Il Seminario Nuoro Jazz spegne le sue prime venticinque candeline

Seminario Nuoro Jazz ideato da Paolo Fresu

È un’edizione del Seminario Nuoro Jazz dal significato speciale, quella che apre i battenti mercoledì 21 agosto: l’iniziativa didattica fondata nel 1989 da Paolo Fresu, con la compianta Antonietta Chironi, spegne infatti le sue prime venticinque candeline. Un traguardo importante per i corsi estivi organizzati dall’Ente Musicale di Nuoro, oggi tra le realtà didattiche più accreditate nel panorama jazzistico nazionale, che girano la boa del quarto di secolo fra conferme e importanti novità: su tutte, il “cambio della guardia” tra il vecchio e il nuovo corpo docente annunciato per l’anno venturo, ma di cui già in questa edizione si avrà più di un’anticipazione.

Undici giornate di Seminario Nuoro Jazz

Il calendario delle attività, che culmineranno nell’immancabile saggio-concerto finale in programma sabato 31, prevede come sempre undici giornate intense da dedicare allo studio e alla pratica del jazz, un impegno quotidiano di otto ore fra lezioni di strumento e teoriche, musica d’insieme e prove aperte di gruppo, sotto la guida dei docenti “storici” del seminario nuorese: Tino Tracanna (per la classe di sassofono), Roberto Cipelli (pianoforte), Marcella Carboni (arpa jazz), Attilio Zanchi (basso e contrabbasso), Ettore Fioravanti (batteria), Bruno Tommaso (armonia), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Corrado Guarino (orchestra laboratorio), Giovanni Agostino Frassetto (flauto, armonina di base e tecnica dell’improvvisazione), Luca Bragalini (storia del jazz), Maria Pia De Vito e Elisabetta Antonini (canto jazz e laboratorio vocale), oltre allo stesso Paolo Fresu (tromba e flicorno) e a Bebo Ferra, già da questa edizione titolare della classe di chitarra.

Due diverse masterclass arricchiscono ancora una volta l’offerta didattica: quella dedicata alla musica tradizionale sarda, sabato 24, vedrà in cattedra la cantante Elena Ledda; sarà invece un’icona del jazz “di confine”, il batterista americano Jim Black, a condurre la masterclass internazionale in programma da mercoledì 28 a venerdì 29.

Insieme ai corsi, in programma alla Scuola Civica di musica “Antonietta Chironi”, ritornano gli altri appuntamenti abituali: il workshop di fotografia jazz curato da Pino Ninfa, il seminario di ballo flamenco coordinato da Elena Vicini e Ada Grifoni, gli incontri con Luca Bragalini alla scoperta del jazz.

E ritorna, naturalmente, la rassegna di concerti che ogni sera aggiunge una coda spettacolare alle giornate di studio. Diciassette appuntamenti con la musica dal vivo, in prevalenza a Nuoro ma con sortite anche in quattro centri della provincia – Bitti, Oliena, Orosei e Posada – più uno “sconfinamento” nel Sassarese, a Monte Pisanu, nei pressi di Bono.

Dal 2014 un nuovo corpo docente

Si affida dunque a una formula ben collaudata la venticinquesima edizione del Seminario Nuoro Jazz, ma sono in arrivo anche importanti novità: come già annunciato, dal prossimo anno cambia radicalmente il suo corpo docente. Il nucleo “storico”, a partire dallo stesso Paolo Fresu, passerà il testimone a nuovi insegnanti: il trombettista Marco Tamburini, il sassofonista Emanuele Cisi, le cantanti Cinzia Spata e Francesca Corrias, il pianista Dado Moroni, il chitarrista Bebo Ferra, il contrabbassista Paolino Dalla Porta, il batterista Stefano Bagnoli e Enrico Merlin per le lezioni musicologiche. Volti noti della scena jazzistica italiana, che dal 2014 porteranno in dote le rispettive esperienze e un’altra visione del jazz e della didattica, ma nel rispetto della “storia” dei corsi nuoresi: il compito di garantire continuità nel rinnovamento spetterà anche a Roberto Cipelli nel ruolo di nuovo coordinatore, tra i pochi della “vecchia guardia” – insieme a Giovanni Agostino Frassetto e a Marcella Carboni (entrata peraltro di recente nel corpo docente) – che proseguirà il cammino ultraventennale del seminario.

