Film Festival della Lessinia, la diciannovesima edizione della rassegna cinematografica dedicata alla montagna

Festival della Lessinia a Bosco Chiesanuova

Teatro Vittoria, Festival della Lessinia Una selezione internazionale di film che si amplia di anno in anno, a rappresentare tutti i continenti, per portare sull’altopiano veronese della Lessinia nuove e autentiche storie di vita in montagna. Si alza sabato 24 agosto il sipario sulla diciannovesima edizione del Film Festival della Lessinia. La rassegna cinematografica internazionale dedicata alle terre alte di ogni angolo del mondo proseguirà poi, con nove giorni di proiezioni sul grande schermo del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona) ed eventi collaterali nella Piazza del Festival, fino a domenica 1° settembre.

66 film provenienti da 28 Paesi confermano la vocazione sempre più internazionale della rassegna. Il programma cinematografico si suddivide nelle sezioni “Concorso” e nelle altre sezioni “Altre Montagne”, “Eventi Speciali” e “FFDL+ bambini e ragazzi”. Tutte le opere cinematografiche partecipano all’assegnazione del premio del pubblico Bertani, del premio della Cassa Rurale Bassa Vallagarina e degli altri premi speciali.

Festival della Lessinia dedicato alla montagnaLa punta di diamante del Festival, frutto di una ricerca in tutti i continenti del meglio che sia stato prodotto sulla tematica della vita in montagna e nelle terre lontane, si caratterizza per una significativa varietà di generi. Sono rappresentati documentari, cortometraggi, lungometraggi e film di animazione. La qualità artistica di altissimo livello del concorso 2013 non renderà facile la scelta della giuria internazionale tra cui spiccano i nomi del regista svizzero Fulvio Mariani, mitico direttore della fotografia del film L’urlo di pietra girato sul Cerro Torre da Werner Herzog, e della giornalista e regista Gloria De Antoni, autrice da poco di un omaggio a Mario Monicelli. Insieme con loro altri tre registi: dalla Germania August Pflugfelder, dalla Lituania Egle Vertelyte e dalla Slovenia Karmen Tomsic.

Tra i documentari in concorso, forti quelli di documentazione e denuncia di problematiche ambientali. Cloudy Mountains del cinese Zhu Yu documenta le tremende condizioni di vita dei lavoratori, anche bambini, nelle miniere di amianto della Cina. In Mestorozhdenie di Ivan Golovnev (Russia) si narra di una coppia di contadini in una terra sconvolta da giganteschi impianti per l’estrazione di petrolio. In Negeri di Bawah Kabut, l’indonesiano Shalauddin Siregar mostra le vicissitudini di una famiglia alle prese con un cambiamento di stagioni che ha messo a repentaglio i raccolti sull’Isola di Java. Tra le altre attese anteprime italiane di documentari, Der Imker del siriano Manu Khali, trionfatore dell’ultimo festival di Solothurn, in Svizzera. Atteso l’arrivo in Lessinia di Renato Zucchelli, L’ultimo pastore del regista Marco Bonfanti, la cui scena delle mille pecore in Piazza Duomo a Milano ha fatto il giro del mondo.

Nella selezione cortometraggi (a cui sarà dedicata un’intera nottata, “La Notte Corta” di giovedì 29 agosto alle 23.00) potremo vedere ironici sguardi sulla montagna e sul suo isolamento, soprattutto mentale e culturale, come nella storia di un’amicizia omosessuale in un paesino delle Alpi, Wenn di Kühe glocken tragen di Christian Günzler, o nella chiusura dei confini della Baviera, dove si ricacciano indietro gli immigrati clandestini di pelle nera come ci mostra Welcome to Bavaria di Matthias Koßmehl. O ancora in E Berta filava di Mattia Petullà, vicenda di un’immigrata dall’Est Europa e capitata al Sud, nella mentalità maschilista delle montagne calabresi. Ma ci sarà spazio anche per storie di grande poesia, come nel delicatissimo Shavi tuta di Gabriel Razmadze, ritratto di un’amicizia adolescenziale sullo sfondo di una città mineraria fantasma della Georgia.

