Cosa guardare: The Fosters

The Fosters

The FostersLunedì 3 giugno ha debuttato The Fosters, serie tv che ruota attorno ad una famiglia allargata composta da due mamme, il figlio biologico di una delle due, due ragazzi adottati e una nuova arrivata che ha tutta l’aria di essere intenzionata a restare con la nuova famiglia.

La serie è firmata ABC Family e tra i produttori esecutivi spicca il nome di Jennifer Lopez. Nel cast: Teri Polo, Sherri Saum, Cierra Ramirez, Danny Nucci, David Lambert, Maia Mitchell, Jake Austin, Hayden Byerly.

Il titolo gioca sul cognome della famiglia, ovvero Foster – il cognome da sposata di Stef – che quindi hanno assunto anche i figli. Il verbo “foster” in inglese significa anche “adottare”, “curare”, “nutrire”, se usato come aggettivo invece prende il significato di “adottivo”.

Guardatela se:

– Siete stanchi dei soliti cliché;

– Cercate una serie non troppo impegnativa, carina ma senza enormi pretese.

 Non guardatela se:

– Non approvate che le coppie gay possano adottare (e cosa ci fate su questo sito?);

– Cercate una serie che vi faccia rimanere col fiato sospeso.

Di cosa parla:

Stef Foster e Lena Adams sono due donne sposate, lesbiche e con prole. Brandon è il figlio maggiore nato dal precedente matrimonio etero di Stef, Jesus e Mariana sono i due figli adottivi della coppia; inoltre la vita famigliare si complica ulteriormente quando Lena porta a casa Callie.

Il pilot in fatto di trama non ci racconta molto altro riguardo le due donne, concentrandosi maggiormente sulla vita dei ragazzi: Brandon è un musicista, che invece di partecipare alla finale di un contesto decide di aiutare l’ultima arrivata in casa Foster a “salvare” il fratello biologico dal padre. Mariana si mette in contatto con la madre biologica segretamente dalle madri adottive e dal fratello, che tuttavia lo scopre.

Punti di forza:

– La serie è molto carina, quasi delicata mi verrebbe da dire.
È la classica famiglia in cui chiunque vorrebbe vivere, dove tutti si svegliano con il sorriso e si fa colazione insieme. Molto ottimista.

Teri Polo (Ti presento i miei, Mi presenti i tuoi?), ovvero l’attrice che interpreta Stef, si rivela essere molto convincente nella sua parte, meno Sherri Saum (In Treatment, Gossip Girl) che invece interpreta Lena.

– È la prima serie che mette al centro della narrazione una famiglia lesbica e con questo intendo dire che la famiglia ne è assoluta protagonista. Nella sua interezza.

– La cucina. A costo di sembrare superficiale: complimenti all’arredatore (vi ho messo una foto più sotto).

Punti di debolezza:

The FostersIn tutta onestà non è un vero e proprio punto di debolezza quello di cui vi parlo dato che, pensandoci, non riuscirei a dare un vero giudizio su questa serie. Mi spiego: la serie parte bene ma verso la metà il suo ritmo cala vertiginosamente. La storia che ci presentano sulla carta funziona ma sullo schermo perde il suo ritmo. Inoltre per ora non esiste neanche una vera storia dato che la trama in sé, arrivo di Callie a parte, non è ancora iniziata.

ABC Family, bisogna dargliene atto, prova spesso a proporre al pubblico qualcosa di diverso, qualcosa di mai visto, ma non riesce mai a farlo fino in fondo. Ha delle buone idee ma non le sviluppa.

In questo caso ci presenta la classica famiglia delle pubblicità ma in versione lesbica. L’impressione è che gli sceneggiatori abbiano voluto presentare queste due madri come due donne perfette: premurose verso i figli, innamorate l’una dell’altra, stimate sul lavoro, con una casa bellissima.
Perché non può essere rappresentata semplicemente una famiglia? Con i suoi problemi, che litiga, che si chiarisce, a cui va storto qualcosa a lavoro.

Dal pilot, si ha la sensazione che si voglia presentare una famiglia capitanata da due donne ma che si abbia paura di farlo fino in fondo, perché se venisse mostrato qualcosa di negativo ci si farebbe un’idea sbagliata. Sembra quasi che se si mostrasse la mamma che riprende il figlio dopo che è scappato di casa, si darebbe un messaggio negativo. Perché tutto questo buonismo?
Una famiglia, per essere rappresentata correttamente, deve essere normale: esistono le giornate positive, dove puoi dedicarti alle persone che ami e quelle in cui ti alzi tardi, il caffè è finito e non fai in tempo a fare colazione. Esiste la normalità e in questa serie, mi dispiace dirlo, manca.

The FostersOvviamente il mio giudizio riguarda il pilot e spero che i prossimi episodi mi diano torto, ma ABC Family è famosa per questa patina di bontà che stende su tutte le sue serie.

Gli sceneggiatori, però, hanno disseminato il primo episodio di molte sotto-trame che spero vengano sviluppate in futuro: il lavoro in coppia di Stef e l’ex marito, il padre di Callie e il fratello biologico, la madre biologica di Jesus e Mariana.

Tirando le somme: non mi sento di promuovere appieno The Fosters, qualche dubbio rimane; alla fine della prima stagione vedremo se il mio giudizio sarà stato sovvertito e J.Lo & company avranno fatto il miracolo, oppure no.

Come al solito vi lascio con il trailer ma vi invito in ogni caso a guardare il pilot.

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