Un significativo processo di cambiamento, dunque, che prenderà le mosse già in questa edizione dei corsi, quando i nuovi docenti affiancheranno i “senatori” nelle ultime giornate di lezioni e nel saggio finale che, come sempre, suggellerà il seminario coinvolgendo allievi e insegnanti in un festoso happening: sabato 31 a Nuoro.

Al via mercoledì mattina

Si parte, dunque, mercoledì mattina, 21 agosto, con la consueta conferenza stampa inaugurale alla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”. All’incontro con i giornalisti, con inizio alle ore 11.00, insieme al presidente dell’Ente Musicale di Nuoro Angelo Palmas e al direttore artistico Paolo Fresu, è prevista la partecipazione del sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi e dell’assessore alla Cultura Leonardo Moro.

Ma già stasera è in programma una sorta di anteprima al Museo MAN: “Omaggio a Hugo Pratt. Sulle strade dell’avventura”, un evento multimediale ideato e curato da Pino Ninfa, che attraverso gli scatti del fotografo, in sintonia con le musiche di Marcella Carboni (arpa) e Attilio Zanchi (contrabbasso), ripercorre le piste tracciate dal grande disegnatore di fumetti scomparso nel 1995. La performance farà seguito all’inaugurazione di “Round About Jazz”, ore 19.00, una mostra fotografica di Pino Ninfa con immagini raccolte negli anni alla rassegna di Nuoro e al festival Time in Jazz di Berchidda: visitabile fino all’8 settembre al Museo MAN in via Satta.

La rassegna di concerti

Con le attività didattiche prende il via anche la rassegna di concerti che viaggia in parallelo ai corsi e che nelle ultime edizioni ha sempre più stretto i legami con il seminario, proponendo gruppi o progetti di ex allievi o di artisti legati in qualche modo alle attività didattiche di Nuoro Jazz, a riprova del fruttuoso lavoro di formazione portato avanti in questi venticinque anni. Una regola che vale fin dalla prima serata, in programma mercoledì 21 agosto a partire dalle ore 21.00 nel cortile della casa natale di Grazia Deledda, come sempre palco centrale della rassegna. Per tradizione, ad aprire la serie di concerti sarà infatti il gruppo che riunisce i migliori allievi della precedente edizione del seminario; reduce dal positivo debutto di nove sere prima al festival Time in Jazz di Berchidda (e in attesa di sbarcare a New York, il prossimo ottobre, per esibirsi in alcuni tra i più prestigiosi jazz club della Grande Mela), ecco allora il sestetto Domo de Nibe formato dai borsisti del 2012: Alessandro Pardi (voce e pianoforte), Giaime Mannias (flauto e percussioni), Davide Guiso (flicorno e tromba), Alain Pattitoni (chitarra), Christian Pepe (basso) e Giovanni Angelini (batteria).

Nel secondo set riflettori puntati sui Gaia Cuatro, formazione nata nel 2003 dall’incontro tra due nomi di spicco del jazz giapponese – la violinista Aska Kaneko e il percussionista Tomohiro Yahiro – con il pianista argentino Gerardo Di Giusto e il suo connazionale Carlos “el tero” Buschini al contrabbasso. A impreziosire l’organico del quartetto per questo impegno nuorese, l’inedita partecipazione di Paolo Fresu alla tromba e al flicorno.

Giovedì 22 – saltata la tappa prevista a Onanì, in segno di lutto per la tragica scomparsa della bambina del paese annegata due settimane fa durante una vacanza al mare – sarà il cortile di Casa Deledda a ospitare Manolo Cabras & Basic Borg. Attivo dal 2005, il progetto vede intorno al contrabbassista cagliaritano (anche lui a suo tempo allievo dei corsi nuoresi) il conterraneo Matteo Carrus (pianoforte e tastiere), Riccardo Luppi (sax e flauto), la belga Lynn Cassiers (voce ed elettronica) e lo spagnolo Oriol Roca (batteria). Ispirato da musicisti come Miles Davis, Ornette Coleman, Wayne Shorter e dal jazz europeo moderno, il gruppo ha un suono originale e un repertorio basato su composizioni originali e improvvisazioni.

