Trenta medici cinesi all’Università di Sassari per tre mesi

Trenta medici cinesi all'Università di Sassari

Trenta medici cinesi trascorreranno i prossimi tre mesi all’Università di Sassari per completare il proprio percorso di formazione nell’ambito del programma “Specialist International Clinical Training” (SICT). Lunedì 9 novembre, nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, gli ospiti sono stati accolti dal Rettore dell’Ateneo, Massimo Carpinelli, dalla Delegata alla Medicina e coordinatrice del progetto Maria Pina Dore, dai Direttori dei Dipartimenti di Scienze Biomediche e Scienze Chirurgiche, microchirurgiche e mediche, rispettivamente Andrea Montella e Gian Vittorio Campus.

Il programma formativo internazionale SICT prende le mosse dall’accordo di collaborazione firmato a maggio di quest’anno dal Rettore Carpinelli, a nome dell’Università di Sassari, con l’International Emergency Management Society e con la Beijing Dongfang Guokang Management Consulting Co., organizzazione governativa che si occupa della formazione dei medici cinesi nelle più prestigiose università del mondo.

“Sono onorato che abbiate scelto Sassari, la più antica università in Sardegna e una delle più antiche in Italia – ha dichiarato il Rettore –. La vostra permanenza qui offrirà molteplici opportunità per scambiare competenze cliniche, costruire un ponte tra i nostri due mondi con benefici reciproci e, perché no, per aprirci alla collaborazione con nuovi partner. Faremo del nostro meglio per offrirvi tutto il supporto necessario“, ha concluso Massimo Carpinelli. Il Rettore, inoltre, ha rivolto un ringraziamento particolare al professor Plinio Innocenzi, Consigliere scientifico dell’ambasciata italiana a Pechino.

A partire dal 10 novembre, i trenta medici provenienti dalle diverse zone della Cina, che sono strutturati in cliniche e ospedali cinesi nelle più varie branche specialistiche mediche, frequenteranno i diversi reparti delle cliniche universitarie di Sassari per approfondire la conoscenza della medicina occidentale e, al contempo, confrontarsi sulle tecniche applicate nelle loro cliniche e ospedali.



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