Porto Torres: sostenibilità nel futuro dei trasporti

Ciclabilità a Porto Torres

L’incentivazione delle piste ciclabili, la circolazione delle informazioni sul sistema dei trasporti, l’integrazione fra le diverse modalità di spostamento e le prospettive che la ciclabilità può offrire per il turismo attivo sono stati alcuni degli argomenti sviluppati durante il convegno MOBILITiamo Porto Torres, che si è tenuto giovedì 17 nella sala Filippo Canu. Il convegno ha aperto l’evento “Bicimipiaci a Porto Torres”, organizzato dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative di promozione della mobilità sostenibile del Por Fesr 2007/2013.

Favorire la mobilità sostenibile

I lavori, moderati dal funzionario dell’Ufficio Tecnico, Silvio Cambula, sono stati aperti dall’assessore ai Trasporti, Marcello Zirulia, il quale ha sottolineato che «la mobilità sostenibile è una grande sfida per il presente e per il futuro. Riteniamo questo argomento un caposaldo del nostro impegno politico, inserito anche nelle nostre linee programmatiche, che mettono al centro il potenziamento della rete ciclabile e del trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Un obiettivo raggiungibile attraverso l’integrazione dei vari sistemi di trasporto, sulla scia degli esempi già presenti in tante città europee, dove la multimodalità ha trovato terreno fertile, consentendo ai cittadini di scegliere nel modo più semplice le diverse forme per spostarsi da un luogo ad un altro».

Il Responsabile del Settore Lavori Pubblici del Comune, Claudio Vinci, ha illustrato i progetti di realizzazione delle piste ciclabili già attuati dal Comune di Porto Torres, e quelli in attesa di finanziamento, che prevedono la creazione di un circuito ad anello in grado di toccare i luoghi di maggior interesse della città, come l’area archeologica di Turris Libisonis e la Basilica romanica di San Gavino, oltre al collegamento con Platamona. «Attualmente – ha aggiunto Vinci – il sistema dei trasporti è il settore che detiene il primato nelle emissioni di gas serra e anche per questo è opportuno incentivare modalità di spostamento diverse da quelle attuali, sostenendo la ciclabilità».

Incentivare la ciclabilità

Italo Meloni, esponente del Cirem (Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità) dell’Università di Cagliari e Sassari, ha mostrato le differenze di abitudini tra l’Italia e l’Europa: «In Europa mediamente oltre il 30% degli spostamenti coprono distanze massime di 3 km, mentre in Italia l’80% degli spostamenti sono svolti in auto. Per incentivare la ciclabilità occorre ridisegnare lo spazio stradale ricavando corsie ciclabili a discapito delle auto in sosta, offrire una capillare presenza di parcheggi per biciclette in tutte le stazioni e nelle principali strade commerciali. Ma tanto può essere fatto anche per la limitazione del traffico, creando zone a pedonalità intelligente, con regolamentazione spaziale e temporale degli accessi e degli itinerari veicolari privati e pubblici».

Benedetta Sanjust del Cirem ha sottolineato la necessità di creare una rete di informazione e persuasione per l’utente, anche attraverso moderni sistemi di comunicazione sul web, consultabili dagli smartphone, che influenzino il comportamento delle persone. La ciclabilità può diventare, inoltre, un fattore di sviluppo economico.

Potenziare il turismo attivo

Laura Congiatu, guida cicloturistica, con la collaborazione di Veronica Pisu, guida turistica e ambientale, ha parlato dell’esperienza di Be Sardinia, che sta per lanciare modalità di turismo attivo con percorsi escursionistici in bicicletta «capaci di intercettare un turismo di fascia alta e consentendo agli operatori di lavorare sulla destagionalizzazione, poiché l’80% della domanda/offerta è compresa tra giugno e agosto. Per il turismo attivo si stima una crescita del 20%, con flussi di maggiore consistenza da paesi di cultura tedesca e anglosassone. Esiste un mercato rilevante, quindi, che rappresenta per il territorio e per l’Asinara una grossa opportunità».

I vantaggi della ciclabilità per il traffico sono stati descritti da Maria Caterina Onida, Comandante della Polizia Locale di Porto Torres, la quale ha illustrato anche la possibilità di «realizzare corsi per le scuole, alcuni già portati a termine con buon successo in passato, per dare agli alunni nozioni di educazione stradale mirate al conseguimento della simbolica “patente del buon pedone” e del “buon ciclista”».

Presenti in sala gli alunni delle classi 2° e 3°D della scuola media di via Brunelleschi e della IV° e V°A dell’Istituto professionale dell’industria e dell’artigianato.

Oggi si entra nel vivo con la ciclopedalata sull’isola dell’Asinara, da Cala Reale a Cala d’Oliva, a cui parteciperanno ben 250 persone. Sarà una delle iniziative su due ruote fra le più partecipate mai realizzate nel parco. Domenica 20 settembre la chiusura di “Bicimipiaci a Porto Torres” in città: iscrizioni in piazza Umberto I dalle ore 9.30, attività didattiche per i bambini dalle ore 10.00, ciclopedalata con partenza e arrivo in piazza, seguita dall’estrazione di cinque biciclette per altrettanti fortunati partecipanti.



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