La prima trasferta concertistica è per venerdì 23 sulla costa orientale, a Orosei, nella consueta cornice di Casa Cabras che apre le porte al Nuoro Jazz Bass Summit, un progetto ad hoc tutto incentrato sul contrabbasso che prosegue il filone delle produzioni tematiche dedicate a uno strumento specifico già esplorato nelle scorse edizioni di Nuoro Jazz (con il Trumpet Meeting nel 2010, il Sax Meeting nel 2011 e il Vocal Summit l’anno scorso): a dare voce allo strumento a corde saranno quattro contrabbassisti sardi, Salvatore Maltana, Adriano Orrù, Sebastiano Dessanay e ancora Manolo Cabras, con il sostegno della batteria di Luca Piana.

Sabato 24, mentre al MAN di Nuoro Salvatore Maltana e Adriano Orrù si ritrovano a duettare con i loro contrabbassi a parte dalle ore 19.00, a Posada tiene banco in serata Elena Ledda con un concerto in cui la cantante sarda, con la forza espressiva della sua voce, ripercorre i brani dei suoi recenti lavori discografici; brani che affrontano antiche e nuove tematiche della sua isola, rivisti in una nuova chiave di lettura musicale, influenzata da atmosfere jazz e mediterranee. Con lei, in concerto alle Casa delle Dame a partire dalle 21.00, l’ensemble composto dai suoi abituali compagni di viaggio: Mauro Palmas alla mandola, Silvano Lobina al basso, Simonetta Soro al canto e Marcello Peghin alla chitarra.

Con il quartetto Consonanti di Giovanni Tommaso, in concerto domenica 25 alle ore 21.00 a Monte Pisanu, la rassegna sconfina in provincia di Sassari, nei pressi di Bono. Reduce dal successo al suo debutto, lo scorso marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il nuovo gruppo del contrabbassista toscano schiera due giovanissimi talenti come il sassofonista Mattia Cigalini (classe 1989) e il pianista Enrico Zanisi (classe 1990, miglior nuovo talento per il Top Jazz 2012 della rivista Musica Jazz), oltre al batterista Nicola Angelucci.

Il ritorno a Nuoro, lunedì 26, coincide con uno degli eventi più significativi dell’intera rassegna: Bruno Tommaso presenta “I migranti”, una produzione che fin dal titolo allude al prossimo rinnovamento del corpo insegnante del seminario jazz. Sul palco del Teatro Eliseo, degna cornice al concerto, un’orchestra davvero speciale, diretta dallo stesso Bruno Tommaso e formata dai docenti dei corsi nuoresi: Luca Bragalini (voce narrante), Maria Pia De Vito (voce), Elisabetta Antonini (voce), Tino Tracanna (sax), Paolo Fresu (tromba e flicorno), Giovanni Agostino Frassetto (flauto), Riccardo Parrucci (flauto in sol), Marcella Carboni (arpa), Roberto Cipelli (pianoforte), Corrado Guarino (tastiere), Attilio Zanchi (contrabbasso) e Ettore Fioravanti (batteria).

Martedì 27 si rinnova nel pomeriggio, alle ore 15.00, il tradizionale appuntamento all’interno di Badu ‘e Carros con il concerto riservato ai detenuti del carcere nuorese; protagonisti, quest’anno, Paolo Fresu e Roberto Cipelli in duo: quasi un ideale passaggio di testimone nella direzione artistica dei Seminari. In serata, alle ore 21.00, tappa a Oliena: in piazza Berlinguer Paolo Carrus guida il New Ensemble con cui ha registrato Open view, un lavoro discografico per la S’ard Music. È un progetto nato dall’incontro di musicisti attivi nel panorama jazzistico sardo e incentrato su brani originali ispirati a vari stilemi di carattere orchestrale. Con lo stesso Carrus al pianoforte, la formazione schiera cinque sassofonisti – Stefano D’Anna (sax soprano), Dario Pirodda (sax alto), Andrea Morelli (sax tenore), Walter Alberton (sax tenore) e Francesco Sangiovanni (sax baritono) – Corrado Salis al basso e Alessandro Garau alla batteria.

