Violenza omofoba a Sassari: immediata la condanna del Sindaco e la reazione della comunità cittadina

Sassari condanna la violenza omofoba

Il sindaco di Sassari condanna il grave episodio di violenza omofoba avvenuto nella notte tra sabato e domenica in piazza Tola, dove due giovani trentenni sono stati picchiati selvaggiamente da un gruppo di ragazzi tra i 17 e i 20 anni, dopo esser stati aggrediti verbalmente con insulti omofobi e razzisti.

«Quanto è accaduto in piazza Tola sabato scorso non deve più accadere. Basta con le discriminazioni razziali e sessuali.»

Condanna dura e decisa da parte del primo cittadino di Sassari, Gianfranco Ganau, che definisce quanto accaduto nel fine settimana appena trascorso «un vile atto discriminatorio che deve essere condannato con forza da tutta la comunità cittadina».

Gianfranco Ganau condanna la violenza omofoba a SassariIl grave episodio che ha visto coinvolti due ragazzi di Sassari insultati e pestati a sangue, parrebbe da un branco di giovanissimi, preoccupa il Sindaco che ritiene inaccettabile che la nostra città possa “subire” senza alcun tipo di reazione e condanna episodi di una tale gravità, che purtroppo negli ultimi mesi si stanno verificando sempre più frequentemente.

«Sassari non è mai stata una città intollerante, né irrispettosa nei confronti del prossimo – aggiunge il sindaco Ganau – ecco perché è necessario condannare ed isolare chi compie atti di questo tipo».

«L’augurio è che le telecamere di videosorveglianza installate nella piazza – conclude il primo cittadino – possano servire ad individuare il prima possibile gli aggressori».

Sassari condanna la violenza omofoba e il razzismo

Intanto, come già avvenuto in passato in risposta ad episodi di questo genere, non si è fatta attendere neppure la reazione della comunità sassarese che stasera, alle 20.00, si riunirà in piazza Tola per un sit-in contro l’omofobia, il razzismo e ogni forma di violenza, organizzato dal Movimento Omosessuale Sardo.

La città tutta sarà presente nella piazza dell’aggressione per dare un segnale forte di partecipazione e azione concreta contro l’omofobia e il razzismo e ogni forma di violenza e bullismo.




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