Alghero: cittadinanza onoraria a Osvaldo Bevilacqua e Meo Sacchetti

Cittadinanza onoraria di Alghero per Meo Sacchetti

Il Consiglio comunale, su proposta del sindaco Mario Bruno e con l’accordo della conferenza dei gruppi di minoranza e di maggioranza, attribuirà a breve la cittadinanza onoraria a Meo Sacchetti e Osvaldo Bevilacqua, due autorevoli testimonial di Alghero. Due grandi personalità legate alla città, che nelle rispettive attività e carriere hanno sempre guardato alla città di Alghero come un solido punto di riferimento, presentandola e promuovendone in Italia e all’estero le bellezze uniche e le peculiarità culturali.

Le motivazioni della cittadinanza onoraria

Osvaldo Bevilacqua ha una vera passione per Alghero e per gli algheresi. Nei suoi 37 anni di attività ha dedicato alla Riviera del Corallo circa 35 puntate di “Sereno Variabile”, 18 puntate con la quotidiana “Viaggiando Viaggiando”. Alla radio, Bevilacqua ha dedicato ad Alghero circa 50 servizi tra GR3 e programmi come Ticket week end, La diligenza. La passione per Alghero gli è stata trasmessa dai suoi genitori che trascorrevano periodi di villeggiatura in città da quando Osvaldo aveva cinque anni. Una lunga frequentazione che ha consentito di costruire e consolidare amicizie con tantissimi algheresi, di appassionarsi alle bellezze dell’ambiente, all’ospitalità della città e di condividere la predilezione per la pesca e per la cucina algherese.  Tanti anni di carriera (Sereno Variabile ha conquistato quest’anno il Guinnes dei Primati per la trasmissione televisiva di più lunga durata di tutti i tempi e di tutto il mondo) in cui non ha mai smesso di far apprezzare in ogni angolo del mondo Alghero e la sua bellezza.

Romeo (Meo) Sacchetti, con alle spalle una lunga carriera nel basket, in serie A e in nazionale, inizia ad allenare nel 1996. È arrivato a Sassari nell’estate 2009, dove guida il Banco di Sardegna Dinamo Sassari fino all’autunno 2015. Per lui, sulla panchina biancoblu, una promozione in A1, la partecipazione ai play-off l’anno dopo, il titolo di miglior allenatore della serie A nel 2011/12 e poi i primi trofei della storia sassarese: uno scudetto (2014/15), due Coppe Italia (2014 e 2015) ed una Supercoppa Italiana (2014). Prende casa ad Alghero, “la Sardegna è il posto migliore nel quale vivere, Alghero lo è. C’è il mare, c’è l’aeroporto, le passeggiate sui bastioni, il bogamarì”. Un amore dichiarato in ogni occasione, in ogni intervista. La sua serata ideale “in un ristorante ad Alghero, con mia moglie, davanti a un buon vino e ad un piatto di spaghetti ai ricci di mare. Da quando li ho scoperti non riesco più a farne a meno.” Non riesce a vedersi altrove che “ad Alghero, seduto sul mio portico con un orto ‘lavorato’ in profondità e rimesso a nuovo”.



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