La Sirga al Film Festival della LessiniaTra i lungometraggi, tre di altissimo livello, già protagonisti nei maggiori film festival europei: La Sirga di William Verga (al Festival di Cannes nel 2012), Histórias que só existem quando lembradas di Julia Murat (al Festival di Venezia nel 2011) e Jîn di Reha Erdem (al Festival di Berlino nel 2013).

Giunge al Film Festival della Lessinia, dopo un clamoroso successo internazionale e una personale alla Mostra del Cinema di Venezia che lo ha consacrato tra i grandi del film di animazione, Simone Massi con il suo nuovissimo lavoro, Animo resistente, che porta sul grande schermo una storia di guerra sull’Appennino nel 1944. Dall’Australia, Marieka Walsh porta sull’altopiano veronese un’altra opera di animazione, The Hunter, realizzata con una tecnica di sabbia molto particolare.

La retrospettiva tematica del Film Festival della Lessinia 2013 è dedicata ai fiumi, come in un’ideale congiunzione tra il mondo della montagna, della pianura e del mare. Alla vita lungo i corsi d’acqua, e in particolare ai cercatori d’oro del Ticino negli anni Cinquanta, sarà dedicato lo spettacolo teatrale del Festival, Acquadoro, che segna il ritorno in Lessinia, venerdì 23 agosto, di una grande interprete italiana: Lucilla Giagnoni.

A cinquanta anni dal disastro, il Film Festival della Lessinia dedica inoltre un ricordo speciale al Vajont, per far conoscere al pubblico della rassegna alcuni contributi filmati “laterali” e poco noti. Dai cortometraggi Gli acrobati delle dighe di Angelo Campanella e Natale nel Vajont di Luigi Di Gianni, grande maestro del documentario italiano, che ci presentano rare immagini girate prima e dopo la frana del Monte Toc, fino a Vajont ’63. Testimoni oculari dei giorni tragici al Vajont arriveranno in Lessinia a raccontare e tenere viva la memoria, nello svelare verità ancora scomode e tenute nascoste.

Film Festival della Lessinia dedicato alle terre alteNon poteva mancare, nell’anno della sua scomparsa, un tributo al paleontologo e studioso della Lessinia Attilio Benetti a cui, proprio nella settimana del Festival, sarà intitolato il Museo dei Fossili di Camposilvano che lui ha fondato e custodito per mezzo secolo.

Il Film Festival della Lessinia quest’anno è caratterizzato da una sempre più ricca sezione dedicata ai bambini e ragazzi, ma aperta a tutte le età, con proiezioni che catturano l’interesse di tutti e da una collaborazione con il Premio Letterario Mario Rigoni Stern.

Non solo cinema al Film Festival della Lessinia

Il programma musicale della Piazza del Festival, punto centrale di ritrovo del pubblico della rassegna, con l’Osteria del Festival e la Libreria della Montagna, presenta un viaggio lungo quattro concerti alla scoperta delle sonorità di mezzo mondo. Si parte dalla Lessinia con la Vaggimal Night, in compagnia dei giovani gruppi prodotti dall’etichetta discografica dei Monti Lessini Vaggimal Records. Poi daranno suono alle notti del Festival, dalle 23.00, la musica greca di Vanghelis Merkuoris e dei Mesogaia Project, le ballate irlandesi degli Alban Fuam, le melodie balcaniche, i canti yiddish e le danze rom di Damian Pipica e infine il suono dell’Africa nera, con Carlos Delgado & Quartet e la musica etnica della Guinea Bissau. Il cantante Maguet Guey e il percussionista Giatumata Giata, con un viaggio che parte dai canti sufi, saranno invece i protagonisti de “La Notte Corta”, accompagnando la proiezione dei cortometraggi del Festival.

Il Film Festival della Lessinia è organizzato dall’Associazione Film Festival della Lessinia con la direzione artistica di Alessandro Anderloni. È sponsorizzato da Cantina Bertani e Cassa Rurale Bassa Vallagarina, con il sostegno di Comunità Montana della Lessinia, Comune di Bosco Chiesanuova, Regione Veneto, Provincia di Verona (Assessorato all’Identità Veneta e Manifestazioni per il Tempo Libero) e da Camera di Commercio di Verona e con il contributo di Fondazione Cariverona.



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