Chiuso il primo pomeriggio della sua masterclass, mercoledì 28 Jim Black è atteso in concerto in serata, alle ore 21.00, nel cortile di Casa Deledda in duo con il pianista austriaco Elias Stemeseder (che, con il bassista Thomas Morgan, fa parte da cinque anni del suo trio, e che il pubblico di Nuoro Jazz potrà apprezzare anche l’indomani, giovedì 29, impegnato in un piano solo al Museo MAN alle 19.00). Classe 1967, Jim Black è uno dei maggiori esponenti di quella nuova generazione di musicisti che hanno portato il jazz nel ventunesimo secolo, oltre a essere uno dei batteristi più influenti del nostro tempo.

Triplo impegno in calendario, giovedì 29: in mattinata, alle ore 11.00, a Nuoro, Paolo Fresu torna a esibirsi per i pazienti e il personale dell’ospedale San Francesco, come già l’anno scorso e nel 2011 in occasione del giro di Sardegna in musica per i suoi cinquant’anni. Stavolta ad affiancarlo al pianoforte sarà Dino Rubino, che poi in serata, alle ore 21.00, è atteso in concerto a Bitti (in piazza Cadone) alla testa del suo trio, con Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, con cui il pianista e trombettista siciliano ha registrato l’anno scorso Zenzi, un tributo a Miriam Makeba in chiave jazz.

Come a complemento de “I migranti” di Bruno Tommaso, “Anno Zero” è la produzione originale che venerdì 30 alle ore 21.00 vedrà insieme sul palco di Casa Deledda i musicisti chiamati a formare dal prossimo anno il nuovo corpo docente dei Seminari Jazz di Nuoro: Francesca Corrias (voce), Emanuele Cisi (sassofono), Marco Tamburini (tromba), Dado Moroni (pianoforte), Marcella Carboni (arpa), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). «Saranno loro a proseguire il percorso iniziato nel lontano 1989 e l’anno zero è idealmente il giro di boa che renderà la realtà seminariale di Nuoro ancora più viva e dinamica», sottolinea Paolo Fresu. «Se la stagione dei concerti che affianca l’intensa attività didattica è nata allora per mostrare agli allievi le personalità artistiche singole e collettive degli insegnanti (quelli che quest’anno lasceranno il testimone al nuovo gruppo docente) “Anno Zero” vuole essere lo specchio di una realtà capace non solo di raccontare il meglio del jazz italiano ma soprattutto il nuovo che si raccorda con il vecchio».

Il grande concerto-saggio finale che chiude ogni edizione del Seminario anche quest’anno sceglie il cuore di Nuoro, a sottolineare ancora una volta il legame dell’iniziativa didattica con la sua città. Sabato 31, a partire dalle ore 20.00, più di cento musicisti, tra allievi e docenti vecchi e nuovi, invaderanno pacificamente le strade fra piazza Vittorio Emanuele e il Mercato Civico, per dare prova del lavoro svolto nelle undici giornate dei corsi e l’arrivederci nel 2014 per il ventiseiesimo Seminario Nuoro Jazz.

La venticinquesima edizione del Seminario Nuoro Jazz è organizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo) e della Fondazione Banco di Sardegna, con la collaborazione dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico, del Museo MAN di Nuoro, delle amministrazioni comunali di Nuoro, Bitti, Oliena, Orosei, Posada e Bono, della Scuola civica di musica “Antonietta Chironi” di Nuoro, dell’associazione Amici della Montagna di Bono, dell’associazione culturale Casa Cabras di Orosei, della concessionaria Siboncar Ford di Nuoro, Autoshopping di Nuoro, AnDa Eventi, ristorante “Il Rifugio” di Nuoro, cooperativa Maia di Nuoro, Shardana Videoproduzioni e Killtime di Nuoro.

Per maggiori informazioni:

  • Ente Musicale di Nuoro – 078436156 / nuorojazz@entemusicalenuoro.it


Seguici su Instagram e Youtube

Potrebbero interessarti anche

Top