Legge statutaria elettorale, Esmeralda Ughi (PD): «garantire l’obiettivo della parità di genere nelle istituzioni politiche»

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Legge statutaria elettorale e doppia preferenza di genere: Sardegna come Campania e Veneto?

preferenza di genere«Mi auguro di essere smentita, ma ho forti perplessità che la nuova legge elettorale venga approvata prima della fine della legislatura. Così come sono scettica per l’approvazione, in particolare, della doppia preferenza di genere, anche in considerazione del fatto che il testo arrivato in aula non la prevede, a differenza di quanto è accaduto per l’Assemblea Costituente, dove è stata la stessa Commissione consiliare ad approvare l’emendamento che la introduceva». È quanto ha dichiarato pochi giorni fa Claudia Lombardo, Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, in occasione dell’incontro con la delegazione di alcune associazioni femminili, dopo la manifestazione davanti al Consiglio regionale per sollecitare l’approvazione dell’emendamento sulla doppia preferenza di genere.

La legge statutaria elettorale è, infatti, al vaglio dell’Assemblea regionale che, tra rinvii e sospensioni – e dopo la legge costituzionale che ha sancito la riduzione del numero dei consiglieri da 80 a 60 – sta lavorando al testo unificato per definire quella che dovrebbe essere la nuova legge elettorale della Regione Sardegna.

E sull’introduzione della doppia preferenza di genere si è espressa anche la Consigliera comunale di Sassari, Esmeralda Ughi (PD), attraverso una petizione online e una lettera aperta indirizzata alle consigliere e ai consiglieri regionali.

In questi giorni siete chiamate/i ad approvare una nuova legge elettorale a seguito della modifica dell’art. 16 della legge costituzionale n. 3 del 1948, in base alla quale l’Assemblea regionale sarà composta da 60 consiglieri e dovrà avere una equilibrata rappresentanza dei generi. Vi chiedo di rendere effettivo un principio irrinunciabile per garantire l’obiettivo della parità di genere nelle istituzioni politiche. Vi chiedo di rendere possibile, già dalle prossime elezioni, un significativo e civile cambiamento: non lasciate la Sardegna indietro di secoli. Cogliete il meglio della legislazione già in vigore in altre regioni italiane: non solo quindi la doppia preferenza di genere (come prevede la legge della Campania), ma anche l’obbligo per tutte le liste di alternare il nome di un uomo e di una donna (come prevede la legge del Veneto). L’obiettivo della parità di genere nelle istituzioni politiche non si conseguirà certo in una sola legislatura; tuttavia voi, rappresentanti nelle istituzioni di uomini e donne, siete chiamati ad adottare misure capaci di raggiungere questo obiettivo. Non arroccatevi nel palazzo, non nascondetevi dietro il voto segreto. Accompagnate il cambiamento, non fatevene travolgere.

Esmeralda Ughi
Insegnante e Consigliera comunale di Sassari

Per sottoscrivere la petizione online:

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