note dei tredici elementi dell’orchestra d’archi del liceo Azuni che si è esibita in tre brani: il primo, di J. Williams, tratto dal film Schindler’s List, il secondo della tradizione ebraica e il terzo Klezmer Suite, di Kram.

Palazzo Ducale a Sassari celebra la Giornata della Memoria 2016



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