Un caffè letterario come rifugio dalla realtà

Emily, caffè letterario a Modena

Unire la lettura al piacere di sorseggiare una fumante tazza di caffè o tè oggi è possibile.
Il primo book bar affonda le sue radici a New York, nel cuore di Farmingdale, dove sorgeva la biblioteca pubblica.
Questa nuova tendenza è una sorta di rivisitazione in chiave moderna del tipico ambiente del caffè letterario francese, la quale offre la possibilità di rilassarsi in solitudine o partecipare a scambi culturali, dibattiti, mostre e varie iniziative legate al mondo dell’arte in ogni sua sfumatura.
Questi angoli per buongustai e intellettuali non si trovano solo nelle grandi città: anche la provincia italiana spesso nasconde piccoli tesori da scoprire tra un libro e l’altro.

Emily, caffè letterario nel cuore di Modena

Spostandoci a Modena, in una traversa della via Emilia, difesa e protetta, troviamo Emily, un grazioso caffè letterario inaugurato nel 2014.
Aprendo la porta, un dolce tintinnio è pronto ad accogliere chiunque voglia entrare in quel piccolo mondo magico.
Pareti bianche, semplici, rese vive da coloratissime librerie contenenti numerosi volumi. Dalla narrativa contemporanea ai classici, dalle letture in lingua ai libri per bambini, Emily è in grado di soddisfare i desideri di ogni genere di lettore.
Tutto ciò è reso perfetto da un angolo ricreativo dove poter trascorrere un pomeriggio di studio o qualche ora di tranquillità, gustando una tisana e assaggiando dei deliziosi biscottini “home made”.
Cosa c’è di meglio che assaporare un bevanda calda in una meravigliosa tazza “letteraria”? Da Emily si può fare.
Ampie vetrate permettono a chi passeggia lungo la via di osservare ciò che accade, e desiderare di entrare immediatamente, e fanno anche da sipario a diversi eventi musicali e letterari che Emily sistematicamente ospita al suo interno.
L’intento di Elisa, la giovane proprietaria, è proprio quello di creare uno spazio conviviale capace di promuovere la lettura e le lingue.
Emily non è una semplice libreria, ma un piccolo rifugio nel quale si viene travolti da quel “profumo di carta e magia” che, come scrisse Carlos Ruiz Zafón, “inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare”.
Malgrado le statistiche mostrino che l’Italia è un paese in cui si legge poco, la diffusione del caffè letterario anche nelle nostra penisola ricorda che il libro conserva ancora fascino per tutti coloro che riescono a percepirlo come uno strumento culturale. Una nuova formula per associare la cultura e l’intrattenimento, un modo per offrire al cliente un valore aggiunto all’acquisto del libro. Si sta diffondendo anche qui, dall’America, l’idea che le parole possano uscire dalla pagina scritta per riecheggiare tra le mura di un locale.



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Maria Elena

Giovane universitaria bolognese alla ricerca della sua strada che vuole provare a raccontare agli altri il suo punto di vista sul mondo.

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