Didattica e concerti: il programma completo del Seminario Nuoro Jazz 2015

Il programma del Seminario Nuoro Jazz

È una delle iniziative più consolidate e apprezzate nel campo della didattica jazzistica: il Seminario Nuoro Jazz giunge questa estate 2015 alla sua ventisettesima edizione, la seconda sotto il coordinamento del pianista Roberto Cipelli, dopo venticinque dirette da Paolo Fresu (dalla fondazione dei corsi, nel 1989). L’appuntamento nel capoluogo barbaricino, organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro, è nel consueto periodo di fine agosto, da giovedì 20 a domenica 30. E saranno, come sempre, undici giornate dense di impegni, tra lezioni teoriche e pratiche, prove aperte di gruppo e musica d’insieme, che culmineranno nel consueto saggio finale.

La didattica del Seminario Nuoro Jazz 2015

A guidare gli allievi nel percorso didattico, nelle aule della scuola civica di musica “Antonietta Chironi”, sarà il corpo docente già in cattedra dall’estate scorsa: Emanuele Cisi (per la classe di sassofono), Cinzia Spata e Francesca Corrias (canto), Dado Moroni (pianoforte), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Enrico Merlin (storia del jazz), Salvatore Maltana (musica d’insieme) e Giovanni Agostino Frassetto (flauto, armonia di base e tecnica dell’improvvisazione). Unici volti nuovi del Seminario Nuoro Jazz 2015 quelli di Fulvio Sigurtà e Dino Rubino, che subentrano per le lezioni di tromba al povero Marco Tamburini, tragicamente scomparso lo scorso maggio.

La retta di iscrizione – 250 euro (ridotta a 200 fino al 30 giugno) – comprende anche la frequenza della masterclass che arricchisce di contenuti ogni edizione dei seminari nuoresi, aprendo una finestra sul jazz internazionale: quest’anno è il turno del pianista, fisarmonicista, arrangiatore e compositore americano Gil Goldstein. Per seguire le sue lezioni, in programma dal 24 al 26 agosto, si pagano 150 euro.

È invece di 200 euro la quota dovuta per l’altra immancabile masterclass, quella sulla musica tradizionale sarda, che in questa occasione, dal 24 al 30 agosto, ha per protagonisti l’organetto diatonico e uno dei suoi più autorevoli suonatori: Totore Chessa. Mentre sono una novità assoluta in questa edizione del Seminario Nuoro Jazz, la master per fonici tenuta dal 21 al 25 agosto 2015 da Marti Jane Robertson (iscrizione a 250 euro), sound engineer americana trapiantata da tempo in Italia, e quella dedicata invece ai musicisti (titolo: “Parlare con il fonico”), in programma nei pomeriggi del 21 e del 22.

Aperti al pubblico, sempre alla Scuola Civica di Musica, sono infine quattro incontri (il 21, 22, 28 e 29 agosto) con il musicista e storico della musica del Novecento Enrico Merlin. Tema: il jazz come musica senza confini.

La rassegna concerti del Nuoro Jazz 2015

Con le attività didattiche ritorna come sempre anche la rassegna di concerti che ogni sera accompagna le undici giornate del Seminario Nuoro Jazz 2015. Apre la serie, il 20 agosto, il sassofonista Gavino Murgia, enfant du pays formatosi anche grazie ai corsi nuoresi di jazz prima di intraprendere il suo originale percorso di ricerca fra jazz e tradizione sarda; con lui in concerto gli stessi compagni di viaggio dell’album dell’anno scorso, L’ultima mattanza: i francesi Michel Godard, virtuoso della tuba e del serpentone, e il percussionista Patrice Héral. Ecco poi, venerdì 21, il sestetto Jazz Express, formato appunto dai migliori allievi della passata edizione del seminario, e il duo del sassofonista Raffaele Casarano e del pianista Mirko Signorile.

