Tre consigli per trans ally

Cosa significa essere trans

Dawson è un ragazzo trans americano, ha una passione per tutto ciò che è geek e per la scrittura. Tramite i messaggi di tumblr, risponde a chiunque (con gentilezza) chieda delucidazioni sull’esperienza trans. Siccome le sue risposte sono sempre interessanti, ho deciso di tradurne una che ho trovato particolarmente utile.

Qualche mese fa un utente anonimo gli ha chiesto:

Ho un’amica che non capisce cosa significa essere transgender. Continua a dire che sono solo persone a cui piacciono gli stereotipi di genere e che decidono di vivere secondo quegli stereotipi. Non sembra che io sia in grado di spiegarglielo, perché mi innervosisco e mi scoraggio, dato che lei sembra fossilizzata sulle sue opinioni.

E lui ha risposto così:

Be’, anon, non temere, sei in buona compagnia. Sfortunatamente, credo che tutte le persone trans e tutti i trans ally [persone cisgender che lottano per i diritti delle persone trans, NdT] abbiano conosciuto gente così. E, sempre sfortunatamente, poiché la nostra cultura ci impone una netta dicotomia maschio/femmina e poiché molte persone trans sentono il bisogno o il dovere di adeguarvisi, la comunità trans non sempre aiuta le persone a capire che il genere non sta nei vestiti che indossi o in come ti atteggi.

Non so se mi stavi chiedendo un consiglio col tuo messaggio, ma questi sono alcuni trucchi che io ho usato con chi aveva qualche difficoltà nel comprendere cosa vuol dire essere trans.

Cosa significa essere trans1. Prova a rovesciare il suo stesso genere – questa è la tecnica più efficace che ho trovato – in pratica le chiedi: “Se prendessi te, ora, esattamente come sei e ti vestissi da uomo e usassi pronomi maschili e ti cambiassi il nome, ti sentiresti un uomo? Se il genere dipende solo da quello, dovrebbe bastare, no?”. Ovviamente no. Spiegale, quindi, che in quella situazione proverebbe quello che le persone trans provano ogni giorno. Le persone cisgender faticano a capire la sensazione di sentirsi sbagliati che si prova quando ci viene assegnato il genere sbagliato: non l’hanno mai provata. È normale. Io fatico a comprendere come si sentono le persone di colore vittime di pregiudizi perché non l’ho mai provato. Io fatico a comprendere come si sentono le persone di colore vittime di pregiudizi perché non mi è mai capitato. È tutta una questione di educazione e di empatia – e di aiutare le persone a capire le esperienze che non hanno mai vissuto.

2. Falle incontrare una persona trans: non è sempre fattibile, ma è comunque una bella opzione. Conoscere persone trans, ascoltare le loro storie, capire che cosa devono passare è un elemento chiave per suscitare l’empatia necessaria a capire l’esperienza trans. Per questo trovo che sia più utile far conoscere persone che hanno già completato la transizione. Per quanto coraggios*, temerar* e sorprendent* possano essere i/le ragazzi/le durante la transizione, in quel periodo io ero come un adolescente, a metà tra infanzia e età adulta, quando si trattava di capire il mio genere, di sentirmi a mio agio con me stesso e di presentarmi nel modo corretto. Ora come ora, credo che molte persone si facciano un’idea di cosa significa essere trans conoscendo ragazzi molto giovani (pre-transizione) e questo fa sembrare le persone trans come travestiti. È una delle ragioni per cui ho deciso di tornare nella comunità queer. I/le giovani trans dovrebbero avere persone adulte e “mentori” che parlino per loro e con loro, e poiché molte persone trans abbandonano la comunità queer dopo la transizione, si sente la mancanza di queste figure.

3. Devi accettare il fatto che alcune persone non vogliono essere convinte: come ho detto più sopra, per capire l’esperienza di un’altra persona richiede empatia. Ci sono persone che non sono pronte a essere empatiche, sia nei confronti delle persone trans che delle persone diverse da loro in generale. E anche se è una rottura, è così. Io per primo ho dovuto imparare a lasciar perdere, andarmene e capire che semplicemente c’è chi non è pronto ad accogliere e conoscere. Non puoi convincere le persone che vogliono restare ignoranti. Non puoi convincere le persone determinate a restare ignoranti. Il massimo che puoi fare è essere di buon esempio con il tuo comportamento e difendere le cose che ti stanno a cuore, anche se chi ti sta attorno non la pensa come te.

Spero di esserti stato d’aiuto, anon. Il fatto che tu ti renda conto e abbia deciso di affrontare la chiusura mentale della tua amica è davvero bello da parte tua. Continua così!



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