La Sardegna brucia per 48 ore

Incendi in Sardegna, Laconi il paese più colpito

Incendi in Sardegna: ottomila ettari di terra bruciatiDa nord a sud, dal Cagliaritano al Sassarese passando per Ogliastra, Oristanese e Gallura: ottomila ettari di verde bruciati, pascoli distrutti, abitazioni evacuate e almeno quattro feriti – di cui uno gravissimo in coma farmacologico al SS. Annunziata di Sassari con ustioni sul 70 per cento del corpo* – dopo 48 ore ininterrotte di roghi. Questo il bilancio degli incendi in Sardegna, scoppiati tra mercoledì e giovedì. Laconi, Nurallao, Isili, Ghilarza, Paulilatino e Sinnai i centri più colpiti dalle fiamme. Alcuni focolai sono ancora attivi e oggi si teme per l’arrivo del maestrale. Circa quattromila persone sono impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento degli incendi tra Vigili del Fuoco, uomini del Corpo Forestale dello Stato, volontari della Protezione Civile e squadre dell’Ente Foreste Sardegna. Ma infuria la polemica per il ritardo dei soccorsi e la mancanza di mezzi aerei: solo due i Canadair impegnati nelle operazioni – uno fermo ad Olbia per manutenzione – e per coprire il Nord Sardegna è stato necessario allertare il sistema antincendi francese in Corsica.

Incendi in Sardegna tra fumo e polemiche

Intervento del deputato Michele Piras (SEL) alla Camera

 

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Foto: Incendio a Laconi, via Facebook

Aggiornamento

*Non ce l’ha fatta Ubaldo Miscali, 52 anni, ferito nel rogo che aveva devastato le campagne di Ghilarza. L’allevatore era stato subito ricoverato a Sassari, ma le sue condizioni erano troppo gravi.



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