Sassari, centro storico tra caos e degrado: «Dove sono Amministrazione e forze dell’ordine?»

via Rosello al centro storico di Sassari

Il centro storico di Sassari: cuore pulsante della città, culla del suo patrimonio culturale e architettonico, casa dei sassaresi “in ciabi” (doc) e delle etnie più disparate. Spesso disprezzato dai “cittadini di periferia”, che raramente lo frequentano senza levarsi di dosso l’aria di chi è finito accidentalmente nel Bronx, trascurato da un’Amministrazione imbrigliata tra appalti di igiene urbana che faticano a decollare, ZTL pasticciata, politiche di integrazione discutibili, promesse di interventi mai mantenute e sistemi di sicurezza incapaci di arginare una microcriminalità in costante crescita. Non fiore all’occhiello della città, dunque – come si conviene ad ogni centro urbano che si rispetti – ma una “terra di nessuno” nel cui potenziale sembrano ormai credere soltanto i temerari residenti che continuano ad abitarla, chiedendo – senza successo – di non essere lasciati soli.

Vivere nel centro storico di Sassari

Gentile Redazione,
sono una di quei pochi sassaresi che, con la sua famiglia, ancora resiste e persiste nel vivere in quello che, ormai da tutti (e a ragione), viene chiamato “ghetto”: la parte bassa del centro storico di Sassari. Abbandonato al suo destino dalle ultime amministrazioni, questa parte della città è ormai prossima all’agonia: condizioni igieniche discutibili, vicoli e vicoletti inguardabili e fagocitati dalle macchine, attività commerciali quasi inesistenti, palazzi impresentabili anche ai più insensibili al senso estetico, massiccia presenza di prostitute e relativa clientela. Degrado al centro storico di SassariE se al mattino e nel pomeriggio è ancora possibile scorgere un barlume di vivibilità, tutto ciò scompare al calare del sole per lasciare posto al caos più totale. Il Corso in modo particolare, si trasforma in un bazar dove alcuni negozi, apparentemente di generi alimentari, fanno affari restando aperti fino a notte fonda. Naturalmente, qui si riversa un’umanità varia e variopinta che, disponendo di alcolici (e non solo), bivacca per strada rendendo impossibile il riposo per chi vive in questa zona. Inutile dire che le forze dell’ordine, frequentemente sollecitate ad intervenire, latitano. Perché? Ricordo che, non più tardi di qualche anno fa, ad un commerciante di via Gorizia che chiedeva di tenere aperta l’attività anche la notte, venne data risposta negativa. Perché questi signori, complice la mancanza di controlli, invece possono? Sarebbe importante ricevere risposte, da parte di chi ci amministra, sulle ragioni di questa assenza e lontananza da uno degli ultimi presidi di sassaresi che non vogliono abbandonare il luogo scelto per vivere; sul perché nessuno intervenga nonostante si conosca bene l’abitudine di locare magazzini trasformati in abitazioni senza servizi igienici e finestre; su come si possano tollerare locazioni senza regolari contratti; sul perché non si sanzionino questi imprenditori del malaffare. La situazione è diventata insostenibile e non vorremmo arrivare al punto che “ci scappi il morto” perché qualcuno si decida ad intervenire. Vorremmo risparmiarci le solite dietrologie scritte, col senno di poi, dai sociologi, politici e psicologi di turno.

Tiziana Onali
Residente al centro storico di Sassari
Esponente del Comitato pro ZTL



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