Di particolare significato il concerto dedicato alla memoria di Marco Tamburini che vedrà riuniti sul palco (il 22 agosto) tutti i docenti più un ospite del calibro di Paolo Fresu. Anche il Ragini Trio di Nathan Daems (fiati), Marco Bardoscia (contrabbasso) e Lander Gyselinck (batteria) con la sua originale combinazione di jazz e musica classica indiana, si presenta a Nuoro (il 25 agosto) con uno special guest: il pianista serbo (ma francese d’adozione) Bojan Z. Altri protagonisti la cantante Elisabetta Antonini, miglior nuovo talento allo scorso referendum della rivista Musica Jazz, con il suo progetto “The Beat Goes On ” dedicato alla Beat Generation (il 26 agosto), il quartetto del clarinettista sardo, ma di base a Parigi, Matteo Pastorino, altro talento passato attraverso il Seminario Nuoro Jazz (il 23 agosto 2015), e un inedito trio all’insegna degli strumenti a mantice con Gil Goldstein e Antonello Salis alle fisarmoniche e Totore Chessa all’organetto (giovedì 27).

Gli altri paesi della provincia teatro dell’evento

Non solo Nuoro: come sempre la rassegna farà tappa anche in alcuni centri della provincia. A Posada (il 24 agosto), ecco dunque Roberto Spadoni, chitarrista, direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore, con i Solisti dell’Orchestra Jazz della Sardegna impegnati in “Sphere”, una rivisitazione del songbook di Thelonious Monk. A Orosei, nella tradizionale sede di Casa Cabras, è atteso invece (il 28 agosto) il trio di Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso) e Fabrizio Sferra (batteria); mentre a Onanì (sabato 29) arriva il Collettivo T. Monk, giovane band di nove elementi nata in seno al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano (che contribuisce a questa trasferta in terra sarda, proseguendo così la serie di collaborazioni dei Seminario Nuoro Jazz con i conservatori inaugurata l’anno scorso con il “Luigi Canepa” di Sassari e il “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari).

Tre concerti fuori cartellone, in altrettanti spazi abituali di Nuoro Jazz, infittiscono il calendario di impegni delle undici giornate: all’Ospedale San Francesco quest’anno fa visita il duo Ferra-Dalla Porta, al Museo MAN, invece, Gil Goldstein, mentre il compito di portare la musica nella Casa Circondariale “Badu ‘e Carros” spetta stavolta a Gavino Murgia.

Come sempre, l’ultimo atto è il saggio finale, momento di incontro ideale fra la parte concertistica e quella strettamente didattica di Nuoro Jazz. Teatro dell’evento sarà stavolta il CESP, il Centro Etico Sociale di Pratosardo, che ha già ospitato, lo scorso 7 giugno, il concerto-saggio finale dei seminari invernali. Protagonisti di quello che si annuncia ancora una volta come un lungo e variegato happening, domenica 30 agosto, saranno al solito gli allievi del Seminario Nuoro Jazz 2015, diretti e affiancati dai loro musicisti-docenti.

A questi ultimi spetterà anche il compito di assegnare le varie borse di studio previste al termine delle undici giornate dei corsi. Una offre l’iscrizione alla prossima edizione del seminario nuorese, un’altra (la “Billy Sechi”, in memoria del batterista cagliaritano di cui ricorre quest’anno il decimo anniversario della scomparsa) dà invece modo di seguire il corso di batteria di Siena Jazz. I docenti dei seminari nuoresi dovranno inoltre scegliere un talento da proporre per la finale del premio “Massimo Urbani” di Camerino e Urbisaglia, e assegnare a un allievo di ciascuna classe di strumento l’apposita borsa di studio per formare il gruppo che l’anno prossimo avrà modo di esibirsi, oltre che a Nuoro Jazz, anche al festival Time in Jazz di Berchidda e, novità di quest’anno, a Siena Jazz.

Il Seminario Nuoro Jazz 2015 è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo), con la collaborazione dei Comuni di Nuoro, Onanì e Posada, dell’associazione Casa Cabras di Orosei, dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico e del CESP di Nuoro. Anche quest’anno firma l’immagine grafica Flavio Manzoni, direttore del Centro Stile della Ferrari.



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