Breast Unit a Sassari: le parole del sindaco di Porto Torres

AOU Sassari

Anche Porto Torres spinge per l’istituzione di una Breast Unit per la prevenzione e la cura del tumore al seno a Sassari e nel territorio. «È una battaglia per garantire un servizio essenziale, condivisa da migliaia di cittadini che vivono in un’area densamente abitata in cui l’incidenza tumorale è elevata. Auspichiamo – afferma il sindaco Sean Wheeler – che le notizie sui passi avanti fatti in questi giorni siano fondate e che il servizio venga realmente istituito in questo territorio».

«La Regione nella riorganizzazione della rete ospedaliera – aggiunge il Sindaco – deve tenere conto delle professionalità, del bacino d’utenza e dell’alto numero dei casi che vengono trattati ogni anno. Noi saremo a fianco delle altre comunità per rivendicare l’attivazione del servizio nel Sassarese. Se necessario saremo anche disponibili a individuare, assieme alla Asl, spazi idonei all’interno della nostra struttura sanitaria, dove erano stati attivati servizi di prevenzione come l’ecografo e lo screening mammografico. La nostra città è equidistante da Sassari, Sorso, Sennori, Stintino e altri centri dell’hinterland – conclude il Sindaco – e per questo motivo può diventare un punto di riferimento, anche per rafforzare la scelta di attivare la Breast Unit nel Sassarese».

Cosa è la Breast Unit

Un provvedimento del Parlamento europeo del 2006 prevede che, entro gennaio 2016, le donne con tumore alla mammella vengano trattate nel contesto delle Breast Unit. Si tratta di strutture sanitarie altamente specializzate che hanno un importante obiettivo: quello di garantire a tutte le donne affette da tumore al seno, di qualsiasi natura e grado, l’accesso alle cure più efficaci che siano rispettose delle linee guida internazionali, garantendo un’offerta sanitaria elevata che riduca sprechi e ottimizzi le risorse, a favore di una migliore qualità di vita e sopravvivenza.

Nelle Breast Unit le donne hanno un preciso punto di riferimento nella prevenzione e nel trattamento della malattia in tutte le diverse fasi, attraverso percorsi diagnostici-terapeutici standardizzati in cui lavorano in assetto multidisciplinare chirurghi senologi e generali, chirurghi plastici, oncologi, anatomo-patologi, radiologi, radioterapisti, medici nucleari, ginecologi, medici della riabilitazione, infermieri, psicologi e psicoterapeuti.

Queste Unità di prossima costituzione dovranno avere dei precisi requisiti quantitativi e rispondere a precise esigenze di qualità delle prestazioni.



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