Improv Everywhere – Il film

We Cause Scenes - The Rise of Improv Everywhere

Da una settimana circa è possibile acquistare (online o su iTunes) il documentario We Cause Scenes – The Rise of Improv Everywhere.

Cos’è Improv Everywhere? Com’è nato? Chi l’ha fondato?
Queste sono tutte domande che trovano risposta nel documentario, ma siccome voglio invitarvi a comprarlo, vi darò qualche indizio. Improv Everywhere è un gruppo di persone che fa riferimento a Charlie Todd, il fondatore, e che crea un “divertimento organizzato” per un pubblico random, che può essere quello della stazione dei treni, quello di un centro commerciale, quello dei passanti che casualmente si trovano davanti Gandalf

Charlie Todd ha iniziato a fare questi scherzi nel 2001, quasi per caso, con alcuni vecchi amici del college, ora gli basta una sola mail per radunare qualcosa come duemila persone.

Il film We Cause Scenes costa 12,99 dollari, con gli inserti speciali (che sono quattro interviste integrali più il trailer) costa 14,99. Ma perché dovreste comprarlo? Perché non accontentarsi dei video su youtube?

Dovreste comprarlo se:

  • vi siete fermati ancora a guardare un loro video di YT
  • volete sapere come si fa a far passare un ragazzo asiatico per The Edge degli U2
  • siete fan di Ben Folds, anche
  • volete sapere com’è sposare il fondatore di Improv Everywhere (sì, lo so, gli occhi azzurri mare di Sardegna sono difficili da ignorare)
  • siete rimasti affascinati da qualche flash mob, in generale (IE non definisce “flash mob” le proprie azioni, ma alcune missioni hanno molto in comune coi flash mob)
  • vi siete chiesti che senso ha andare sulla metro in mutande.

Sì, perché i telegiornali ne parlano, ma non danno nemmeno un’idea di quali motivazioni ci siano dietro, del perché Charlie Todd abbia iniziato quest’avventura e del perché 12 edizioni dopo la No Pants Subway Ride si tenga contemporaneamente in 60 città e 25 Paesi. Nel documentario i protagonisti raccontano di come, nella prima edizione, gli spettatori/passeggeri finirono per discutere – molto animatamente, direi – sulla “natura dell’arte”. «E tutto ciò che abbiamo dovuto fare per portarli in quel dibattito è stato toglierci i pantaloni», racconta Richard Lovejoy.

Che senso ha fare delle cose apparentemente stupide come buttarsi in mare con vestiti eleganti o far salire Darth Vader su un vagone della metro? O ancora fare nuoto “sincronizzato” in una fontana di New York o farsi dare il cinque sulle scale mobili della metro? «La gente si dimentica cosa vuol dire giocare. E questo è giocare. È un gioco per adulti».

Giocare, far sorridere e ricordare alle persone che sono vive, anche nella loro routine quotidiana, sono questi i fini ultimi di Improv Everywhere e di Charlie Todd. Quindi potete comprare il film anche solo per aiutare quei pazzi, bambini mai cresciuti a continuare a giocare e far sorridere la gente.

N.B. il film non ha ancora sottotitoli, ma mi hanno assicurato che ci stanno “working on it”.



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